Si chiama OSET TXP 24 ed è la cosa più divertente che io abbia mai provato. 

Immaginatevi in vacanza, che sia per un lungo periodo o per la fuga di un weekend, con percorsi fuoristradistici a un tiro di schioppo. Oppure, se siete fortunati, immaginatevi nella vostra casa di montagna (o campagna che sia). Ecco, questo affarino qui vi svolterà il concetto di fun in modo definitivo. E poi è iper-mega-pop, perché può essere utilizzato da tutti, grandi e piccini. 

Lo so, l’entusiasmo mi ha catapultata in avanti e probabilmente non avete idea di cosa stia dicendo. Quindi faccio un passo indietro e ve lo spiego. 

OSET Bikes è un marchio tutto a stelle e strisce, fondato nel 2004 da Ian Smith. Realizza moto elettriche per bambini e ragazzi, promuovendo l’attività motociclistica in fuoristrada tra i più giovani. La storia è incredibile: Oliver Smith, figlio di Ian, è letteralmente nato con una galoppante passione per le due ruote e a soli sei mesi era già ossessionato dalle moto. Merito del padre, che ai tempi produceva video con moto da trial. Piedi puntati, moto reclamata. Ma sul mercato non esisteva ancora una due ruote adatta alle esigenze del baby Oliver. No problem at all, ci pensò daddy Ian a costruire una mini moto da trial elettrica, sviluppata nel box di casa con l’aiuto dell’amico Mike Buchholz. Il prototipo inizia a funzionare quando Oliver ha 3 anni e 3 mesi. Da allora, la realtà statunitense diventa un punto di riferimento nel suo segmento per 18 anni, vendendo oltre 40.000 motociclette in tutto il mondo, sempre alimentate da sistemi sviluppati interamente dall’azienda stessa. Ad oggi, OSET propone una gamma composta da quattro modelli: le minitrial 12.5R e16R, l’enduro-trial TXP 20 e l’ammiraglia TXP24.

Nel 2022 succede poi che Triumph Motorcycles, con i suoi piani espansionistici nel segmento offroad, acquisisce l’azienda e inizia un lavoro cheek to cheek per lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie. 

Ed eccoci qui, dunque, a giocare con i toys americani al confine tra l’Emilia e la Liguria, nel pazzesco scenario dell’alta Val Nure. 

TXP sta per Trial, Explore, Play ed è la sigla perfetta per identificare l’attitude di questo velocipede elettrico, un po’ moto da trial e, a tratti, anche un po’ bici da downhill. La gamma TXP è composta da TXP 20 e TXP 24, quella che abbiamo provato noi, e si identifica come “due moto in una”. Grazie al kit sella alta (di serie) è infatti possibile trasformarla da trialina a pseudo endurina in un batter d’occhio. Sia chiaro, non è una sella sulla quale staresti seduto le ore… Ma di certo ti aiuta a non mandare in crisi i quadricipiti dopo 15 minuti di ride.

È dotata anche di un pratico display keypad dal quale consultare lo stato della batteria e la temperatura ma, soprattutto, regolare l’erogazione e la velocità. E per farlo bisogna, ogni volta, inserire un PIN che blocca le impostazioni. Certo la potenza della TXP 24 è di 1600W erogati da una batteria da 50,4V (l’equivalente di un 80cc, per intenderci), ma fidatevi di me… Come tutti i veicoli elettrici, ha uno spunto incredibile e, se le prime volte non prendete le dovute misure con l’acceleratore, vi appende come una fila di bandierine tibetane. 

Durante il nostro percorso, con un dislivello di circa 1200 metri che ci ha portato per boschi e mulattiere, è stato fondamentale capire come gestire l’erogazione della potenza per evitare caprioloni. La buona notizia è che la TXP 24 è dotata di un “braccialetto” che collega il polso sinistro alla moto e, se staccato, il motore si spegne. Una sorta di salvavita, sì, ma bisogna farci l’abitudine. 

Ah, alcuni di voi avranno notato che qualche riga più su ho scritto “attività motociclistica in fuoristrada tra i più giovani” e ho usato il termine minibike. Ebbene, le OSET TXP sono certamente destinate ai ragazzi, ma sono assolutamente adatte all’uso anche di un pubblico adulto, a patto di rientrare nei 90,5 kg di peso pilota (60 kg per la TXP 20). Perché in fin dei conti basta essere ragazzi dentro, no?

Certo, le dimensioni della TXP 24 non sono generose, e appena “saliti in sella” la sensazione è quella di essere un po’ raggomitolati. La distanza tra la sella e le pedane arretrate non è molta e l’ampiezza del manubrio è contenuta, se la si paragona ad una moto da enduro o da trial che sia, o ad una bici da DH. Ciononostante, ci si adatta subito alle sue dimensioni e il feeling di guida è presto assicurato. La TXP 24 garantisce una risposta immediata a spostamenti di busto e azioni su sterzo e pedane, va guidata prevalentemente in piedi e, a differenza di una moto specialistica, il corpo è molto caricato in avanti, sollecitando maggiormente braccia, polsi e collo.

Nota finale, ma non per importanza, la durata della batteria: OSET dichiara 3 ore spaccate di autonomia nell’utilizzo offroad. Solo?, direte voi. Bastano e avanzano, vi dico io, perché oltre ad essere la cosa più divertente che abbia mai provato, è anche quella che più ha messo a dura prova la mia resistenza fisica agli sforzi. Squat e push-up nei mesi del letargo forse sarebbero stati una buona idea…

IDENTIKIT - TXP 24


Motore: OSET brushless 1600W
Batteria: Li-Ion 50,4V -28Ah
Autonomia: > 3h di utilizzo offroad
Comandi: keypad regolazione erogazione e velocità
Sospensioni: 160 mm, ad aria, completamente regolabili
Ruote: ant. 19’; post. 16’
Freni: idraulici 4 pistoncini, ant. 200 mm; post. 180 mm
Peso: 48,1 kg (Trial); 49,2 kg (Xplore)
Altezza sella: 635 mm (Trial); 810 mm (Xplore) –statico
Altezza da terra minima: 305 mm
Interasse: 1220 mm

E il resto della gamma? OSET propone anche la TXP 20, con motore brushless da 1400W, sospensioni da 125 mm, sempre ad aria e completamente regolabili e ruote da 14’ all’anteriore e 12’ al posteriore. L’altezza della sella è di 525 mm in configurazione Trial e 700 mm in Xplore, l’altezza da terra scende a 255, l’interasse a 1085 e il peso limite pilota è di 60 Kg.

Per i più piccoli, invece, la 12.5 R con motore da 600W, sospensioni da 40 mm ad olio con precarico regolabile e ruote da 10’ sia all’anteriore, sia al posteriore, per baby pilotini fino a 28 kg. Oppure al 16R, con motore da 800W, sospensioni da 80 mm ad aria all’anteriore e ad olio al posteriore, con precarico regolabile, ruote da 12’ e per piccoli rider fino a 36,5 kg.

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