Sei stressato? Comprati una moto!
Delusioni di cuore? Comprati una moto!
Crisi di mezza età? Devi comprarti una moto!
Ok, l’abbiamo capito, la moto è la cura per tutti (o quasi) i mali.
Quindi basta sceglierne una, no? Facile. E invece no, perché scegliere è sempre un’ardua impresa. Soprattutto per quelli che, come me, vorrebbero la moto TOTALE. Vorrei una mono leggera e potente per dedicarmi all’offroad e buttarmi su qualche mulattiera impestata per assecondare i miei istinti masochistici. E la vorrei anche tourer per viaggiare comodo. Perché, si sa, l’età a un certo punto presenta il conto. Poi vorrei anche l’agilità di una stradale per divertirmi sui passi di montagna: perché è vero che sono un adulto responsabile, ma ogni tanto ho ancora bisogno della botta di adrenalina.
La soluzione ideale potrebbe essere prenderne tre, certo. Ma bolli, assicurazioni, tagliandi e spese varie scoraggerebbero chiunque e, personalmente, ho finito gli organi vendibili. Insomma, avevo quasi perso la speranza, poi però ecco che CFMOTO tira fuori il famoso coniglio dal cilindro. Avevano già fatto un ottimo lavoro con la 450 MT e con la 800 MT-X, ma oggi, qui, si sono veramente superati. E con la nuova 1000 MT-X, hanno alzato decisamente il livello.

Vediamo com’è fatta
La 1000 MT-X inizia a esprimere dinamismo già da ferma, con il cupolino di stampo rallystico che ingloba il faro led e domina il parafango anteriore alto, che richiama subito l’immagine di avventure lontane dalla strada. Il quadro strumenti è un bel TFT touch a sviluppo verticale, con tutte le informazioni facilmente consultabili, ma è presente anche un joystick sul blocchetto sinistro, molto pratico con i guanti. Il TFT, oltretutto, è dotato di connessione Apple Car Play wireless che permette di “vedere” le funzioni dello smartphone direttamente davanti a noi, senza distrarci dalla guida. Facilities per comodoni: sella e manopole riscaldabili, cupolino regolabile e cruise control di serie.
Le sovrastrutture sono snelle, soprattutto la parte alta del serbatoio, da ben 22,5 lt, che è sdoppiato e si sviluppa verso il basso, come sulle moto della Dakar. Così facendo i pesi sono perfettamente distribuiti e il baricentro è praticamente rasoterra, a tutto vantaggio dell’agilità. Anche nelle manovre da fermo avere il peso a livello delle caviglie è un plus notevole, tanto che sembra di gestire una moto molto più leggera dei 205 kg dichiarati. La sella lunga, quasi piatta, agevola poi gli spostamenti durante la guida.
Il telaio a traliccio è in acciaio e ingloba il poderoso motore 4 tempi di 946 cc per 112,9 cv alla ruota. Perfettamente distribuiti su tutto l’arco di coppia, sono resi più docili da acceleratore ride-by-wire e dai 4 riding mode (Standard, Rain, Offroad e All Terrain). Il cambio è sei rapporti, con quickshift sia in salita che in scalata e la frizione è antisaltellamento.
Per fermare questa belva i ragazzi di Hangzhou non sono scesi a compromessi e si sono affidati a Brembo per dischi e pinze. Impianto frenante di prim’ordine, dunque, supportato dalla piattaforma IMU a 6 assi, che integra l’ABS Cornering, personalizzabile per l’uso offroad e nel controllo di trazione.
E la ciclistica? Qui non si scherza: forcella Kayaba da 48 mm e mono posteriore sempre Kayaba direttamente collegato al forcellone, entrambi completamente regolabili in compressione ed estensione. Non manca nemmeno l’ammortizzatore di sterzo, anche questo regolabile in più posizioni. Insomma, potete cucirvela addosso!
