Quella dei tatuaggi messicani è una tradizione antichissima e affonda le proprie radici nell’usanza, risalente già all’epoca di Maya e Aztechi, di effettuare modificazioni corporali. Da qui vengono presi “in prestito” simboli, immagini e scritte come i teschi e la santa muerte. Ma oggi, cari appassionati lettori, non ci addentreremo nel magico mondo della Calavera. Andiamo da un’altra parte… Allacciate le cinture e preparatevi a partire, direzione tatuaggio chicano!  

Prima di girare la chiave e dare del gas, però, mettiamo un po’ di musica. Una playlist Chicano Rock è quello che ci serve.

Storia del Tatuaggio chicano

Avrete visto in giro centinaia, migliaia di tatuaggi chicano nella vostra vita. Per rendervela più semplice, vi stampo subito davanti l’immagine della ragazza con la faccia pitturata da clown. Ecco, avete sicuramente capito.

Non rendiamola così facile però. Il tatuaggio chicano è ricchissimo di storia e di significato e ha origini territoriali molto forti, nonostante oggi sia popolarissimo in tutto il mondo. Insomma, gettiamo il cuore oltre le tendenze.

Tanto per iniziare, il termine “Chicano” deriva dalla parola “Mexicano” e nasce nel sud degli Stati Uniti (Texas, California, New Mexico e Arizona) come insulto razzista nei confronti degli immigrati provenienti dal Messico. Ma, come spesso accade, questa parola nata offensiva si trasforma in sinonimo di orgoglio e di appartenenza ad una comunità che non rinnega le proprie origini, anzi, le mostra con fierezza. 

Perché, quindi, non fare del proprio corpo una bandiera, un foglio bianco su cui ostentare il proprio credo e i simboli della propria identità? Ed ecco che nasce il tatuaggio chicano, come forma di comunicazione non verbale che prende vita a partire dalle gang ispaniche.

L’arte del tatuaggio è parte essenziale della cultura chicana. Già negli Anni 40 gli affiliati alla gang Pachuco si tatuavano tra le dita una piccola croce allungata, sormontata da tre brevi linee che si irradiano verso l’alto, eseguita a mano utilizzando aghi da cucito imbevuti nell’inchiostro comune.

I soggetti preferiti dei Chicanos degli Anni 50 e 60, invece, erano i simboli della “vita da gangster” tipici di quei tempi: donne suadenti, teschi, croci, pistole, fiori, maschere di clown e dadi. Una rappresentazione passionale, spicy e romantica della vita da strada e della sua filosofia, di una subcultura mostrata con orgoglio e peculiarità.

Nella seconda metà del Novecento i chicanos si trovano ancora ai margini della società, nel downtown delle fiorenti città americane. Qui la criminalità dilaga, ma matura contemporaneamente una forte identità culturale e stilistica legata soprattutto ai più giovani: abiti larghi, catene e orologi, auto low rider e, ovviamente, murales. Spettacolari disegni che spesso trasudano temi importanti come le rivendicazioni politiche, dai quali derivano anche le parole e il lettering che i galeotti avevano ripreso nei paños, ovvero pezzi di tessuto sui quali venivano realizzati disegni che i carcerati usavano per comunicare e scambiarsi favori o messaggi in codice. Poco tempo dopo, queste realizzazioni divennero vere e proprie opere personali da inviare alle famiglie in segno di amore e nostalgia, proponendo gli stessi temi del tatuaggio chicano.

Perché il tatuaggio chicano è in bianco e nero?

La maggior parte dei tatuaggi in stile chicano gioca sui toni del bianco, del nero e del grigio, anche come tributo alla loro origine, ossia i disegni fatti a penna sulla prima superficie disponibile, specialmente sui sopra citati paños. Inoltre, l’assenza dei colori è data anche dal fatto che questo stile è talmente denso di significato ed espressività che si pensava non fosse necessaria alcuna tinta per renderlo ancora più intenso.

