Benvenuti nel mese di Novembre amici di Wheelz!

La parola d’ordine questo mese è CIRCUS e come potevo non cogliere occasione migliore di questa per parlare di un evento troppo spesso dimenticato? Il ROCK & ROLL CIRCUS, anzi il “Rock & Roll Circus: immagini e suoni e mirabilia per deliziare occhi e orecchie”, volendo citare per intero il titolo di un qualcosa di molto bizzarro accaduto nel 1968.

Vi verrebbe mai di accostare il mondo del RnR con quello circense? 

A ben pensar sembra davvero una figata… se chiudo gli occhi mi viene in mente subito un concerto come quello dei Kiss, da sempre circensi sul palco, o almeno fino ad ora dato che hanno deciso di fermarsi. Ma, per assurdo, penso anche ad un live degli Slipknot, dimensione di un circo decisamente heavy. 

Beh, c’è qualcuno che nel Dicembre del ’68 pensò bene di organizzare uno show musicale, un concerto rock in un vero è proprio tendone a righe… e chi se non i Rolling Stones?!

Facendo due calcoli: proprio in quei giorni, ad inizio dicembre 1968, usciva Beggars Banquet di Mick Jagger & co. , album tra i più belli digli Stones se posso permettermi. 

(mettete su il vinile, lato A , prima traccia: Sympathy for the Devil e già cosi abbiamo scritto una pagina di storia del rock) 

Gli Stones cercano un modo particolare di promuovere il nuovo album e spunta così questa idea di allestire uno spettacolo che unisse due mondi apparentemente distanti, quello del rock’n’roll e quello del Circus, appunto: animali, clown, giocolieri, ballerine e un sacco di amici musicisti.

Ed ecco che, come per magia, vediamo sfilare sotto al tendone Marianne Faithfull, gli Who, Ian Anderson, Toni Iommi e persino Eric Clapton che insieme a John Lennon, Yoko Ono, Keith Richards e Mitch Mitchell, storico batterista dirimi Hendrix, han dato vita alla super band estemporanea Dirty Mac.

Vi racconto come sono andate le cose, anche perché sono andate in modo strano davvero. Tra le 14:00 del 10 dicembre e l’alba dell’11 iniziarono le riprese di quello che sarebbe dovuto essere un bel concerto da trasmettere in televisione: c’è un pubblico di invitati e lo staff del circo di Robert Fossett, conosciuto come Jacko the Clown. Si pensava di spendere 20.000 sterline e di ottenere un bel successo di critica e pubblico. 

The Rolling Stones Rock and Roll Circus (1996)

Dietro la camera da presa Mr. Michael Lindsay-Hogg, che giusto per citare una delle cose immortalate dal suo occhio, è il regista dell’iper mega super arci famoso concerto dei Beatles sul tetto del numero 3 di Savile Row, ed è lui che in questa occasione porta l’idea del circo come scenografia. 

Insomma tutto sembra essere al posto giusto nonostante, per chi se lo ricorda, nemmeno un anno prima i nemici-amici Fab Four abbiano avuto un’ idea simile con il progetto Magical Mystery Tour, doppio album e film pensato per la tv che fu un flop cla-mo-ro-so.

Ad ogni modo gli Stones non si fanno intimorire da ciò e non si fanno abbattere nemmeno dal NO secco ricevuto da alcuni artisti di un certo peso come Johnny Cash o Brigitte Bardot. I Rolling Stones vanno giù dritti, spediti nella loro direzione.

Lo studio televisivo dove avvengono le riprese viene trasformato in un vero e proprio circo, con tigri, trapezisti e acrobati, dove il direttore con tanto di cilindro e abito rosso non può che essere Mick Jagger.

La situazione è stravagante davvero: Yoko Ono è vestita da strega, Brian Jones è un pifferaio magico e Marianne Faithfull indossa una tunica medievale. 

Tutto questo potpourri musicale e scenico, una volta registrato e pronto, sarebbe dovuto andare in onda sulla BBC in occasione delle festività Natalizie del 1968… ma sparisce. Come in in buco nero.

Tutto scompare o meglio tutto viene fatto scomparire. No audio, no video.

Si sono raccontate un sacco di versioni del come mai questo sia accaduto, ma banalmente possiamo pensare che gli Stones non furono affatto contenti del risultato finale, la BBC temeva il flop e alla fine nessuno spinse troppo per far distribuire questo lavoro. 

Tra le pochissime testimonianze di questo show spunta, nel marzo del 1970, un articolo per la rivista Rolling Stone, scritto da un giovanissimo David Dalton che narra lo sviluppo del concerto. Basta. 

Stop fino al 1996, quasi 30 anni dopo, quando finalmente uscirono versione audio e video di questo storico evento, e sarà proprio David Dalton, che nel frattempo è diventato uno dei più grandi giornalisti musicali, ad occuparsi del booklet. 

Ad essere sinceri, The Rolling Stones Rock and Roll Circus non è fondamentale dal punto di vista prettamente musicale… insomma di performance live migliori ne abbiamo viste tante. Anche se vedere insieme Lennon, Clapton, Richards e Mitch Mitchell è tanta roba davvero…guardare per credere:

Così come vedere insieme due leggende,  Mick Jagger e John Lennon, chiacchierare sul palco prima di un brano: 

Ma è innegabile che The Rolling Stones Rock And Roll Circus sia la testimonianza di un evento pazzesco, unico e matto che ha messo insieme tante sfumature, arti libere e creative, in un momento storico ricco di fermento ed energie inventive, immaginative, estrose e geniali.

E allora se Wheelz di Novembre vuole celebrare l’energia collettiva, la vibrazione e immaginare l’inimmaginabile tingendo il tutto di colori inediti e psichedelici, direi che dobbiamo tutti correre a scoprire questo capitolo di storia del Rock. 

Sberebem!

Privacy Preference Center