Oggi le diamo una declinazione che parla di colore e leggerezza, ma la parola POP nasce da popular, qualcosa di vissuto e apprezzato da molti, popolare.

In questo mese di luglio che inizia a profumare di crema solare e aperitivi in spiaggia, c’è chi non si accontenta della meta, ma vuole sentirsi in vacanza non appena inizia il viaggio. Caricare i bagagli, fare il pieno di benzina, impostare il navigatore, scervellarsi su partenze intelligenti per evitare il traffico (ma non ci si riesce mai!), sono tutti gesti da godere a pieno, che ci portiamo dietro da sempre e che ricordano le vacanze da bambini, fatte di “siamo arrivati?” e di giochi con le targhe delle auto per far passare più velocemente il tempo che ci separava dal mare, dagli amici di sempre, da quel goccio di libertà in più che ci concedevano le vacanze.

Un’altra certezza e culla di ricordi per noi italiani che viaggiamo su e giù per la Penisola è lui: il mitico Autogrill, oasi di ristoro, rustichelle, gelati e vassoi pieni ai self service, con i piatti tipici di ogni regione.
Le autostrade e le aree di servizio sono luoghi affascinanti. Un continuo viavai di volti, storie, rumori di tazzine e motori.

Cosa c’è di più Food’n’ Fuel di un Autogrill?

Uno dei più iconici per design e storia è senza dubbio Villoresi Ovest, costruito nel 1958 a Lainate, dall’Architetto Angelo Bianchetti. La struttura circolare sovrastata da tre arcate che si innalzano fino a 51 metri ha fatto molto parlare di sé e pochi anni dopo finì addirittura sulla copertina della rivista Life, che lo celebrò tra le opere simbolo della rinascita economica europea.

E proprio di rinascita parla tutta la storia di Villoresi Ovest, quella iniziale che dal dopoguerra correva verso il boom economico e quella più recente, che ne ha visto la ristrutturazione e riapertura appena dopo lo stop causato dalla pandemia.

Si è rifatto il look, ma senza perdere la sua anima. Il restyling ha rispettato in pieno il design originale, perché certe linee non passano mai di moda. Allo stesso tempo, sono stati introdotti elementi più moderni, sia estetici che strutturali, per offrire un’esperienza ancora più attuale e in linea con gli standard di oggi.

Il grande tripode che svetta sopra l’edificio circolare? Sempre lì, intatto e riconoscibilissimo. I lavori si sono concentrati sotto di lui, ricostruendo la struttura con materiali all’avanguardia, tecnologie innovative e grande attenzione alla sicurezza.

Dietro a un risultato così c’è sempre un lavoro di squadra. A guidare il progetto è stato lo studio Andrea Langhi Design, che è riuscito a trovare il perfetto equilibrio tra rispetto dell’architettura originale e un tocco di contemporaneità.

Il risultato? Un ambiente che parla di storia, ma si vive nel presente, grazie a materiali hi-tech, impianti moderni e uno stile decisamente attuale.
Per questa importante riapertura, Autogrill ha creato un concept tutto nuovo: si chiama 1958, proprio come l’anno in cui è nato Villoresi.

È un omaggio alla storia, ma anche uno spazio pensato per offrire il meglio del food on the road, dove troviamo i primi piatti dello chef stellato Andrea Ribaldone, le pizze gourmet di Renato Bosco, e i dessert firmati Sal De Riso, tutti serviti rigorosamente al self come da tradizione, quindi qualità sì, ma senza perdere l’identità smart.

In tutto il progetto, la parola d’ordine è una sola: sostenibilità. Non solo come scelta ambientale, ma come modo di pensare, costruire e innovare. L’illuminazione è 100% LED, c’è un impianto fotovoltaico per produrre energia pulita, vetri speciali che isolano dal caldo e dai raggi UV, pompe di calore super efficienti e un sistema di gestione smart che ottimizza consumi e comfort.

E poi ci sono materiali davvero rivoluzionari: pavimenti in Active Ceramic che si puliscono da soli, eliminano i batteri e neutralizzano i cattivi odori, o la pittura Airlite, che funziona come un filtro naturale per l’aria.
Non mancano le soluzioni made in Autogrill, come WASCOFFEE, materiali che nascono dagli scarti del caffè, o WASORANGE, ottenuto dalle bucce delle arance spremute. Sì, anche l’economia circolare può essere cool.

Sostenibilità per Autogrill vuol dire anche inclusione e attenzione al prossimo. Ecco perché è nata una bellissima collaborazione con Cometa, un’associazione che si prende cura di bambini e ragazzi in difficoltà, offrendo loro formazione e nuove opportunità.
Con la cooperativa Contrada degli Artigiani, è stato realizzato il grande tavolo al centro del ristorante: un pezzo unico, fatto a mano usando legno di botti di vino e vetro di Murano riciclato, posizionato proprio sotto al lampadario barocco originale. Un mix perfetto di design, artigianato e storia che racconta l’anima di questo luogo speciale.

Dalla sua, l’Autogrill di Lainate ha anche il posizionamento strategico, alle porte di Milano sull’autostrada che porta a Como o Varese, la Laghi, che ha di recente celebrato il centenario dell’inaugurazione.

Dopo l’Autogrill perfetto, per un viaggio perfetto serve l’auto giusta. Ve l’abbiamo presentata il mese scorso (qui), ma conoscendola meglio e dopo tanti chilometri macinati insieme, si è rivelata davvero unica!
La Omoda 9, con il suo abitacolo immenso e pieno di luce, il bagagliaio a prova di valigioni e l’autonomia del Super Hybrid sposa perfettamente le stesse filosofie, con materiali ricercati ma sostenibili, la purificazione dell’aria e la scelta di non utilizzare formaldeide in nessuno dei componenti interni.

La Omoda 9 è dannatamente POP! Dei suoi punti di forza abbiamo parlato ampiamente, ma a renderla irresistibile e inimitabile sono “le chicche inutili”, talmente inutili che non potrai più farne a meno: il massaggio su tutti i sedili, i LED interni personalizzabili su diecimila colori ed effetti, persino quello che va a ritmo della musica suonata dall’impianto SONY, e poi gli altoparlanti nel poggiatesta, la scritta Welcome proiettata a terra quando si aprono le portiere, il logo illuminato nel battitacco, i giochi di luce dei fari degni di Kit di Supercar.

Superfluo? Sì. Potrai poi vivere senza? NO!

Buone vacanze Wheelerz, che siano straordinarie, indimenticabili e… POP!

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