Ogni volta che un costruttore presenta la nuova generazione di un modello, il copione sembra ripetersi identico. Prima ancora di scoprire motorizzazioni, tecnologia o comportamento su strada, l’attenzione si sposta su ciò che, secondo molti, sarebbe andato perduto. Il carattere. L’identità. Lo spirito del modello originale.

In fondo è comprensibile. Stiamo vivendo un momento di profonda trasformazione per l’automobile e ci aggrappiamo con naturalezza ai ricordi, a quelle vetture che hanno costruito il nostro immaginario e che, per natura evolutiva, non torneranno più.

Ma c’è una differenza sostanziale tra cambiare e dimenticare. L’evoluzione di un’automobile non coincide necessariamente con una rivoluzione. Anzi, per un marchio che ha costruito la propria identità su valori riconoscibili come capacità, robustezza e versatilità, cambiare troppo significherebbe rischiare di perdere parte del proprio carattere. La sfida consiste quindi nel trovare un equilibrio tra innovazione e continuità, introducendo nuove tecnologie e nuove soluzioni progettuali senza rinunciare a quell’insieme di elementi che rendono un modello immediatamente riconoscibile.

È proprio questa la direzione intrapresa da Jeep con il rinnovamento di Avenger e Compass. Due modelli differenti per dimensioni, destinazione d’uso e posizionamento, ma accomunati da una filosofia progettuale ben precisa: evolvere mantenendo intatta l’identità del marchio. Da una parte il B-SUV che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei principali successi commerciali del brand in Europa; dall’altra un modello che da quasi vent’anni occupa un ruolo centrale nella gamma Jeep e che oggi amplia ulteriormente la propria offerta elettrificata.

Nuova Jeep Avenger: evolvere senza cambiare identità

Dal debutto nel 2023, Jeep Avenger ha rappresentato un passaggio importante per il marchio. Progettata e sviluppata in Europa, è riuscita a trasferire il linguaggio Jeep nel segmento dei B-SUV, mantenendo alcuni degli elementi distintivi della Casa pur adattandoli a dimensioni più compatte e a un utilizzo prevalentemente urbano.

Oggi quella stessa filosofia viene aggiornata attraverso un intervento che non modifica il progetto originale, ma ne affina numerosi aspetti. L’obiettivo non è ripensare Avenger da zero, bensì renderla ancora più completa, intervenendo sul design, sulla qualità percepita, sulla tecnologia di bordo e sulla gamma delle motorizzazioni. Una scelta che arriva dopo un percorso commerciale particolarmente positivo, con oltre 270.000 ordini raccolti dal lancio e una presenza ormai consolidata nel panorama europeo.

Un design che resta fedele al linguaggio Jeep

Osservando la nuova Avenger, il cambiamento si percepisce fin dal primo sguardo. Le proporzioni restano quelle che hanno decretato il successo del modello, mentre il linguaggio stilistico evolve avvicinandosi a quello della nuova Compass. Il frontale adotta forme più nette e verticali, con volumi che trasmettono una maggiore sensazione di solidità, il famoso look boxy, contribuendo a rafforzare quel family feeling che Jeep sta progressivamente estendendo all’intera gamma.

Non si tratta, però, di un semplice aggiornamento estetico. Anche sulla nuova Avenger il design continua a seguire il principio del Design to Function, secondo cui ogni elemento della carrozzeria nasce per rispondere a un’esigenza precisa. Le protezioni distribuite lungo tutto il perimetro della vettura, i fari incassati e le protezioni sottoscocca contribuiscono a preservare la carrozzeria nell’utilizzo quotidiano, mentre i nuovi paraurti rafforzano ulteriormente questa impostazione progettuale. 

La tradizionale calandra a sette feritoie, ora valorizzata da una firma luminosa LED retroilluminata, diventa così non solo un elemento distintivo del marchio, ma anche uno dei dettagli che contribuiscono a creare continuità stilistica con la nuova Compass. Completano il restyling nuovi cerchi in lega da 17 e 18 pollici e due nuove tinte carrozzeria, Forest e Bamboo, che ampliano le possibilità di personalizzazione del modello.

Interni più curati, senza perdere praticità

L’intervento sull’abitacolo segue la stessa logica adottata per gli esterni. Più che cambiare impostazione, Jeep ha lavorato per migliorare la qualità percepita attraverso materiali rivisti e superfici più piacevoli al tatto.

I pannelli porta utilizzano ora rivestimenti più morbidi, mentre la parte inferiore della plancia introduce un inserto imbottito che contribuisce ad aumentare la sensazione di cura complessiva. Sugli allestimenti superiori arrivano nuovi rivestimenti in tessuto e vinile, mentre la versione 4xe propone sedili dedicati realizzati con materiali lavabili e progettati per resistere meglio all’utilizzo outdoor.

Anche alcuni dettagli funzionali sono stati ripensati. Il comando Selec-Terrain®, ad esempio, è ora più facilmente individuabile grazie a una nuova cornice rossa e a una superficie gommata che ne facilita l’utilizzo anche nelle situazioni di guida più impegnative.

