Elegante, stilosa, fuoristrada. Tre parole che solitamente useremmo per descrivere qualche sempiterna icona Made in Britain o Built in America e che invece fanno da corredo al lancio di una vettura di un grande gruppo automotive cinese.
Sì, vi sentiamo che a mezza bocca gridate al sacrilegio, ma per la Jaecoo 7 dovrete, secondo noi, mettere da parte gli stereotipi e guardare a come un mondo dell’automobile molto diverso da come lo abbiamo sempre visto risponde ai desideri dei nuovi consumatori. E, come diremmo noi grandi nostalgici della TV analogica, provare per credere.

Ragioniamo insieme. Nel panorama automobilistico contemporaneo sempre più marchi emergenti si allontanano dalla narrazione tradizionale basata principalmente su specifiche tecniche e prestazioni di guida per concentrarsi sull’esperienza complessiva di chi vive l’auto. Quest’evoluzione (nell’accezione più neutra del termine: a chi scrive ad esempio la cosa non va molto a genio…) riflette un cambiamento culturale: il veicolo non è più un mezzo per spostarsi, ma un’estensione dello spazio personale e sociale dove comfort, stile e tecnologia si incontrano.
In realtà in un certo senso è sempre stato così, anche quando i nostri antenati da sbarbatelli si compravano una Y10 usata che serviva per andare a lezione o in fabbrica, al bar con gli amici, ad un appuntamento galante del sabato sera o in vacanza in qualche postaccio di mare poco glam, ma con alta probabilità di rimorchio. Adesso però l’oggetto meccanico “macchina” passa fortemente in secondo piano: da conquista (anche sociale, perché no), diventa solo un vettore di mobilità che può essere spesso bello, ma tante volte senz’anima.
In questo contesto, il concetto di chill – inteso come tranquillità, comodità e piacere – assume un ruolo centrale. Una dimensione che non riguarda solo la possibilità di rilassarsi durante un lungo viaggio senza perdere nulla in attenzione o in sicurezza, ma anche l’idea che ogni aspetto dell’auto sia pensato per semplificare la vita del conducente e dei passeggeri, piuttosto che per amplificarne le sensazioni che derivano dal gesto del guidare.
Ne consegue che molte case automobilistiche emergenti puntano su design accattivanti, interni tecnologicamente avanzati e funzionalità che favoriscono il comfort con lo scopo di lasciare all’utente il ricordo di una pausa piacevole nel ritmo frenetico delle giornate. I dati tecnici come accelerazione, cilindrata o velocità di punta diventano quasi notizie who cares da presentare perché si è sempre fatto così, ma che a certe tipologie di clienti non interessano più di tanto.
Questo approccio è particolarmente evidente nei marchi giovani come Jaecoo, uno dei brand con cui il gigante automotive cinese Chery arriva prepotentemente in Italia e che si distingue per un’offerta capace di combinare robustezza e stile, adattandosi sia alla vita urbana che a quella meno civilizzata. Il primo tassello di questa offensiva è la Jaecoo 7, SUV dallo stile pensato proprio per i mercati occidentali che si propone tuttavia anche come valente e versatile vettura da fuoristrada.

Il cacciatore-cool
In un mercato in cui le identità di marchi leggendari vacillano e si reinventano in maniera radicale che non sempre al pubblico piace (non pensare al felino, non pensare al felino…), il brand Jaecoo è stato creato a tavolino con un’idea alla base molto più concreta e meno filosofica. L’intento è quello di reinterpretare l’idea di SUV, unendo estetica contemporanea e versatilità funzionale. Il nome stesso di Jaecoo è una crasi di due termini: Jäger, che in tedesco significa cacciatore, e cool, un aggettivo che nel linguaggio globale evoca da sempre modernità e stile. Questa sintesi sta alla base di una famiglia di veicoli che uniscono forza e raffinatezza, vestiti con un design molto personale.
Qualcuno dirà che ci avevano già pensato qualche decennio in quel di Solihull. Vero. D’altronde, l’influenza delle britanniche Land Rover su certi prodotti di Chery è molto più di una sensazione: il gruppo di Wuhu è il partner operativo in Cina del gruppo Jaguar Land Rover e tramite una joint-venture paritetica ne assembla alcuni modelli dedicati al mercato asiatico.
Tornando a Jaecoo, l’idea del cacciatore si riflette nelle linee decise e nella presenza robusta del SUV, caratterizzato da una silhouette squadrata, una grande griglia frontale esagonale con linee verticali e il logo oversize sul cofano, che esprimono un senso di potenza e determinazione. Tuttavia, il carattere di Jaecoo 7 non si limita alla forza: l’elemento cool si manifesta attraverso dettagli minimalisti ed eleganti che la rendono sofisticata.
Le superfici pulite e bilanciate, il tetto spiovente e i fari a matrice LED incastonati nel paraurti, così come gli interni riflettono un equilibrio tra comfort e tecnologia. Materiali di alta qualità, un display centrale da 14 pollici, ricarica wireless per smartphone e un sistema audio premium Sony sono solo alcune delle caratteristiche che rendono l’abitacolo moderno e accogliente. Un veicolo caparbio che non vuole essere solo funzionale, ma capace di riflettere lo stile di vita di chi lo guida.

