Ogni motociclista ha una storia. Cambiano le moto, le strade, i chilometri percorsi e persino il significato che quelle due ruote assumono nel corso della vita. Ma dietro ogni casco c’è una storia che vale la pena raccontare.
È da qui che nasce Metzeler Stories, il progetto realizzato da Metzeler insieme a Wheelz Magazine per conoscere le persone che hanno scelto SPORTEC™ 01 e SPORTEC™ 01 RS e, soprattutto, scoprire cosa le spinge ogni giorno a salire in sella.
Perché uno pneumatico può raccontare molto più della moto sulla quale è montato. Può portare impressi i segni di un viaggio, di un weekend passato a cercare curve, del tragitto quotidiano verso il lavoro o di migliaia di chilometri attraversando Paesi diversi. Dietro quei chilometri ci sono persone, abitudini e modi completamente differenti di vivere la stessa passione.
E per iniziare questo viaggio siamo partiti da Napoli, dalla storia di Camillo Incorvaia.

Tutto comincia da qualcosa che gira
Camillo nasce a Napoli nel 1980 e, almeno secondo i racconti dei suoi genitori, il suo rapporto con tutto ciò che gira comincia decisamente presto.
Quando da neonato era agitato, bastava metterlo davanti a una lavatrice in funzione per tranquillizzarlo. Il movimento circolare del cestello riusciva a catturare completamente la sua attenzione. Una piccola ossessione apparentemente innocua che, qualche anno più tardi, avrebbe trovato una forma decisamente più interessante.
Prima la bicicletta, presto senza rotelle. Poi il motorsport, scoperto anche grazie a un padre appassionato di motori. E infine le moto.
Da bambino Camillo passa interi pomeriggi davanti alle vetrine dei concessionari a osservare quelle che ancora non può guidare. Mentre i suoi coetanei comprano le figurine dei calciatori, lui preferisce spendere i soldi nelle riviste di moto.
Il resto segue quasi perfettamente il copione di una generazione cresciuta con il sogno delle due ruote: a 14 anni arriva l’Aprilia Amico, a 16 una RS 50 pesantemente modificata e a 18, con l’Aprilia Pegaso, iniziano i primi viaggi.
Da quel momento il conto diventa difficile da tenere. Honda CBR 600, Kawasaki Z1000, Hornet 600, Suzuki GSX-R 750. Poi Ducati, tante Ducati: Panigale 1199 S, Panigale V4 S, Hypermotard 821, Multistrada 1200 S, Multistrada V4 S. Tredici anni e otto moto di Borgo Panigale, prima dell’arrivo di una BMW. Più che una collezione, è la cronologia di una passione che nel tempo ha continuato a cambiare forma.

