Questo mese Wheelz si dedica al piccante, allo speziato, all’eccessivo. Brividino lungo la schiena e subito un gioco da fare insieme: provate a pensare, nel mondo del rock, ad artisti che vi facciano venire in mente questo sapore… spicy. Sicuramente i nomi sono tanti: voci calde, look ammiccanti, canzoni che sudano sensualità, testi provocanti.
Potremmo pensare a Mick Jagger con la sua energia, i movimenti sensuali sul palco e il suo atteggiamento vibrante, oppure a Debbie Harry dei Blondie, dolce e dura allo stesso tempo, spicy e audace. Lenny Kravitz con la sua musica seducente, potente e lui illegale da quanto è erotico on stage ( ma anche quando è in pigiama), e poi ancora Jim Morrison, Axl Rose, Freddie Mercury, Joan Jett. Sono tantissimi i personaggi del rock che hanno saputo rendere piccante l’atmosfera attorno a loro con l’attitudine, il modo di muoversi, la loro qualità musicale ma se proprio proprio devo nominare la rockstar spicy per definizione non posso che pensare ad un nome.
Suspance.
Prima di dirvelo vi racconto un aneddoto: 1997.
Una piccola Alteria di 13 anni prega i propri genitori di poter essere accompagna al Forum d’Assago di Milano per poter vedere dal vivo i suoi eroi musicali. Dopo non poca insistenza la piccola Alteria si ritrova con il biglietto in mano e l’adrenalina a mille. Il 27 Maggio, giorno del grande evento, alle 15 del pomeriggio in procinto di andare al concerto, Alteria adolescente inizia a sentire un dolore atroce. Ricoverata d’urgenza, verrà operata di peritonite acuta. Il concerto inizierà senza la sua presenza e lei dal lettino dell’ospedale farà una promessa : “Prima o poi giuro che riuscirò non solo a vedere un tuo concerto, ma io ti sposerò: Steven Tyler!”

Allora: il concerto effettivamente poi lo vidi qualche anno dopo, gli Aerosmith per fortuna sono tornati in Italia e me li sono stra-goduti. Per il matrimonio ci sto ancora lavorando, mai dire mai.
Steven Tyler. È lui la rockstar più spicy che mi viene in mente e vi elenco anche le mie motivazioni: ha avuto una vita sempre fuori dagli schemi, ha letteralmente incarnato lo spirito ribelle del rock vivendo una vita di eccessi, di creatività e sperimentazione. La sua personalità è stata spesso indomabile ed esuberante. Ne ha combinate parecchie, come quella volta in cui, negli Anni 70 durante il periodo d’oro degli Aerosmith, Tyler acquistò l’intero piano di un hotel solo per organizzare una festa leggendaria. Durante il party, si racconta che Tyler abbia deciso di “arredare” il piano con un tocco personale, lanciando mobili fuori dalle finestre per creare più spazio per poter ballare e divertirsi come Dio comanda.
Si è sempre distinto per il suo look (oltre ad essere bello da paura ma qui io non faccio testo e sono poco oggettiva, me ne rendo conto): sciarpe colorate, pantaloni di pelle attillati ma anche quello splendido gonnellone color viola nel video di Pink (ve lo ricordate?).
Icona di stile senza se e senza ma. Anche qui, si potrebbe raccontare di quella volta che si presentò sul palco indossando un vestito a strisce bianche e nere che aveva rubato direttamente da un negozio di abbigliamento per signore…beh quell’outfit diventò uno dei suoi look iconici, rockstar fuori dagli schemi.
Ha spesso cantato brani sensuali, ribelli e provocatori con testi che giocano su doppi sensi e metafore, ci ha portati a fare l’amore in ascensore urlandoci “Love in an elevator” e non solo, perché con gli Aerosmith le cose fatte sono davvero tante.
Facciamo un pò di storia:
I “Cattivi ragazzi di Boston” (cosi venivano chiamati) si mettono insieme nel 1970. La leggenda narra che Steven Tyler e Joe Perry, il chitarrista della band, si fossero incontrati per la prima volta a Lake Sunapee, una località sul lago dove la famiglia Tyler gestiva un resort e Joe Perry lavorava in un ristorante per pagarsi gli studi (il suo sogno era diventare biologo marino, ma i genitori lo mandano in collegio in Vermont) e da li a poco formarono la band che avrebbe scritto un capitolo importante della storia del rock.

