Ognuno di noi lo ricorderà per un personaggio differente. Tutti lo ricorderemo come l’attore che avrebbe potuto vincere una marea di Oscar, ma ci arrivò solo dopo un’infinità di tempo con un film indubbiamente bello, ma forse mai bello quanto altri in passato. Ce li ricordiamo tutti i meme, no?
Leonardo DiCaprio è stata la mia prima, vera, assolutissima crush. Nonostante il suo debutto risalga a quando io non ero ancora minimamente nei pensieri dei miei genitori, all’età di 4 anni io ero già letteralmente innamorata di Romeo Montecchi dal film Romeo + Giulietta. A 5 anni è stato poi il turno di Jack Dawson, il giovane artista itinerante del Wisconsin che ha fatto perdere la testa alla ricchissima Rose DeWitt Bukater, interpretata da Kate Winslet. Avevo una bandiera di DiCaprio appesa in camera, la maglietta in super stile Anni 90 e un anno, a Natale, mi regalarono dei mini panettoni nelle latte di Titanic. Ossessionata.
A proposito di Titanic, curiosità a riguardo: voci di corridoio dicono che il nostro Leo stesse per perdere la parte nel film proprio al giorno uno. Cameron, infatti, voleva iniziare dalla scena del ritratto, dove Rose posa nuda per Jack. DiCaprio tentennò parecchio, non sentendosi a suo agio, e fu Kate Winslet a rompere i ghiaccio, mostrandogli il seno. Shish!

Da qui la scalata verso il successo, ma tipo in impennata.
Subito dopo lo abbiamo visto nei panni di Re Luigi XIV nel film in costume La maschera di ferro, con un cast stellare composto da Gabriel Byrne, John Malkovich, Jeremy Irons, Gérard Depardieu, Anne Parillaud, e sotto la regia di Randall Wallace.
Il ruolo di Amsterdam Vallon in Gangs of New York sigla il sodalizio artistico con Martin Scorsese, grazie al quale diventa anche Howard Hughes, miliardario texano, pioniere nel campo dell’aviazione e gran mogol del mondo del cinema in The Aviator e Billy Costigan in The Departed – Il bene e il male. Quest’ultimo in Italia fu il film più applaudito della prima edizione del Festival del Cinema di Roma e vinse quattro Oscar, tra cui miglior regia e miglior film.
Il buon Leo si dimostra non solo un ottimo attore, ma anche un grande umano. Arriva il 2007 e la sua attenzione per l’ambiente prende forma nel documentario The 11th Hour – L’undicesima ora. L’attenzione di DiCaprio per i problemi ambientali e la salvaguardia del pianeta è così forte che nel 2014 il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon lo nomina Messaggero della Pace. Nel 2016 la rivista Time lo inserisce alla posizione Number One tra le 100 persone più influenti del pianeta, nella categoria icona.
Perché alla fine questo sei, Leo. Un’icona.

Mutevole e adattabile quasi ad ogni situazione sotto il tendone del Circus di Hollywood.
Dico “quasi” perché, nella sua carriera, ha rifiutato ruoli che non gli si confacevano. Come nei film Alexander, Bastardi senza gloria e Spider Man (no dai, Spider Man proprio no. Ma ve lo immaginate?).
Ma ci ha deliziato con personaggi iper caratteristici come il villain Calvin Candie in Django Unchained (meme assoluto), Jay Gatsby in Il Grande Gatsby (altro meme) e Jordan Belfort in Wolf of Wall Street (tanti, tantissimi meme). Poker
A gennaio 2016 arriva (in Italia) il film che gli porterà finalmente il tanto ambito Premio Oscar. Revenant – Redidivo riceve dodici nomination, risultando così il film con più candidature. La sera della premiazione, il 28 febbraio 2016, DiCaprio ottiene finalmente l’Oscar come miglior attore dopo ventidue anni e cinque nomination.
Nel 2018 lo abbiamo visto recitare anche in un film di Quentin Tarantino (che io adoro), insieme a Brad Pitt. Il movie in questione è C’era una volta a… Hollywood ed è tratto dalla storia vera della Family Manson e degli omicidi da essa compiuti. Il regista definì il duo DiCaprio-Pitt come «la coppia di star più eccitante dai tempi di Paul Newman e Robert Redford»; il film ebbe un successo enorme di critica e di pubblico e portò Leo e Brad agli Oscar.
Sarebbe dovuto arrivare un altro film sotto la firma di Tarantino, nel 2026, a chiusura del cerchio della carriera lavorativa del regista. Ma Quentin si è auto boicottato, dicendo che “The Movie Critic” non poteva essere, in assoluto, il film di chiusura della sua attività. Chissà cosa ci tirerà fuori, se lo farà…
Leo torna sul grande schermo nel 2020 in un film di Netflix diretto da Adam McKay intitolato Don’t Look Up, dove troviamo anche Jennifer Lawrence, Meryl Streep e Cate Blanchett. Qui il suo personaggio è davvero più realistico che mai, trattando il film delle problematiche del pianeta, che sta per saltare per aria.
Infine, lo scorso anno lo abbiamo rivisto al cinema con un altro film di Scorsese, il western poliziesco Killers of the Flower Moon.
Dovrebbe tornare sul grande schermo ad agosto 2025, nel nuovo film di Paul Thomas Anderson… occhi aperti!
Ora, usciamo dalla sala cinema e passiamo per il garage.
DiCaprio non è certo tra le celeb più chiacchierate per il parco auto, questo è poco ma sicuro.
Ma voi sapevate che ha una discreta passione per le quattro ruote?
Ok ok ok, aspettate un attimo. Debbo mettere le mani avanti, perché signore e signori il suo potrebbe non essere il vostro garage dei sogni. Ma hey, apprezziamo che ne abbia uno e che sia anche pieno, no?
Da buon attivista, ovviamente, Leo è stato uno dei primi personaggi di spicco nel mondo del cinema ad interessarsi alla transizione green e, non a caso, molte delle sue automobili sono elettriche o ibride.
Parola d’ordine: modestia.
Partiamo dal presupposto che con la portata del suo portafoglio potrebbe fare sfoggio di super hyper mega car come qualunque star in circolazione al momento. E invece no.
Tanto per cominciare, DiCaprio ha una passione sfrenata per la Toyota Prius, storica monovolume giapponese ibrida che noi siamo abituati a definire “l’auto del tassista”.

Leo è stato il primo VIP a comprare e promuovere la Fisker Karma, auto sportiva elettrica considerata da molti esperti la rivale più pericolosa di Tesla nei primi anni del nuovo millennio. Una vera supercar dotata di un motore elettrico dalla potenza di 260 cavalli: il marchio purtroppo fallì a causa delle spese troppo pesanti ma è recentemente tornato in vita. L’attore possiede una Lexus RX Ibrida, ovvero il primo Suv ibrido ma premium al mondo.
Non solo auto a pila, ma c’è anche qualche vettura che sventola la bandiera del motore a combustione. Come il suo SUV GMC Yukon XL con motore V8.
Ah, ovviamente è stato protagonista dello spot di lancio della Fiato 500 elettrica.
Poteva essere diversamente?
Happy 50th, “vecchio mio”!




