Dal cordolo al turismo veloce
Dentro questa storia c’è stata anche la pista. Camillo ci è entrato da amatore con la Suzuki GSX-R e con la Panigale, mentre oggi preferisce una definizione che racconta piuttosto bene il suo modo di andare in moto: turismo veloce.
Le prestazioni continuano a piacergli, così come qualche incursione nei kartodromi con le pitbike, ma con gli anni al piacere della velocità si è affiancata una consapevolezza diversa.
Camillo ha frequentato diversi corsi di guida e corsi tecnici, sia in auto sia in moto, e sta completando il percorso per diventare istruttore di guida sicura su strada. Un brutto incidente, insieme alle migliaia di chilometri accumulate negli anni, ha contribuito a definire una filosofia molto semplice: divertirsi, anche a ritmo sostenuto dove si può, senza dimenticare ciò che succede intorno.
Non è un dettaglio secondario della sua storia. Anche professionalmente Camillo vive quotidianamente a contatto con il concetto di sicurezza: è ingegnere, libero professionista nel settore petrolifero, e si occupa di salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi e stabilimenti a rischio di incidente rilevante.
Tecnica e sicurezza, insomma, fanno parte della sua vita tanto quanto le moto.
Due moto, 25.000 chilometri e dodici mesi per usarle
Oggi nel garage di Camillo ci sono due moto e ognuna ha un compito abbastanza preciso.
La Ducati Multistrada V4 Pikes Peak è la compagna del quotidiano, quella con cui va al lavoro, ma anche quella scelta per viaggiare e per le uscite in coppia. La BMW R 1300 RS, invece, è dedicata soprattutto ai viaggi in solitaria e ai weekend con gli amici.
La distinzione può sembrare quasi razionale. Poi si guarda il contachilometri.
Camillo prevede di chiudere il 2026 con oltre 25.000 chilometri percorsi in moto. Solo quest’anno la BMW lo ha accompagnato tra Sicilia, Sardegna, Albania, Abruzzo e Basilicata; con la Ducati è arrivato invece in Grecia, oltre a tornare ancora tra Abruzzo e Basilicata. E per lui non esiste una vera “stagione motociclistica”.
“Libertà, funzionalità, passione, vita”: sono le parole che usa quando gli chiediamo cosa rappresenti per lui la moto. Ci va al lavoro, ci viaggia, esce con gli amici. Le studia e le cura. Ammette che una passione così richieda inevitabilmente qualche compromesso, ma anche che bastino pochi giorni senza guidare perché la mancanza inizi a farsi sentire. Immaginarsi senza una moto, semplicemente, non rientra nei programmi.
Una storia iniziata con le Rennsport
In tanti chilometri, inevitabilmente, di pneumatici ne sono passati parecchi. Il rapporto di Camillo con Metzeler comincia intorno al 2009, con un treno di Rennsport. Da allora si sono susseguite Interact, Racetec e Sportec, tanto che il suo gommista si è ormai abituato a vederlo cinque o sei volte all’anno. Nel 2026, racconta, ha addirittura perso il conto dei cambi.
Ed è proprio questa esperienza a rendere interessante il suo rapporto con SPORTEC™ 01 e SPORTEC™ 01 RS: Camillo utilizza entrambi, ma attribuisce a ciascuno un ruolo diverso.
Sulla Multistrada V4 Pikes Peak monta normalmente SPORTEC™ 01. La definisce la sua “gomma totale per l’utilizzo stradale”: ne apprezza la capacità di adattarsi a condizioni differenti, la rapidità con cui entra in temperatura e soprattutto il feeling restituito dall’anteriore. Quando invece arriva il momento delle uscite più veloci, soprattutto durante l’estate, sulla BMW R 1300 RS sceglie SPORTEC™ 01 RS. Qui a convincerlo sono soprattutto il grip e la confidenza nella guida sportiva. Quando le temperature scendono e le condizioni diventano più variabili, torna invece alla 01 anche sulla BMW.
Due interpretazioni differenti dello stesso modo di vivere la moto, che nel suo garage finiscono per convivere esattamente come convivono una Multistrada Pikes Peak e una R 1300 RS.
Continuare a girare
Forse, alla fine, quella lavatrice accesa aveva anticipato tutto. A più di quarant’anni di distanza, Camillo continua a essere affascinato dalle stesse cose: qualcosa che gira, il movimento, la tecnica e quella sensazione difficile da spiegare a chi non ha mai vissuto una parte consistente della propria vita su due ruote.
Sono cambiate la velocità, le moto, le destinazioni e la consapevolezza con cui le guida. Non è cambiata la necessità di continuare a farlo.
E mentre aspetta con curiosità le prossime Racetec, una cosa sembra abbastanza certa: il suo gommista continuerà a vederlo molto spesso.


SPORTEC™ 01 / SPORTEC™ 01 RS: Stesso DNA, due interpretazioni
Nati dal know-how sviluppato da Metzeler nel mondo delle Road Race, SPORTEC™ 01 e SPORTEC™ 01 RS condividono la tecnologia brevettata DYNATREAD™, un disegno battistrada adattivo capace di modificare dinamicamente il proprio comportamento in funzione delle sollecitazioni, dei carichi e dello stile di guida.
A distinguerli è soprattutto la loro vocazione.
SPORTEC™ 01 è pensato per la guida sportiva su strada e combina performance e versatilità, con un’architettura bi-mescola high silica sviluppata per lavorare in un ampio range di temperature. Il battistrada è progettato per offrire rapidità di warm-up, grip costante e un comportamento equilibrato, dall’utilizzo sul bagnato alla guida più dinamica su asciutto.
La scelta di Camillo: “La gomma totale per l’utilizzo stradale.”
SPORTEC™ 01 RS porta lo stesso concetto verso una dimensione ancora più sportiva. Il battistrada più slick e compatto massimizza la superficie di contatto sull’asciutto, mentre le mescole racing a base carbon black sulle spalle sono sviluppate per offrire grip e stabilità in piega. Omologato per l’utilizzo stradale, è pensato anche per chi vuole affrontare un track day senza ricorrere al cambio gomme.
La scelta di Camillo: “La gomma perfetta per le uscite veloci.”