Sapevate che il tatuaggio chicano b&w è stato influenzato anche da alcuni artisti messicani? A livello internazionale, tra i nomi più famosi troviamo Frida Kahlo e Diego Rivera, Jesus Helguera, María Izquierdo e David Alfaro Siqueiros. Il loro lavoro artistico, unito ai disegni dei prigionieri messicani nelle carceri americane, ha influenzato notevolmente lo stile chicano.

I simboli del tatuaggio chicano

Come abbiamo visto, il tatuaggio chicano si basa sulla raffigurazione di diversi soggetti, ormai diventati iconici, come la Vergine Maria, le rose spinate, il volto della donna pagliaccio, il rosario, le scritte stilizzate, le pistole e molto altro ancora. 

La vita di strada tra crimine e sregolatezza, unita al culto della lealtà al proprio clan e alle proprie origini, porta anche alla venerazione di figure “poco raccomandabili” divenute simbolo di resistenza e coerenza in un mondo difficile e avverso. Dilaga la passione per la cultura gangster e per le dive di Hollywood, tra il volto di Robert De Niro e quello di Marilyn Monroe, così come l’immagine della Statua della Libertà, a ricordare di essere nati nel paese con più paesi del mondo. La pelle diventa così una grande tela piena di storia, cultura ed esperienze di vita.

Ad ogni modo, i temi ricorrenti del tatuaggio chicano si dividono in due macro filoni: da un lato quello della religione, della fede nella redenzione, della famiglia e delle origini. Dall’altro quello del crimine, delle bande e della morte: perché la vita è breve e va vissuta intensamente. Troviamo quindi lettere, motti, ritratti familiari, rosari, crocefissi, vergini, mani che pregano e il sacro cuore di Cristo, ma anche e soprattutto pistole, coltelli, gangsters, donne, rose, lacrime, dadi e giochi d’azzardo, denaro, teschi e maschere. 

Uno dei tatuaggi chicano più diffusi, lo dicevamo, è quello della donna pagliaccio. Ma che significato ha la chicana? La maschera del pagliaccio rappresenta la drammaticità e la comicità. Secondo la cultura diffusa, dietro la maschera del pagliaccio che ride c’è sempre un volto triste o affranto, segnato dalla vita. Si indossa quindi la maschera da pagliaccio per mostrarsi sempre allegri e felici agli altri, nascondendo i propri sentimenti. 

Non a caso, fra i motti più tatuati nello stile chicano, spesso si trova la frase Smile Now, Cry Later.

La figura femminile, invece, è legata alla simbologia religiosa (la Vergine Maria) o alla famiglia (la madre): per questo è più frequente trovare sotto la maschera un volto di donna.

I tatuaggi chicano sono per tutti?

Non esistono soggetti del tatuaggio chicano esclusivi per uomini o per donne. L’iconografia di questa arte è del tutto genderless e le combinazioni che si creano sono assolutamente personali.

Il termine “Chicano” oggi non rappresenta più solo un insulto razziale o l’orgoglio territoriale e di appartenenza a una gang. È il ritratto di un modo di vivere, sinonimo di “vida loca”, la vita da strada in cui si pensa solo al presente e si cerca di viverlo al massimo.

Da qui prendono ispirazione le frasi tipiche di questa cultura, solitamente tatuate con caratteri gotici e corsivi. Oltre a “Smile now, cry later” troviamo anche “Good Times. Bad Times”, “After the laughs, then come the tears” e “My happy life, my sad life”.

Anche se divenuto popolare in gran parte del mondo, farsi un tatuaggio in stile chicano non è decisamente per tutti. Ne sanno qualcosa gli artisti del tatuaggio chicano, che portano con sé un’ eredità politica e filosofica di importanza storica. Da figure come Francisco Madero ed Emiliano Zapata alla rivoluzione messicana, fino alla cultura Pachuco dei primi Anni 40. Dietro i tatuaggi chicano non ci sono solo criminalità e carceri, ma un forte messaggio politico e sociale di liberazione contro le violenze subite dalla comunità messicana emigrata negli Stati Uniti nel corso della storia.

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