C’è qualcosa di gustoso nel guidare un C-SUV pensato per uno stile di vita attivo quando, invece dell’ufficio o della casa dei suoceri, la destinazione è un weekend di motori, beach vibes e adrenalina. Il fine settimana della MotoGP a Misano ci ha regalato un programmino ideale per fare qualche chilometro con la Kia Sportage, il cui facelift di metà vita è arrivato in Italia dopo l’estate.
Dalla presentazione della scorsa settimana a Torino, proprio dove nel 1995 era iniziata l’avventura italiana della Kia Sportage, alla Riviera Adriatica, dove un fine settimana di metà settembre regala tre appuntamenti di motori di gran classe.
Il concentrato di adrenalina tra Misano, dove sono andati in scena in scena il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini e il Dedikato, e Riccione, dove è tornata anche nel 2025 l’Ingar Motor Fest, ci ha dato la scusa per assaggiare l’ultimo aggiornamento della quinta generazione della Kia Sportage, evoluzione attuale della decana del segmento dei C-SUV che proprio nel 2025 festeggia trent’anni di presenza in Italia.
Un fine settimana perfetto per un’auto che già dall’arrivo sul mercato e direttamente nel nome metteva l’idea di sportività davanti a quella della mera comodità e praticità che ci si aspettava – agli albori – dai nascenti Sport Utility Vehicle. Ebbene sì, sembra ieri ma il nome Sportage adorna uno tra i modelli simbolo di Kia da tre decadi – nato nei primi anni ’90 e arrivato su molti mercati europei a metà decennio – e nel 2025 festeggia in Italia un compleanno rotondo.
Una storia trentennale
Non è una novità che questa vettura sia un vero e proprio best-seller, con oltre 7 milioni di unità vendute a livello globale, e che sia una leader indiscussa nel segmento. Trent’anni fa appunto il suo design spigoloso e un po’ fuoristrada, il classico body-on-frame, faceva capolino sulle strade italiane. Una vettura versatile e adatta sia al traffico caotico della città che alle lunghe tirate in autostrada.
La seconda generazione, arrivata nel 2004, abbandonò il telaio separato in favore di una monoscocca e si fece più affilata ed europea. Poi, nel 2010, la terza serie ha introdotto un design ancora più moderno e dinamico, sotto la guida di Peter Schreyer mentre la quarta generazione, del 2016, si è caratterizzata con uno stile più muscoloso.
Ma è la quinta, quella attuale, ad allinearsi alla visione figlia del nuovo corso stilistico del marchio sotto la direzione del designer Karim Habib. Che con questo restyling di metà ciclo fa un ulteriore passo in avanti.

Fin dall’inizio però la Sportage ha saputo distinguersi: non solo come veicolo pratico, ma partner ideale per chi ama l’aria aperta, la vita attiva e la libertà con uno stile understated sì, ma non anonimo. Raccontato così anche nelle campagne stampa nel corso degli anni, più spesso accanto a eleganti giocatori di golf che non in aiuto a famiglie da sitcom alle prese con un trasloco.
Una filosofia chiara: non si tratta solo di spazio, passeggeri e bagagli, ma di sensazioni. La necessità di sentirsi a proprio agio nel traffico come nei trasferimenti più lunghi o tra le colline. Cosa che alla quinta generazione della Sportage riesce piuttosto bene.
Lo sterzo è preciso, la risposta è pronta, le masse ben controllate nelle curve. Un comportamento che non ci si aspetta in automatico da un SUV non votato alla performance, dato da un assetto un po’ rigido che garantisce stabilità. Così come l’erogazione della potenza è ben modulata: nelle versioni full hybrid (quella a benzina raggiunge i 239 cv), l’acceleratore risponde con prontezza, ma senza scossoni, la coppia è forte dai bassi regimi grazie al motore elettrico, che integra bene quello a combustione.

Adrenalina romagnola
E certamente elettrica è l’atmosfera del fine settimana della MotoGP a Misano. D’altronde, se Monza è il Tempio della Velocità, il Simoncelli World Circuit della Velocità è la casa al mare. Con Ducati che ha già conquistato il titolo costruttori, i due Marquez saldamente in testa alla classifica e Pecco Bagnaia che li guarda sul podio sì, ma da lontano, ogni sessione di prove libere o qualifiche è un vero spettacolo in attesa della gara della domenica. Ognuno ha il suo preferito, non c’è che l’imbarazzo della scelta in un parterre così agguerrito.
