Il sogno americano a due passi da Milano? Ce l’abbiamo.
In un tranquillo paesino nella terra di molto molto lontano che si chiama Vanzago, lo Unic Bikers Bar è da vent’anni il punto di riferimento per gli appassionati di motori, americani sì ma non solo, e del buon cibo.

Fast food? Direi più un fast good: “stile americano e gusto italiano”, nessuna descrizione sarebbe più azzeccata.

Lo Unic, ma per i tanti affezionati siamo “da Gerry”, è una giostra di eventi, raduni e live music che ruota in maniera indissolubile intorno agli States e ai mega motori a stelle e strisce.

Le Cruise Night, appuntamento segnato sul calendario degli amatori ogni ultimo venerdì del mese, accolgono nel grande piazzale di fronte al locale auto americane, Maggiolini air cooled e Harley-Davidson: ingresso vietatissimo a qualsiasi aggeggio a motore che non appartenga a queste categorie!

E se ne vedono delle belle, ragazzi. Gioiellini che neanche alle fiere più blasonate e nei musei…

Altri due appuntamenti imperdibili che lo Unic snocciola durante l’anno sono The Lost Boys e l’American Day. Per l’occasione il paese si mobilita, arrivano auto e moto da tutta Italia e la piazza diventa un immenso circo a cielo aperto con musica dal vivo, ballerine, bancarelle, barber station, di tutto e di più.

Una full immersion di persone, colori, mezzi stratosferici e il rombo dei motori che riecheggia per tutto il giorno, fino a che la notte (fonda) non arriva a spegnere i rumori e mandare tutti a nanna, felici e contenti.

Insomma da Gerry è una festa continua e lui, che da oltre trent’anni spende la sua vita per quel che chiamare ristorazione è realmente riduttivo, è un vulcano di idee mai quiescente.

Messo da parte per un attimo il carosello degli eventi, passerei a quel che più ci compete in questo nostro appuntamento mensile, cari Wheelerz: il cibo.

Eh sì, mica siamo qui a pensare solo alla festa: aprite il menù dello Unic e lasciatevi catapultare nell’originale cucina americana, basata sulla cottura a bassa temperatura, fatta di pork ribs, patatine e cheescake, ma con un solo e indiscusso Re: sua maestà l’hamburger.

I sacri panini in lista, con grammature di carne che sfiorano il coma food, hanno tutti nomi d’evocazione motoristica americana: auto iconiche come Camaro, El Camino e Mustang finiranno nel vostro piatto per accarezzarvi il palato con abbinamenti a tratti super classici a tratti ricercati.

E di certo, ve l’assicuro, non andrete a casa affamati.

E dato che la nostra rubrica dei golosi si chiama Food’n Fuel (ah, da Gerry c’è una targa che riporta proprio il logo della catena americana, se non sapete cosa regalarmi a Natale…) potevamo non presentarci con un’auto degna della location?

E allora eccoci qua, con una cazzutissima Jeep Grand Cherokee 4xe Summit.

Sfatiamo subito tutte le possibili obiezioni, a partire dal “non è più una vera auto USA”.
Col cavolo! Salite a bordo e ditemi se non trasuda americanità da tutti i dettagli, dai sedili in pelle agli inserti in vero legno di noce; e poi la posizione di guida alta e imponente, i grandi schermi per guidatore e passeggero, il tetto panoramico.

Quando mette le ruotone fuori dalla fabbrica di Detroit non ha nulla da invidiare alle sue predecessore: un tripudio di lusso e tecnologia.

Obiezione numero due, il propulsore ibrido. Eh ragazzi, non possiamo farci davvero niente. L’abbiamo detto e ridetto: se il mondo gira in questa direzione – giusto o sbagliato che sia, che ci piaccia o meno – noi dobbiamo continuare a girare con lui.

Quindi, la nostra Jeepettona è spinta da un power train composto da un 4 cilindri 2.0 turbo e 2 motori elettrici, con una potenza totale del sistema ibrido di 380 cavalli e 640 Nm di coppia.

Non vi va proprio giù la mancanza di un sano e onnipresente rombo endotermico? Ho la soluzione: il sistema audio MX950 vi farà dimenticare tutto il resto. Gli appassionati di alta fedeltà si leccheranno i baffi e ne hanno ben donde, perché stiamo parlando di un impianto strafigo nato dalla collaborazione tra due giganti americani: Jeep, of course, e McIntosh, i mammasantissima dell’hi-fi, che per l’occasione hanno equipaggiato la Grand Cherokee con 950 Watt di potenza erogati da un amplificatore di classe D a 17 canali.

La tecnologia Power Guard protegge le casse offrendo la massima potenza in uscita, senza clipping o distorsioni. Anche il design stesso degli altoparlanti – sono 19 in 12 posizioni strategiche – riduce la distorsione, per un suono più nitido.

Insomma, un confortevole appartamento su quattro ruote, che non se la cava male nemmeno in fuoristrada grazie alle irrinunciabili ridotte, alle sospensioni dalla generosa escursione e al regolatore di velocità per le discese più impegnative.

Il Quadra-Trac II ripartisce la trazione tra assale anteriore e posteriore, il Quadra Drive II aggiunge differenziali autobloccanti elettronici a slittamento limitato su ogni assale.

E se Gerry l’ha lasciata entrare nel suo regno, la Grand Cherokee può andare davvero dappertutto!

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