È successo di nuovo. Per la seconda volta in una manciata di settimane, il circus della moda ha rivolto il suo attento occhio capta-tendenze dritto dritto sul mondo delle due ruote. E dopo i biker boots, è pronto a prendere in prestito per la prossima stagione un altro pezzo forte: il giubbotto da motociclista.

La prima buona notizia? Questa fine 2024 e il 2025 in arrivo hanno tutta l’aria d’essere “i nostri” anni, quelli in cui ci basta indossare l’abbigliamento tecnico da moto (o almeno un certo tipo di abbigliamento tecnico) e seguire un paio di dritte per avere, stilisticamente parlando, una marcia in più.

La seconda buona notizia? Si tratta di un trend del tutto unisex (o volete definirlo multi-sex? O pan-sex? L’importante è che sia chiaro il concetto). La giacca da moto nasce per proteggere, non ha genere e rappresenta un insospettabile passepartout per chiunque sia a caccia di un mood grintoso, contemporaneo, genderless e decisamente azzeccato.

Terza buona notizia? Se avete sempre visto la giacca da moto nel suo habitat naturale, ovvero addosso a bikers delle più disparate categorie, potrà magari risultarvi strano. Eppure dovete sapere che, una volta fuori del garage, è la ciliegina sulla torta per una gran varietà di stili. Qualche esempio.

Pensate agli outfit drip, chiara citazione/celebrazione del mondo hip-hop e rap, fatti di pantaloni oversize, sneakers ipertrofiche in technicolor e baseball hats. Oppure, focalizzatevi su un pantalone Anni 50, quelli a vita alta con le pinces e la gamba larga a tubo e aggiungete una T-shirt (meglio ancora una canotta, soprattutto se vi chiamate Damiano David…). Per non parlare del denim, di qualunque fit e lavaggio si tratti, o dei party dress. Insomma, se a tutto ciò aggiungete una biker jacket, il gioco è fatto. Game, set, match.

Sia ben chiaro, però, a mandare fuori giri i fashionisti e le celeb quest’inverno sono i pezzi originali: più sono “veri”, meglio è. Tanto che è caccia aperta ai giubbotti fedeli all’uso originario: quelli ispirati al mondo racing, in pelle colorata, meglio se oversize, completi di protezioni per dare grinta al look e, soprattutto, con il logo ben visibile per dichiarare subito al mondo che lingua si sta parlando.

Se poi il tutto strizza l’occhio all’heritage e ammicca alla storia del brand, con lettering originali, loghi d’antan e quell’aria vintage che solo la pelle old style può assumere, bè, allora siamo davanti a un vero e proprio oggetto del desiderio da trattare come una sorta di reliquia pagana e sfoggiare nelle occasioni più prestigiose. Insomma, se avete in programma qualche red carpet, sapete già cosa fare: riguardatevi Biker Boyz (targato 2003) e magari anche Torque – Circuiti di Fuoco (2004) e prendete spunto.

Yamaha Sport Heritage

Stile retrò, carattere contemporaneo. Sport Heritage è la giacca da moto in pelle di bufalo 100% con protezioni Warrior rimovibili che Yamaha dedica a chi ha (più di) un occhio per il fashion.

Ma quella di attingere al guardaroba tecnico da moto per portare i pezzi più interessanti sulle passerelle (e non solo) non è una mania tutta nuova. Ci sono alcuni precedenti celebri che vale la pena citare. Il primo risale agli Anni 60, quando Yves Saint Laurent disegnò per Dior una reinterpretazione al femminile dei giubbotti da moto, dando vita a inediti capi in pelle con fodere in pelliccia e monopetto. Successivamente e a più riprese fu Jean Paul Gaultier a ispirarsi a mani basse al mondo delle due ruote.

Nei 70 le biker jacket passarono dai banchetti di Camden ai palchi più o meno underground delle punk band britanniche, per diffondersi poi a macchia d’olio in tutta Europa. Mentre in America, complice anche lo zampino del cinema, in tanti aspiravano a vivere (e a vestirsi) come le motorcycle gang.

Contemporaneamente, nei circuiti i piloti sfoggiavano con sempre maggior convinzione abbigliamento in pelle colorata, spesso in tinta con le livree della propria moto. E il racing inizia a diventare mainstream… Fu così che, dagli anni 80 e fino al 2000, la pelle si è tinta di pop anche fuori dalla pista.

Recentemente sono GCDS, Givenchy, Gucci, Versace e Dolce&Gabbana ad alternare proposte nuove a pezzi d’archivio. Ma oggi non è più una questione di reinterpretazione e citazioni. 

Chi vuole fare sul serio, punta sulle vere giacche da moto. Insomma, lucchettate gli armadi, bikers!

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