E mentre la MotoGP infiamma il circuito, a pochi chilometri di distanza, nel centro di Misano, si accende la festa del Dedikato. Passione per i motori con spettacoli di drifting, freestyle motocross e musica, tutto per ricordare Daijiro Kato.
Un pilota dal cuore grande, nato in Giappone, ma accasato a Misano fino a quel tragico incidente di Suzuka che lo portò via troppo presto in sella ad una Honda del Team Gresini. Una festa in suo onore, un mix di acrobazie, rombi di motore e solidarietà che rende il clima del weekend del Gran Premio ancora più vivace e coinvolgente.
Non solo a Misano, però. Mentre le radio nelle spiagge della riviera gracchiano l’Estate Sta Finendo dei Righeira, un po’ più in là, a Riccione, è l’ora della Ingar Motor Fest, una vera e propria celebrazione della velocità e dell’adrenalina per nulla snob, gratuita e per tutti. Esibizioni mozzafiato sul piazzale dove tutta l’estate ha trovato posto il Luna Park: gioie dei più piccoli che lasciano il posto a quelle per bambini un po’ più cresciuti.
E con una vocazione solidale: il ricavato va alla Croce Rossa di Riccione e ad altre associazioni benefiche. Un’occasione per vedere da vicino supercar, prototipi e quad, e per divertirsi con simulatori di guida professionali, magari facendosi un classicissimo menù piadina & birra respirando a pieni polmoni la passione per i motori. Nuovo, fresco, bello.
Novità Style & Tech
Ma torniamo alla Sportage. Cosa rende così speciale questo restyling della quinta serie? Un look più audace e in linea con le ultime evoluzioni stilistiche del marchio. Valorizzato anche dai nuovi fari a LED con disegno Star Map e le luci diurne che rendono la vettura immediatamente riconoscibile. Anche gli interni hanno subito un’evoluzione significativa, dove a dominare la plancia ci sono due display panoramici da 12,3 pollici, che regalano un’esperienza digitale all’avanguardia, e il nuovo volante a due razze che integra un nuovo sensore dell’attenzione del conducente.
A proposito di tecnologia, il sistema di infotainment è decisamente on point: veloce, reattivo e con la possibilità di installare app e servizi di streaming video come YouTube. Tecnologia che non manca neppure sul fronte ADAS: a bordo della Sportage 2025 troviamo l’Highway Driving Assist 2 che in determinate circostanze può agire sullo sterzo e aiutare nei cambi di corsia, o il sistema di assistenza alla guida per la frenata d’emergenza che rileva veicoli, pedoni e ciclisti, anche nelle svolte e negli attraversamenti.
Il frontale è stato ridisegnato, e il paraurti è ora più incisivo. Meno marcate le modifiche su laterale e passaruota mentre anche i fanali posteriori si allineano alla nuova firma luminosa.
Allestimenti e motorizzazioni per tutti i gusti
La gamma della Sportage 2025 è ben calibrata con versioni benzina, mild-hybrid diesel, ibridi elettrico-benzina e in futuro, anche il GPL basato sul powertrain ibrido. La full hybrid da 239 CV è quella che più si avvicina a un equilibrio ideale tra prestazioni, consumi e comfort.
Quattro gli allestimenti: dalla Business, che è base sì ma tutt’altro che povera, adatta a chi vuole entrare nella famiglia Sportage con dotazioni più essenziali ma all’avanguardia, fino alla GT-Line Plus che rappresenta il top, con pacchetti di opzioni più ricchi, materiali migliorati e optional come tetto apribile panoramico, sistema audio premium, sedili ventilati, ADAS più completi, ruote maggiorate, e così via.
Il listino italiano parte da 33.500 euro per la versione base benzina e arriva fino a 48.500 euro per la full hybrid in allestimento GT-Line Plus.
Insomma, il facelift 2025 del Kia Sportage consolida quello che già era forte: è un C-SUV con carattere, non solo un buon rapporto qualità-prezzo-prestazioni. Una compagna di viaggio versatile, tecnologica e con uno stile che non passa inosservato, che regala una guida agile e confortevole, permettendo di affrontare la strada con la giusta dose di sportività e senso pratico.
Uno stile di vita prima che una soluzione di mobilità, che merita sicuramente un’occhiata in concessionaria nei due open weekend del 20-21 e 27-28 settembre.





