In bilico tra quotidianità e avventura
La Jaecoo 7 non è solo un SUV raffinato: è progettata per affrontare con sicurezza i percorsi più disparati. Le sue specifiche tecniche (ebbene sì, a noi quelle tabelle in fondo ai dépliant piacciono ancora) testimoniano un impegno nel combinare prestazioni stradali rilassate con autentiche capacità off-road che magari non saranno degne del Dakar Rally o di un percorso da trial, ma sono più che sufficienti per divertirsi anche senza un brevetto da fuoristradista, con degli angoli d’attacco e di uscita interessanti per il segmento (21° davanti e 29° al posteriore) e una capacità di guado di 600 mm.
Tanta elettronica in aiuto, ma anche una rigidità di fondo della vettura che consente ad esempio di aprire e chiudere il bagagliaio nel bel mezzo di un twist senza che le deformazioni della scocca mandino al diavolo gli accoppiamenti tra le parti di carrozzeria. Niente male per una macchina che nella versione 4WD più accessoriata è offerta a poco meno di 38 mila euro…
Efficace, ma senza dover esagerare con la cavalleria: è infatti sotto al cofano che la Jaecoo 7 fa i conti con la normalità. È equipaggiata con un motore turbo benzina da 1,6 litri di casa Chery, che eroga 145 CV grazie ad una combustione ad alta efficienza e alla gestione variabile delle valvole.
La trasmissione è affidata al cambio automatico a doppia frizione GETRAG, calibrato per garantire fluidità nei passaggi di marcia e un controllo ottimale dei consumi. La distribuzione della potenza in base alle condizioni del terreno è poi garantita, perlomeno per le versioni AWD, da un sistema che regola la trasmissione della coppia tra l’asse anteriore e quello posteriore, oltre che da sette programmi di guida con modalità specifiche per sabbia, fango, neve e sterrati.
Anche sul fronte sicurezza la Jaecoo 7 ha tanto da raccontare. La struttura del veicolo è realizzata per l’80% in acciaio ad alta resistenza, con zone di assorbimento degli urti per garantire la massima protezione. Non lesina neppure sui sistemi ADAS: sono 21 le funzioni di assistenza alla guida, tra cui Blind Spot Detection, Lane Departure Warning e Adaptive Cruise Control. Completano il pacchetto le comodità per la vita di tutti i giorni: i sedili, con supporto laterale e funzioni di riscaldamento e ventilazione, il tetto panoramico e un sistema di infotainment avanzato che integra tutte le funzioni principali in un’interfaccia intuitiva. Completa, per chillare in ogni viaggio.
Post-classica
Dopo una giornata invernale sulla Jaecoo 7 a fare lo stupidino nel fango del crossodromo di Malpensa (con le gomme estive, a ulteriore dimostrazione delle potenzialità dell’auto) sono un po’ le domande che frullano per la testa, figlie di un’esperienza che ha battuto, in positivo, le aspettative. Tuttavia, ce n’è una che è più insistente. In un mondo in cui decenni di storia gloriosa possono aiutare a vendere, ma per qualcuno diventano un fardello da sminuire, è questo il tipo di marchio e di auto che piacerà alle nuove élite di giovani di successo insensibili ai CV/litro, ma non alla ricerca di avventura, stile ed eleganza? Ci innamoreremo di un impianto di climatizzazione con la purificazione incorporata e chiuderemo un occhio se la ripresa non è proprio fulminea?
Tutta questa avventura fuori dall’asfalto che di solito è appannaggio di oggetti più specialistici di origine militare, è veramente quello che cercano i giovani rampanti di oggi?

Statistiche di mercato e trending topic dei social sembrano concordare, saranno poi le immatricolazioni a permetterci di giudicare. Giudizio sospeso dunque, anche se ci piacerebbe metterla alla frusta per qualche giorno sul serio. Jaecoo 7 rimane in ogni caso una macchina bella (anche nei materiali e negli assemblaggi) e furba, che si smarca dagli stereotipi che accompagnano le vetture provenienti dall’Asia e, per il momento, si presenta con un bel motore a benzina (l’elettrificazione è comunque già in agenda). Forse non ancora l’auto per tutti, ma con un pubblico potenziale più ampio di quello che si potrebbe pensare.



