Tecnologia al servizio della guida

L’aggiornamento tecnologico rappresenta uno degli interventi più significativi introdotti sulla nuova Avenger. Tra le principali novità figurano i fari LED Matrix, che regolano automaticamente il fascio luminoso in funzione della velocità e del traffico, migliorando la visibilità notturna senza richiedere interventi da parte del conducente. A questi si aggiunge una nuova telecamera anteriore che, insieme ai sensori già presenti, permette di ricostruire una vista a 360 gradi dell’area circostante durante le manovre.

Si tratta di soluzioni pensate per semplificare l’utilizzo quotidiano del veicolo senza modificare il carattere pratico che ha accompagnato Avenger fin dal suo debutto. Lo stesso approccio si ritrova nell’infotainment da 10,25 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, negli aggiornamenti over-the-air e nella possibilità di gestire numerose funzioni dell’auto direttamente attraverso l’app dedicata.

 

Dalla città ai percorsi meno battuti

Pur essendo il modello più compatto della gamma Jeep, Avenger continua a conservare alcune caratteristiche che appartengono alla tradizione del marchio. La luce libera da terra fino a 210 mm, gli angoli caratteristici per la guida in fuoristrada, il sistema Selec-Terrain e l’Hill Descent Control, disponibili su tutta la gamma, raccontano la volontà di mantenere una certa versatilità anche lontano dall’asfalto. Per Jeep, del resto, la capacità di adattarsi a contesti differenti è da sempre uno dei modi più concreti di interpretare il concetto di libertà. Libertà di uscire dalla città, di non dover rinunciare a una destinazione perché cambia il terreno sotto le ruote, in qualunque stagione. È un approccio che accompagna il marchio fin dalle sue origini e che continua a trovare spazio anche nel modello più compatto della gamma.

 

Una gamma costruita attorno alla libertà di scelta

Se c’è un elemento che sintetizza meglio l’evoluzione della nuova Avenger è probabilmente l’offerta di motorizzazioni. Jeep ha scelto di non indirizzare il cliente verso un’unica soluzione, ma di proporre un ventaglio di alternative capace di rispondere a esigenze molto diverse. Accanto al nuovo motore Turbo benzina da 100 CV con cambio manuale trovano spazio la versione e-Hybrid da 110 CV, la 4xe a trazione integrale da 145 CV e la variante completamente elettrica da 156 CV con batteria da 54 kWh e autonomia dichiarata fino a 400 km nel ciclo WLTP.

Più che rappresentare una semplice estensione della gamma, questa pluralità di soluzioni racconta il modo in cui Jeep interpreta oggi il tema della mobilità: offrire diverse possibilità senza modificare la personalità del modello. Una filosofia che si riflette anche nella disponibilità di differenti allestimenti e nella Special Edition dedicata all’85° anniversario del marchio, pensata per celebrare una storia che continua a evolversi senza perdere il legame con le proprie origini.

Nuova Jeep Compass: il modello che definisce il nuovo corso

Se Avenger rappresenta l’evoluzione del B-SUV che ha ampliato il pubblico Jeep in Europa, Compass continua a occupare un ruolo diverso all’interno della gamma. Dal debutto della prima generazione nel 2006, con oltre 2,5 milioni di unità vendute nel mondo, il C-SUV della Casa americana è diventato uno dei modelli di riferimento del marchio, accompagnandone l’evoluzione attraverso linguaggi stilistici, piattaforme e motorizzazioni differenti. Oggi, con l’introduzione delle nuove versioni 4xe completamente elettrica e BEV Long Range, questo percorso compie un ulteriore passo avanti, ampliando una gamma costruita attorno a un principio ben preciso: lasciare al cliente la libertà di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Un’identità che evolve insieme alla gamma

Anche sulla nuova Compass il design non nasce dalla ricerca di un cambiamento fine a sé stesso. Al contrario, ogni intervento contribuisce a rafforzare un’identità stilistica che Jeep sta progressivamente estendendo a tutta la propria offerta.

La reinterpretazione della tradizionale calandra a sette feritoie impreziosita dal profilo retroilluminato sugli allestimenti superiori, diventa uno degli elementi che caratterizzano il nuovo family feeling del marchio. Allo stesso tempo, proporzioni, superfici e dettagli mantengono quell’impostazione solida e funzionale che da sempre contraddistingue i modelli Jeep.

Anche in questo caso il principio del Design to Function continua a guidare lo sviluppo del progetto. Il paraurti modulare in materiale plastico nero, ad esempio, non rappresenta soltanto una scelta stilistica, ma nasce con l’obiettivo di proteggere la carrozzeria in città nel quotidiano e nelle situazioni più impegnative, confermando come estetica e funzionalità continuino a procedere nella stessa direzione.

L’elettrificazione amplia le possibilità

La vera novità della nuova Compass riguarda l’ampliamento dell’offerta elettrificata. Più che sostituire una tecnologia con un’altra, Jeep ha scelto di costruire una gamma capace di rispondere a esigenze differenti.