La 1000 MT-X di CFMOTO calza poi gli ottimi pneumatici Pirelli Scorpion STR Rally, una garanzia su qualsiasi terreno. Le misure dei cerchi sono le classiche da offroad, 21” davanti e 18” dietro. Due le varianti colore, l’elegante Aerolite Grey e l’aggressivo Tactical Green. Dite la verità, vi ho quasi convinto eh?
Ma proviamola sul campo
Per capire se la 1000 MT-X sia veramente la moto totale, non resta che metterla alla prova. L’occasione giusta? Una giornata alla CFMOTO Italia Off-Road Academy di Agazzano, nella coreografica cornice dei colli piacentini. L’Academy, nella sua attività canonica, offre un vero e proprio programma formativo d’élite in sella alla 800 MT-X, creato ad hoc per possessori e appassionati di maxi-enduro. Il tutto sotto la guida di Stefano Candida, istruttore con esperienza in vari rally internazionali.
Il corso dura una giornata, dalle 9.00 alle 17.30, tra spiegazioni tecnico/teoriche in aula ed esercitazioni pratiche on road e offroad su aree appositamente allestite per imparare e divertirsi in totale sicurezza. Pranzo conviviale e pomeriggio di free ride per mettere subito in pratica quanto appreso. È in questo contesto che oggi testeremo la 1000 MT-X.
Una volta in sella, noto subito l’ergonomia: per me, che supero il metro e 85, essere a mio agio non è mai cosa scontata. Invece, la posizione da seduti è naturale, la triangolazione sella-pedane-manubrio perfetta e la sella è comoda nonostante lo spessore sia volutamente contenuto.
Apprezzo fin dai primi chilometri la sensazione di leggerezza data dal serbatoio basso e le prime curve su asfalto confermano le impressioni iniziali. Appena partiti, Stefano mi guida per un’oretta di curve e controcurve sulle colline. È qui che inizio a godere del tiro del motore: sempre presente, tanto che uso pochissimo il cambio e sfrutto l’ottima coppia.
Forziamo un po’ l’andatura, complice la confidenza che mi dà subito la moto, e viene fuori il carattere quasi inaspettato della 1000 MT-X, considerando i suoi oltre 200 kg e le ruote 21/18. Scende in curva svelta, quasi fulminea, e anche nei cambi di direzione si mantiene sincera e rapida. La frenata è incisiva senza essere invasiva e i trasferimenti di carico sono minimi. Una tourer fatta e finita, insomma.
Ma è fuori dall’asfalto che la 1000 MT-X impressiona ancora di più. È intuitiva e di una facilità disarmante: una volta impostata la modalità Offroad che toglie l’abs al posteriore e libera parzialmente il traction control (per i più temerari c’è anche la modalità All Terrain che stacca completamente tutti i controlli, ma ricordatevi sempre che ci sono 113 cv da domare…), la moto divora letteralmente qualsiasi ostacolo. Sasso smosso, radici, sterratoni polverosi, canali… La 1000 MT-X non si scompone mai. Basta mettersi in piedi, puntare l’acceleratore e lei ti porta dappertutto.
Il motore rimane sempre trattabile, non mette mai in difficoltà, e l’erogazione lineare permette anche qualche bel traverso in uscita di curva. Il serbatoio basso la rende ancora più agile e permette di stringerla agevolmente tra le gambe nella guida in piedi. E poi quelle Kayaba, sono letteralmente favolose…
A proposito di guida in piedi, l’unica nota che mi sento di lasciare a chi, come me, supera il metro e 85 è prendere in considerazione l’aggiunta di un paio di riser per alzare leggermente il manubrio, migliorando ulteriormente la posizione in offroad.
In sostanza, la puoi caricare di bagagli e partire per Capo Nord, certo di giungere alla meta bello comodo, anche in compagnia. Puoi svegliarti la domenica mattina e fare lo spavaldo sul passo, sicuro che darai filo da torcere persino a qualche blasonata supersportiva. E ti ci puoi divertire veramente in offroad, perché con quelle sospensioni e il suo motorone ti porterà dappertutto.