Steven Tyler (voce), Joe Perry (chitarra), Tom Hamilton (basso), Joey Kramer (batteria) e Ray Tabano (chitarra ritmica), che presto fu sostituito da Brad Whitford, escono con il loro album di debutto omonimo nel 1973 e al suo interno troviamo quella perla rara che si intitola Dream On (mettetela subito in play).
Poi arriveranno album clamorosi come Toys in the Attic, Rocks, brani come Sweet Emotion e Walk This Way. Non mancheranno i problemi legati alla dipendenza da droghe, tensioni interne, un periodo che sembrava dovesse portare al declino sempre più ombroso della band, ma il successo dopo un pizzico di nebbia torna nel 1987 con il disco Permanent Vacation, il singolo Rag Doll, la collaborazione con i RUN DMC per la nuova versione di Walk This Way.
E poi ancora, la consacrazione negli anni a venire, i numerosi Grammy, brani e videoclip iconici come quello di Crazy con Liv Tyler, figlia di Steven e Alicia Silverstone. I Don’t Want to Miss a Thing, ricordate? Brano scritto per il film Armageddon che è diventato uno dei loro più grandi successi.
Nel 2001 entrano a far parte della Rock and Roll Hall of Fame, introdotti da Kid Rock:
“Aerosmith sound like the Yardbirds, Led Zeppelin and the Rolling Stones having a battle of the bands at a low-key dive bar.In other words, the Boston-based bad boys—led by the combustible, magnetic duo of frontman Steven Tyler and guitarist Joe Perry—ooze confidence, danger and rebellion.”
150 milioni e più di album venduti in tutto il mondo, maestri ed ispirazione per una generazione di artisti, gli Aerosmith non si sono mai fermati, hanno vissuto alti e bassissimi ma hanno portato avanti la loro storia di RnR fino ad oggi.
Se ho scelto di parlare di Steven Tyler però è anche per un altro motivo: i 50 anni di carriera degli Aerosmith sono stati cantati da una voce spettacolare, una delle più riconoscibili e potenti nel panorama del rock. Steven ha un’estensione vocale ampia, molto ampia, copre oltre tre ottave, ha un timbro, un colore rauco e graffiante, sexy e spicy, che riesce a trasmettere energia e passione. Riesce a prendere note altissime con grande intensità, spesso utilizzando un vibrato che lo rende ancora più particolare, usa la voce come strumento per trasmettere emozioni, è versatile, dal rock al blues, al funk e al pop.
Questa voce purtroppo quest’anno si è rotta. Durante il tour d’addio Peace Out degli Aerosmith, Steven Tyler ha subito una frattura della laringe oltre a danni alle corde vocali. Questo infortunio è risultato più grave del previsto, costringendo la band a posticipare tutte le date. Sono passati mesi e Steven ha riposato la voce, si è curato, ha tentato con la riabilitazione ma ad oggi non è riuscito a tornare performante come lui desidera e quindi ha deciso di fermarsi per sempre condividendo questo messaggio sui social della band:

E cosi il nostro Demon of Streaming ha deciso di non tornare sul palco perché se deve farlo vuole essere in grado di cantare come ha sempre fatto: potente e morbido, duro o sensuale, graffiato o pulito, tutte le sfumature che pongono a pieno titolo Steven Tyler nell’Olimpo delle rockstar.

La nostra Spicy Star del mese, la spezia piccante del rock, fuoco e passione. E se Steven Tyler non potrà più tornare palco a cantare dal vivo siamo certi che la sua voce e la musica degli Aerosmith continueranno a risuonare nell’aria grazie ai vinili che metteremo nei nostri giradischi: Get a grip, Nine lives, Pump e tutte quelle canzoni che hanno fatto la storia del rock potente, bluesy, provocante, energetico e versatile degli Aerosmith.
“Love me like a bomb, baby, come and get it on”























