Il giro di basso scandisce il ritmo. Una slide improvvisa per entrare in curva. Le urla dagli spalti. 1-10-100 riderz che scendono a bomba su una tavoletta di legno. Sui rettilinei si sfiorano gli 80 km/h, qualcuno li supera, qualcuno sbaglia traiettoria e fa esplodere le balle di paglia. Il pubblico applaude e batte il tempo con le mani. Dallo start partono silenziosi i nostri e-parkourer per il check con i marshals, attirando gli sguardi di tutti. Le band urlano in faccia ai riderz. Il secondo tornante è in festa.
Una cosa mai vista. Unica al mondo, che richiama riderz da tutta Europa. Dieci punk band suonano live, alternandosi al centro di un tornante, mentre gli skaters sfrecciano e si sorpassano a pochi metri dal cantante di turno. La conformazione della collina offre la vista perfetta sulla strada, spalti naturali gremiti di gente che urla a squarciagola mentre degusta una birra fresca. Riderz, musicisti – e forse il pubblico anche di più – sudano adrenalina. Questo è il Ghost Town Freeride, che da 8 anni accende il chilometro e mezzo di tornanti che unisce il Borgo fantasma di Consonno a Olginate.

I riderz sono gasati. Dalle navette di risalita che dopo ogni ride li riporta alla partenza, urlano salutando band e pubblico. Ci si sente i più fighi del mondo. Si battono i puck dei guanti per fare ancora più rumore. Si arriva al piazzale dello start, invaso da un profumo di vernice che fa girare la testa. Writers e curiosi si contendono gli spray Loop per disegnare i muri, o per sperimentare con i colori. Le tavole di Bonobolabo appoggiate ai CE02 prendono vita quando scannerizzate con l’app Aria.
L’arte pervade ogni spazio. E gli atleti in trepidante attesa diventano partecipi in questa danza colorata. Da un fuoristrada RedBull due dj si sfidano a colpi di cassa dritta. Danze spontanee, libere e (anche) scoordinate coinvolgono i passanti. I sorrisi e la presa bene sono contagiosi. Una struttura apocalittica fa da sfondo alla festa. Sembra di stare su un altro pianeta, uno bello.
4 ore di Freeride non stop. Si scende e si risale senza sosta, per dieci volte. I riderz non mollano, controllano le ruote degli skate, quasi giunte al termine. La band canta l’ultimo pezzo, come un gong di chiusura. Si risale tutti nella piazza di Consonno, con il minareto che spicca come una torre di controllo. Ma noi siamo più giù. Il sole che tramonta fa da sfondo alla rampa. Colpi di trick, tavole che partono in aria, ancora urla per i numeri più clamorosi. Il pubblico balla ancora, musica alta e ancora più punk.
L’arte torna a impossessarsi degli spazi e le pagode agli estremi della piazza si uniscono: c’è la motor culture nei disegni di F Cart Racing, c’è Sashy Art che decora la pelle dei partecipanti, pronti a illuminarsi come scintille al buio. C’è la street culture rappresentata da Homiez Outdoor, progetto emergente che unisce outdoor e urban outdoor seguendo il principio della condivisione.
E c’è Wheelz, con gli scooter skate-oriented di BMW a fare da cornice all’area chill, dove la gente viene intrattenuta e sorpresa da giocolieri con un talento pazzesco. C’è aria di festa, ci sono chili di good vibes.
Un riff di chitarra lascia spazio alla voglia di ballare scatenata dai Vogo Beat, brass band che, con i suoi strumenti a fiato e percussioni, riporta la musica dance degli Anni 90 e 2000 sul palco, sotto una nuova luce. Se non hai ancora sentito parlare di loro, è ora di rimediare.

Sono le 21:00. Occhi sulla rampa. Trick altissimi fuori dal coping, il pubblico in piazza urla. Il chiarore di luna riporta l’attenzione sulla sagoma del minareto fuori contesto e sulle strutture fatiscenti, sui murales colorati e ipnotici. Davanti, un’interminabile nottata tutta da ballare.
Freeride = discese libere, stile libero. Il mood del longboarding è spirito di condivisione. Ghost Town celebra questo sport, questa cultura. Ma quando subentra la competizione, i riderz diventano cazzuti e non guardano in faccia agli amici. Dopo la grande festa di Consonno, il 19-20-21 Luglio ci si ritrova in tuta di pelle e casco aerodinamico sul tracciato della Downhill Arena Race di Rogno (BG), tappa unica del Campionato italiano di Skateboard Downhill. Una sfida a sorpassi e controsorpassi con gli atleti più forti d’Italia e del mondo. Chi sarà il nuovo gladiatore?!

Arriva la pioggia, ma non rovina festa. Piove e non è importante. Poi, d’un tratto, albeggia. I vicini di tenda raccontano aneddoti leggendari della nottata. La stanchezza impasta il risveglio, ma la voglia di freeride è più forte. Si inizia la prima run, all’arrivo si sente lo stesso odore di adrenalina del giorno prima. Sono tutti di nuovo in estasi. I CE02 ripartono dallo start, carichi di gadget da lanciare al pubblico. L’ultima navetta di risalita si stoppa davanti alle band. Le urla dagli spalti. Tutti giù. Il secondo tornante si trasforma in un’arena concerti. L’adrenalina ha questa faccia qui.



































