Il pubblico acclama. Il sole è ancora alto nel cielo, il cemento colorato è bollente. Sudore e adrenalina. Lo speaker in lingua francese, e poi in inglese, annuncia le categorie e gli atleti che entrano in park. La Tour Eiffel non si vede da dentro l’Arena di Place de la Concorde, ma tutti sanno che è là fuori. Il pubblico applaude, urla, incita e si gasa.

A pochi anni dal suo ingresso tra le discipline dei giochi olimpici, lo skate è cresciuto. È diventato grande, in Italia ancora di più. Dai marciapiedi di quartiere agli skatepark innovativi, l’approccio allo skateboarding è cambiato radicalmente.
Non siamo più solo ospiti della strada, tra i graffiti e le gang Anni 80. Prestazione fisica, gesto tecnico, concentrazione. Ogni particolare è fondamentale per migliorare il trick o aumentare i centimetri dell’ollie.
Le skate school attraggono un pubblico più ampio, di giovanissimi in particolare, così si mettono le basi fin da bambini.

Alle Olimpiadi di Parigi i nostri Alessandro Mazzara e Alex Sorgente portano in park il tricolore facendo riconoscere subito l’italian style nelle uscite dai coping (lo sapete dai, sono quei tubi di metallo all’apice della rampa), con stile e aggressività.
Sudore e adrenalina, certo, ma anche arte nelle linee e libertà fluida dei movimenti. Sorgente ci porta in finale con una seconda run di semifinale da vedere e rivedere. Non si tifa e basta, qui si sogna…
La tensione è sul filo del rasoio. La posta in gioco è alta. Il godimento di essere lì è immenso. La finale mette in gioco i nervi. Il pubblico acclama. Si entra in park, si suda ancora. Le ginocchia cercano il flow sulle transizioni.
Alex Sorgente chiuderà al 6° posto la finale del Park di Skateboard di Parigi 2024. L’oro è andato all’australiano Keegan Palmer, che ha bissato il successo di Tokyo 2020, l’argento allo statunitense Schaar e il bronzo al brasiliano Akio.
Ma per la Nazionale Italiana di Skate Parigi resta comunque la città dei sogni.

A settembre lo skateboarding gioca in casa, tra Roma e Abruzzo, con i mondiali World Roller Games. Nel Downhill Skateboard il campione del mondo Stefano Barbizzi è dei nostri. Serviranno il calore e il rock’n’roll di tutti. Il pubblico acclama, ancora e ancora.
L’arte, la libertà, le rotelle che stridono sull’asfalto… Vale la pena di restare connessi, ve lo garantiamo.








