È uno degli attori più distintivi e versatili del panorama cinematografico e teatrale, costantemente alla ricerca di ruoli complessi e “unconventional”. E a noi di Wheelz piace un casino.

Ha quello sguardo assolutamente indecifrabile e glaciale, il sorriso beffardo ed è in grado di prestare il suo volto ai personaggi e ai generi più disparati: commedie, drammi in costume, action, thriller, cinema di genere. Lasciando sempre la propria firma.

John Malkovich nasce il 9 dicembre 1953 a Christopher, nell’Illinois, e la sua carriera artistica ha inizio sui palchi teatrali. Si iscrive alla Illinois State University per studiare recitazione, ma non termina gli studi e nel 1976 si trasferisce a Highland Park, un’area suburbana di Chicago, dove fonda, insieme a Gary Sinise, la Steppenwolf Theater Company, una compagnia teatrale che ha sede nel sotterraneo di una chiesa.

Nel 1983 ottiene il suo primo grande successo a Broadway, con una performance acclamata nella produzione di “True West” di Sam Shepard. Interpretazione che gli vale una nomination agli Emmy Award e che sancisce l’inizio di una lunga carriera teatrale, sui palchi americani e in Europa.

Nella sua carriera ha ricevuto due candidature al Premio Oscar come migliore attore non protagonista per Le stagioni del cuore (1984) e Nel centro del mirino (1993). È inoltre vincitore di un Premio Emmy e ha ricevuto tre candidature al Golden Globe, una al Premio BAFTA e due allo Screen Actors Guild Award.

John spegne oggi 71 candeline e, per celebrarlo, abbiamo scelto (a fatica) 6 dei suoi film più significativi. Pronti per le maratona?

Essere John Malkovich

Il titolo dice già tutto. Nel 1999, Malkovich raggiunge uno dei vertici della sua carriera con “Essere John Malkovich” di Spike Jonze, un film che esplora la sua stessa figura come oggetto di desiderio e ossessione. La pellicola, surreale e altamente ironica, gli consente di dare vita a un personaggio che diventa una sorta di “meta-se stesso”, ed è considerata una delle sue performance più memorabili.

Piccola curiosità: l’idea originale di Kaufman era quella di inserire Malkovich come personaggio del film, tuttavia egli era molto scettico all’idea di accettare il ruolo, arrivando a proporre all’autore di sostituirlo con un altro attore. Kaufman fu irremovibile e, dopo un paio di anni, riuscì a convincere John ad assumere i panni di sé stesso. Malkovich, in realtà, dichiarò di essersi approcciato al ruolo come avrebbe fatto in qualunque altra occasione, e di aver quindi costruito una versione fittizia di sé stesso, che non riflettesse la sua vera personalità.

essere John malkovic

Con Air

Classicone pop degli Anni 90, Con Air è un action movie epico (e oggi diremmo anche un po’ cringe) che ha raggiunto lo status di icona del genere solo grazie alla presenza di Malkovich nei panni di Cyrus “The Virus”, al fianco di un Nicolas Cage capellutissimo ad interpretare Cameron Poe, ex ranger dell’esercito recentemente licenziato.

Qui il personaggio di John è quello di un villan manipolatore, stratega del male, ragno tessitore di tele in grado di dominare costantemente la scena pur rimanendo sotto le righe.

Nota di colore: da questo film è estratto uno dei meme più famosi di Nicolas Cage.

con air

Nel Centro del Mirino

Torniamo nei panni del villain. In questo thriller cult degli Anni 90 Mlkovich è Mitch Leary, ex killer della CIA reso folle dai delitti del suo paese, deciso ad assassinare il Presidente degli Stati Uniti. Un personaggio lucido, determinato e disciplinato, un creativo trasformista che, allo stesso tempo, leale e coerente. A controbilanciare il suo personaggio è quello interpretato da Clint Eastwood, Frank Horrigan, dalla personalità estremamente vulnerabile. 

nel centro del mirino

Uomini e Topi

“Of Mice and Men” è indubbiamente il film con cui John Malkovic ha dato prova della sua capacità di interpretazione dei ruoli più complessi e profondi. Tratto dall’omonimo romanzo di John Steinbeck, il film dipinge un quadro storico desolante sulla Grande Depressione nelle Grandi Pianure, dove umanità e circostanze costringono i George Milton (Gary Sinise) e Lennie (Malkovich) a spostarsi continuamente di ranch in ranch cercando lavoro e calore umano. Quello che trovano, però, sono ostilità ed incomprensione. Mentre George è un personaggio carismatico e intenso, quello interpretato da Malkovich è un’anima innocente, candida, e per questo vittima della crudeltà dell’uomo. 

uomini e topi

Guida galattica per autostoppisti

Ispirato al romanzo The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy di Douglas Adams, Garth Jennings ha portato questo universo immaginario sul grande schermo. In questa space-comedy dove il mondo è agli sgoccioli, l’insignificante Arthur Dent (interpretato da Martin Freeman) viene salvato dal suo amico Ford Prefect, un giornalista alieno che lavora a una guida per la galassia. Malkovich interpreta Humma Kavula, un personaggio al quanto bizzarro candidato alla presidenza galattica.

Guida galattica per autostoppisti

Educazione Siberiana

Ve ne avevo già parlato nella rubrica Tattoo Culture – il Tatuaggio Siberiano. La storia raccontata da Lilin nelle pagine del libro ha trovato forma anche sul grande schermo, sotto la regia di Gabriele Salvatores, e John Malkovich riveste, maestosamente, i panni di nonno Kuzja. 

Questo anziano severo, eletto a capo di una piccola comunità siberiana, è un fervente credente e osservante della tradizione che educa il nipotino, Koolima, nel rispetto delle regole dell’educazione siberiana tramite un codice etico molto rigoroso.

educazione siberiana

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