Alla già disponibile versione e-Hybrid Plug-in si affiancano oggi la nuova BEV Long Range e l’inedita 4xe completamente elettrica, due interpretazioni diverse dello stesso progetto. La prima punta ad aumentare l’autonomia grazie a una batteria da 96,3 kWh che consente di raggiungere fino a 674 km nel ciclo WLTP, mantenendo tempi di ricarica dichiarati di 27 minuti per passare dal 20 all’80%. La seconda rappresenta invece l’espressione più orientata alla capability del marchio. La nuova Compass 4xe adotta un’architettura a doppio motore elettrico, sviluppa una potenza complessiva di 375 CV e abbina la trazione integrale a una batteria da 96,1 kWh, per un’autonomia superiore ai 600 km nel ciclo WLTP. Due configurazioni differenti che dimostrano come l’elettrificazione possa essere interpretata seguendo priorità diverse, senza rinunciare all’identità del modello.

La capacità Jeep resta parte del progetto

L’elettrificazione non modifica nemmeno uno degli aspetti che hanno sempre caratterizzato Compass: la capacità di affrontare contesti diversi. La nuova versione 4xe introduce un assetto rialzato di 10 millimetri, migliora gli angoli caratteristici per la guida in fuoristrada e può affrontare guadi fino a 480 mm. L’architettura a doppio motore consente inoltre di gestire in maniera indipendente i due assi, mentre il sistema Selec-Terrain mette a disposizione cinque modalità di guida dedicate alle differenti condizioni del fondo.

È proprio su questo aspetto che abbiamo avuto modo di metterla alla prova durante la presentazione internazionale. Il percorso predisposto da Jeep non lasciava molto spazio ai dubbi: twist, guadi, fango, forti pendenze e continui cambi di aderenza hanno permesso di verificare sul campo il lavoro svolto dagli ingegneri. Nonostante un design oggi più ricercato e un’impostazione decisamente più raffinata rispetto al passato, la nuova Compass 4xe continua a dare il meglio quando le ruote lasciano l’asfalto. È in quei contesti che emerge il carattere più autentico del progetto, ricordando come, sotto un “vestito elegante”, continui a esserci una Jeep nata per affrontare la terra.

Per Jeep, del resto, la capability non coincide esclusivamente con la possibilità di superare un ostacolo, ma con quella libertà di movimento che accompagna il marchio fin dalle sue origini. È la stessa filosofia che abbiamo ritrovato su Avenger, qui declinata su una vettura pensata per chi ricerca maggiore spazio, autonomia e prestazioni, senza rinunciare alla versatilità che da sempre identifica il nome Compass.

Più spazio alla tecnologia, senza complicare l’esperienza

Accanto all’evoluzione della gamma motori, Compass introduce anche un significativo aggiornamento delle dotazioni dedicate alla vita a bordo. La guida assistita di Livello 2 è disponibile su tutta la gamma, così come il sistema Selec-Terrain, mentre gli allestimenti superiori introducono fari Matrix LED, telecamera a 360 gradi, sedili elettrici e riscaldabili, illuminazione ambientale configurabile e un sistema infotainment con display centrale da 16 pollici.

L’abitacolo continua inoltre a privilegiare funzionalità e praticità, con una capacità di carico fino a 550 litri e numerosi vani portaoggetti ben distribuiti. Una configurazione che conferma la volontà di progettare un SUV pensato tanto per l’utilizzo quotidiano quanto per i viaggi e le attività all’aria aperta, mantenendo quell’equilibrio tra comfort e versatilità che accompagna il progetto Compass fin dalla sua nascita.

Due interpretazioni, un’unica filosofia

Con il rinnovamento di Avenger e l’ampliamento della gamma Compass, Jeep prosegue un percorso di evoluzione che punta a mantenere riconoscibili i valori storici del marchio, reinterpretandoli alla luce delle nuove esigenze di mobilità. Due modelli differenti, pensati per pubblico e utilizzi diversi, ma accomunati da una stessa idea di fondo: offrire al cliente la possibilità di scegliere la configurazione più adatta alle proprie esigenze, senza rinunciare a quell’identità progettuale che continua a rappresentare il filo conduttore dell’intera gamma.

Anche l’offerta commerciale riflette questa impostazione. Jeep Avenger parte da 25.700 euro nella versione 1.2 Turbo Longitude e arriva fino a 42.400 euro per la variante Full Electric Summit e 85th Anniversary, passando per motorizzazioni benzina, e-Hybrid e 4xe.

La gamma Jeep Compass, invece, prende il via da 40.900 euro per la versione e-Hybrid Altitude. Salendo di gamma trovano spazio la Plug-In Hybrid, la Full Electric da 213 CV, la nuova BEV Long Range da 231 CV, proposta a partire da 51.900 euro, fino alla nuova 4xe Full Electric da 375 CV, disponibile negli allestimenti Upland e Overland con prezzi rispettivamente di 54.900 e 57.900 euro.

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