La storia di oggi parte dalla breakdance e arriva a una Vespa cartoon: è quella di Luca, l’architetto che ha trasformato la cultura di strada in customizzazione a due tempi. Pronti?
Agosto, fine Anni 90. Luca è un giovane studente del liceo artistico di Grosseto: l’estate per lui è mare, vacanze, qualche amica… Ma anche e soprattutto muri, bombolette spray e street culture.
Tra skateboard, breakdance e rap, il mondo dell’hip-hop in Italia sta emergendo da un underground politicizzato che lo ha sempre tenuto a stecchetto di visibilità (e ricavi). Ed è anche il mondo in cui Luca si è immerso completamente. Tra un VHS con la registrazione di Yo! MTV Raps e il demo tape dell’ultima crew underground che si sta imponendo sulla scena italiana, Luca trascorre in relax le ultime settimane di vacanza prima di iniziare una nuova avventura: l’università. Ha scelto architettura, per coniugare l’arte che ama con la solidità di una professione in grado di dargli da vivere.

Vent’anni dopo: stessi colori, superficie diversa
Fast forward di 20 anni. Luca è un architetto affermato, ma non ha perso l’amore per la cultura di strada: non fa più breakdance (dice che la sua schiena non gradirebbe), ma non ha smesso di usare i marker e le Montana Hardcore che da sempre sono il non plus ultra della graffiti art. Solo che adesso le usa sulle Vespa.
Da qualche anno hanno preso piede le verniciature in stile cartoon, uno stile che richiama le illustrazioni dei fumetti e fa sembrare i veicoli usciti da un comics americano. L’effetto finale è davvero incredibile, sembra di essere teletrasportati nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit (per i più vintage) o Space Jam (per restare in tema di cultura black) dove realtà e cartoni animati si fondono in perfetta armonia.
Perché dunque non provarci con le Vespa? Appassionato da sempre di motori, a 14 anni Luca esegue la sua prima customizzazione: taglia il telaio della Vespa 50 sportellino piccolo del babbo per trasformarla in una personalissima “Vespa Cross” che lui trova decisamente più adatta alla campagna della maremma. Inspiegabile l’incazzatura del papà.
PX 125: la tela perfetta
La pratica rende perfetti ed i risultati delle sue ultime customizzazioni sono decisamente di un altro livello, basta guardare la Vespa 125 PX Street Writer prodotta dalla sua Arch.LAB.Custom.
“Ho sempre pensato che customizzare fosse come fare un murales” spiega mentre mi mostra la sua ultima creazione, “L’unica differenza è che questo murales va a 100 km/h“.
La base di partenza è il famosissimo PX: con oltre 3,5 milioni di pezzi venduti in Italia è il modello più popolare dello scooter di casa Piaggio. Ma nelle mani di Luca il PX si trasforma in una vera e propria opera d’arte su due ruote.
Niente forni per verniciature a polvere o pezzi aftermarket preconfezionati. Tutto quello che serve in questo caso lo si trova svuotando, metaforicamente, l’Eastpack che Luca aveva in spalla l’ultimo anno di liceo: bombolette spray, markeroni a vernice, stencil e… Uno skateboard. È arte di strada custom!

La verniciatura parte con le Montana Hardcore su base azzurra, esattamente come faceva vent’anni fa sui muri della periferia di Grosseto. Sfumature in bianco e nero per dare profondità ed effetti 3D, stencil esagonali per mettere in risalto le curve della Vespa, schizzi di vernice controllati per creare movimento.
Dopo alcune mani di trasparente e una levigatura accurata, arriva la fase degli UniPosca: qui si ripassano le curve, si tracciano le linee del vento, si disegnano forme che nascono dalla fantasia. “È come quando tracciavo le lettere della mia tag” racconta Luca. “Linee spesse e pesanti alternate a linee sottili e leggere. L’esperienza da writer fa davvero la differenza“.
Vans, skate e nostalgia californiana
Terminata la fase di verniciatura, si è passati alla customizzazione in stile “street”. Guardare da vicino questa Vespa è come sbloccare un nuovo livello di Super Mario Bros: trovi tesori inaspettati in ogni angolo.
Innanzitutto la scritta Vespa: dopo aver cambiato il lettering della casa di Pontedera, Luca potrebbe essere tacciato di eresia, ma il richiamo alla V di Vans era troppo forte e Luca non ha resistito. Sempre legato al mondo Vans c’è anche l’originalissimo specchietto retrovisore a forma di scarpa e le manopole custom-made con la texture che richiama la suola delle scarpe da skate americane.
Da un vecchio skateboard sono state create le pedane laterali e quella centrale (e così risolviamo anche l’annoso dilemma dei vespisti “tappetino di gomma si o no?“), due ruote da skate sono state utilizzate come stop posteriore ed il truck (con una ruota attaccata) sostituisce il classico pedale del freno posteriore. Tony Hawk sarebbe commosso.
Nel portaoggetti di solito ci si mette il classico gancio per il bloccadisco, la boccettina di olio per la miscela e qualche attrezzo per la manutenzione ordinaria della Vespa. Ma la Street Writer deve rendere onore al suo nome e nel portaoggetti è stata inserita una rastrelliera porta bombolette a scomparsa. “La passione per i muri non si è mai spenta” sorride Luca, “Meglio essere pronti“.
E se i californiani montano porta-surf sulle loro moto, Luca ha creato uno stilosissimo porta-skate a fasce sulla pancia sinistra della Vespa. “Siamo in Maremma, ma non abbiamo nulla da invidiare a Long Beach“.
Potenza da strada
Arch.LAB.Custom è specializzata in aerografie e verniciature, ma questo PX125 non è solo bello da vedere. Anche il motore è stato rivisto e migliorato dall’Officina BTeam di Grosseto con un cilindro DR 177cc, espansione Polini, carburatore 24/24 dellorto e frizione Pinasco. Il risultato ha trasformato il tranquillo PX in un piccolo siluro urbano, perfetto per sfrecciare tra le stradine del centro storico grossetano mantenendo sempre quel tocco di classe che solo una Vespa sa dare.

Dalla periferia al centro: il successo di un’idea
Oggi Luca gira per Grosseto con la sua Street Writer e l’effetto è sempre lo stesso: sguardi incuriositi, foto rubate ai semafori, ragazzi che si avvicinano per vedere i dettagli. “È diventata una specie di biglietto da visita ambulante” racconta divertito. “I clienti mi riconoscono dalla Vespa prima ancora di vedere me”.
Gli apprezzamenti arrivano anche dagli esperti del settore: nel 2023 la Street Writer si è piazzata seconda al “Kickstart Classic Scooter Contest” all’Eternal City di Roma. “Ringrazio Eugenio Degli Innocenti di Scooterismo.it” dice Luca “per avermi coinvolto in questo evento e aver dato visibilità alla mia creazione”.
Il successo della Street Writer ha portato Arch.LAB.Custom a realizzare un’altra Vespa in stile cartoon-street. Si tratta di una Vespa 50, anch’essa nata dalla fusione tra lo stile urbano hip-hop e le curve dello scooter italiano più famoso al mondo.
Altre ne stanno arrivando e Luca, che da ragazzino sognava di lasciare il segno sui muri della sua città, ora lo fa su due ruote, portando in strada la stessa energia creativa che lo animava vent’anni fa. Solo che adesso invece di scappare dalla polizia municipale, lì osserva compiaciuto mentre ammirano il suo lavoro…

Quando la street art incontra Pontedera, nascono capolavori che girano a 100 km/h.
Photo courtesy of @joephotographerrrr
























