Diciamocelo: delle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026 sentiamo parlare da così tanto tempo che quasi sembrano una playlist in loop. Cantieri, polemiche, countdown infiniti. E invece no. Ora ci siamo davvero. Per poco più di due settimane l’Italia diventa ufficialmente il parco giochi invernale del mondo. E la cosa interessante è che, oltre allo sci che conosciamo tutti, ci sono un sacco di discipline assurde, tecniche, spettacolari che meritano tutta la nostra attenzione. Quelle che guardi una volta e poi ti chiedi: “ma perché non le seguo sempre? Intanto segnati le date, perché stavolta non è più un “prima o poi”.
La cerimonia di apertura sarà a Milano, mentre le gare si sparpaglieranno tra Alpi, Dolomiti e valli storiche degli sport invernali (Cortina, Livigno, Bormio, Val di Fiemme e Anterselva). Il calendario definitivo, gara per gara, verrà rifinito via via, ma la distribuzione delle discipline è già chiara e questo aiuta a capire quando conviene sintonizzarsi, anche senza essere malati di sport.
Bene, ora facciamoci un giro tra le discipline più interessanti.

Skeleton, slittino e bob: quando la paura diventa sport
Partiamo da una delle cose più folli in assoluto: gli sliding sports. Skeleton, slittino e bob si correranno a Cortina d’Ampezzo, su una pista completamente nuova, costruita apposta per queste Olimpiadi. Sì, una pista che esiste solo per gente che decide volontariamente di buttarsi giù a oltre 120 km/h sdraiata su una slitta.
Lo skeleton, in particolare, è quello che guardi con una mano sugli occhi: si scende a testa in avanti, a pochi centimetri dal ghiaccio, guidando solo con micro-movimenti del corpo. Zero freni, zero margine. Solo controllo totale o caos.
Deboli di cuore astenersi.
Freestyle & snowboard: Livigno diventa un playground
Livigno sarà il cuore di snowboard e freestyle skiing: slopestyle, big air, halfpipe. Tradotto: rail, kicker, trick enormi e creatività a mille.
Qui non vince solo chi atterra pulito, ma chi ha stile, flow e personalità. È la parte delle Olimpiadi più vicina al mondo action sport, quella che sembra una jam session più che una gara. Decisamente le mie discipline preferite. Se non le hai mai seguite, ti consiglio vivamente di guardarle; te ne innamorerai per forza.
Sci alpinismo: finalmente olimpico (e quasi nessuno lo sa)
Questa è una chicca. Lo sci alpinismo entra per la prima volta nel programma olimpico. Si gareggerà a Bormio, su percorsi che mixano salita, discesa, tratti a piedi e cambi di assetto.
È lo sport di chi ama la montagna vera, quella che non ti regala niente: solo gamba, testa e capacità di leggere il terreno.
Salto con gli sci e combinata nordica: volare sul serio
In Val di Fiemme, tra Predazzo e dintorni, si svolgeranno le discipline nordiche. Il salto con gli sci è una di quelle cose che dal vivo ti fanno venire i brividi: atleti che si lanciano nel vuoto cercando di “galleggiare” il più a lungo possibile.
La combinata nordica, invece, è un mix letale: salto + sci di fondo. Devi essere potente, tecnico e resistente. Un atleta completo, senza scuse.
Un attimo sul biathlon (perché sì, merita)
Gilda mi ha chiaramente detto “Vale devi assolutamente parlare del Biathlon, è ufficialmente diventata la mia disciplina preferita!” …e quindi eccoci qua! Vale la pena fermarsi un secondo sul biathlon, perché è uno di quegli sport che magari sottovaluti, finché non lo guardi davvero.
Immagina questo: atleti che arrivano lanciati sugli sci di fondo, cuore a mille, gambe che bruciano, e poi — all’improvviso — devono fermarsi, respirare, azzerare tutto e colpire cinque bersagli con il fucile. Se sbagli, fai giri di penalità. Se tremi, paghi.
È una delle discipline più tese delle Olimpiadi invernali. Non vince solo chi va più forte, ma chi riesce a gestire la pressione. Il biathlon si svolgerà ad Anterselva, uno dei templi mondiali di questo sport. Anche se non l’hai mai seguito prima, fidati: è uno di quelli che ti aggancia senza chiedere permesso.
Curling: sembra easy, ma non lo è per niente
Sembra una partita a bowling sul ghiaccio, finché non provi a capirci qualcosa. Forse la disciplina più “discussa” per la sua particolarità.
Il curling si giocherà a Cortina e Milano, ed è uno sport di precisione, strategia e nervi saldi. Una volta che capisci le regole, diventa stranamente coinvolgente.

Pattinaggio su ghiaccio: quando lo sport diventa spettacolo
Il pattinaggio su ghiaccio è uno di quegli sport che magari non pratichi, ma quando lo vedi dal vivo (o anche solo in TV) ti incolla allo schermo. Alle Olimpiadi di Milano–Cortina 2026 ci saranno pattinaggio artistico, short track e speed skating, tre mondi diversi ma accomunati dalla stessa cosa: velocità, precisione e nervi saldi.
Il pattinaggio artistico è pura coreografia su lame: salti impossibili, rotazioni che sfidano la fisica e un controllo del corpo che rasenta l’assurdo. Qui non vince solo chi è più tecnico, ma chi riesce a raccontare qualcosa sul ghiaccio.
Lo short track, invece, è adrenalina pura: curve prese al limite, contatti, cadute, sorpassi all’ultimo centimetro. È lo sport perfetto per chi ama le gare corte, intense e senza respiro.
E poi c’è il pattinaggio di velocità, lineare, minimale, quasi ipnotico: solo tu, il ghiaccio e il cronometro.
Hockey su ghiaccio: rumore, ghiaccio e cultura da arena
Ultimo, ma non meno importante. Se pensi che gli sport invernali siano solo silenzio e concentrazione, l’hockey su ghiaccio è qui per smentirti. Questo è lo sport più fisico, rumoroso e viscerale delle Olimpiadi invernali. Velocità altissima, cambi continui, corpi che si scontrano contro le balaustre e un tifo che sembra quello di un palazzetto NBA.
L’hockey è cultura, soprattutto nel Nord Europa e in Nord America, e durante i Giochi diventa uno spettacolo totale: partite serrate, rivalità storiche e un ritmo che non ti lascia mai respirare. Anche se non sei un esperto, bastano cinque minuti per farti prendere.
Ok, ma dove le seguiamo davvero queste Olimpiadi?
Se non riesci a essere lì dal vivo (spoiler: non sarà facilissimo), nessun problema.
- RAI: copertura ufficiale italiana
- Eurosport / Discovery+: probabilmente la scelta migliore per discipline meno mainstream (io certamente le guarderò qui)
- Streaming & social: clip, highlights, POV e dietro le quinte (fondamentali per freestyle & snowboard)
Milano–Cortina 2026 non è solo sci alpino e medaglie. È velocità folle, sport di confine, gente che fa cose che tu non faresti mai… Ed è proprio per questo che vale la pena guardarle.
Il trucco è semplice: smettere di seguire solo quello che già conosci. Il bello delle Olimpiadi è scoprire sport che non sapevi di amare. Birretta, divano e streaming acceso. Ci vediamo lì!





















