Agosto, ci siamo! Il mese in cui il tempo non si misura più in appuntamenti e scadenze, ma nel frinire ipnotico delle cicale e in quella luce dorata che trasforma ogni paesaggio in una pellicola d’autore. Quello che vogliamo omaggiare con la Gold Issue non è l’oro esibito, strillato o ostentato, ma quello sussurrato, intimo. L’oro delle ore lente, del valore nascosto nei dettagli che, presi dalla fretta dei mesi invernali, semplicemente sottovalutiamo.
Per questa puntata di Food’n’Fuel, ho deciso di assecondare questa filosofia della lentezza ritrovata, del gusto per le cose fatte con cura, del piacere ricercato. E per farlo avevo bisogno di una compagna di viaggio che incarnasse questa transizione verso una modernità più consapevole, silenziosa e raffinata. La risposta l’ho trovata mettendomi al volante della nuova Leapmotor B05.

Immaginate la scena: una strada costiera che si snoda tra il blu cobalto del mare e il verde scuro dei pini marittimi o magari le vie silenziose di una città svuotata dall’esodo, dove l’aria vibra di un calore pigro e sensuale. In questo scenario si inserisce lei, la B05. L’ho scelta in una colorazione audace, un particolare giallo intenso che cattura i raggi del sole e li restituisce con una brillantezza che ricorda proprio i riflessi dell’oro.
Ma la vera rivoluzione, il vero piacere, non risiede solo nel design scultoreo o nel comfort degli interni dove la tecnologia è così integrata da risultare quasi invisibile, naturale. La B05 è un piccolo SUV elettrico di ultima generazione, il che significa che si muove nel silenzio più assoluto ed è il mezzo perfetto per chi non vuole disturbare la quiete dell’estate, ma vuole anzi diventarne parte. Niente vibrazioni, niente rombo: solo il fruscio del vento e il panorama che scorre oltre i finestrini, incorniciato come in un quadro.
Sotto alla carrozzeria aerodinamica la B05 nasconde numeri da medaglia… d’oro, con una potenza di 218 cavalli e una coppia di 240 Nm che le permettono di scattare da 0 a 100 in soli 6,6 secondi. La versione con batteria da 67,1 kWh garantisce un’autonomia che arriva fino a 482 chilometri, ideale per coprire lunghe tratte senza l’ansia della ricarica, che può passare dal 30% all’80% in appena 17-18 minuti alle colonnine rapide DC.
La vera chicca ingegneristica si avverte nella dinamica che conta su una perfetta distribuzione dei pesi 50:50 e una taratura dello sterzo e dell’assetto che strizza l’occhio alla precisione, rendendo la guida fluida, reattiva e rilassante tra curve e tornanti costieri così come in città. Eppure, il dettaglio che ha acceso la miccia di questo articolo non risiede nei cavalli o nella chimica della batteria, ma nel momento in cui si sale in auto. Non ho dovuto cercare in tasca o in fondo a un borsone da mare un ingombrante mazzo di chiavi: la Leapmotor B05 si apre e si chiude con una smart card. Sottile, elegante, minimale. La estrai, la avvicini al sensore, un colpetto di clacson, un lampo dei fari LED, e l’auto è pronta per il prossimo tramonto sul mare.
Quel gesto, quel semplice e modernissimo tap, è esattamente lo stesso movimento che facciamo quando arriviamo alla meta tanto sospirata delle nostre ferie. È il momento in cui il concierge ti sorride, ti porge la tessera della stanza e tu capisci che, da quell’istante in poi, non dovrai più preoccuparti di nulla: sei ufficialmente un ospite, sei in vacanza. La Leapmotor, con questo dettaglio, ti mette nello stato mentale del relax ancor prima di farti varcare la soglia della hall, facendoti sentire costantemente come se stessi facendo il check-in in un boutique hotel a cinque stelle.
Ed è proprio questo il dettaglio che ha fornito l’assist perfetto per andare a scovare, perché no, qualche bel ristorantino all’interno di prestigiosi hotel in luoghi che più vacanzieri non si può.
Per decenni il ristorante dell’hotel è stato considerato un ripiego, un luogo di transito, comodo ma privo di anima, destinato al viaggiatore d’affari solitario o al turista svogliato. Oggi le cose sono drasticamente cambiate e l’hôtellerie di lusso – ma non solo – ha vissuto un Rinascimento gastronomico senza precedenti. I ristoranti all’interno degli alberghi sono diventati le vere destinazioni, oasi di design, servizio impeccabile e altissima cucina. Scegliere di cenare nel ristorante di un hotel significa concedersi il lusso di sentirsi in viaggio senza nemmeno preparare le valigie. Significa attraversare una hall profumata di fiori freschi, sedersi in cortili nascosti illuminati da lanterne o su terrazze panoramiche dove il rumore della strada è solo un’eco lontana, coperto dal tintinnio dei bicchieri di cristallo e dal suono di una playlist jazz di sottofondo.

A Milano è un trend in voga da anni, con pranzi, cene e “ape” nei locali degli alberghi più in della città, ma il nostro sguardo stavolta volge a Sud, verso le mete italiane che tanto riecheggiano di Dolce Vita. Guidando la mia B05 color del sole lungo strade che sanno di sale, ho stilato per voi la mia personalissima selezione. Dimenticate i locali affollati dove bisogna lottare per un tavolo e alzare la voce per farsi sentire, quest’agosto la vera Dolce Vita si celebra nei luoghi pensati per accogliere.
Ecco a voi la Top 3 dei migliori ristoranti d’hotel. Luoghi in cui, proprio come a bordo della nostra Leapmotor, l’unica cosa di cui dovete preoccuparvi è appoggiare la vostra card e lasciarvi viziare…

Roma: Adelaide c/o Hotel Vilòn - Il salotto segreto della Capitale
Nascosto in un vicolo a pochi passi da Palazzo Borghese e da Via del Corso, l’Hotel Vilòn rappresenta l’epitome del lusso intimo e sartoriale nella Città Eterna. Il suo ristorante, Adelaide, non è semplicemente un indirizzo di alta cucina, ma un vero e proprio salotto enogastronomico che accoglie gli ospiti con la grazia di una dimora privata d’altri tempi.
Qui la Dolce Vita romana si spoglia di ogni eccesso e si tinge di sfumature raffinate: il patio interno, che evoca l’atmosfera di un giardino d’inverno, regala la quiete surreale di un’oasi protetta. La cucina sposa la stessa filosofia, muovendosi con intelligenza tra memorie mediterranee e guizzi contemporanei, in un perfetto equilibrio di sapori che riflette un’anima chiaramente Gold. Un angolino esclusivo, ideale per chi cerca l’eccellenza senza ostentazione, respirando l’autentica bellezza di una Roma che sa come farsi amare in silenzio.

Capri: Le Monzù c/o Hotel Punta Tragara - Sospesi tra cielo e Faraglioni
Arroccato su uno sperone di roccia a picco sul magico blu di Capri, l’Hotel Punta Tragara è un capolavoro di architettura e design le cui linee storiche furono visionate persino da Le Corbusier. Ed è in questo scenario da sogno che sorge il ristorante Le Monzù.
Cenare sulla sua terrazza panoramica significa toccare il mare con un dito, con i Faraglioni che si stagliano all’orizzonte come sculture illuminate dalla luce dorata del tramonto. L’atmosfera è un perfetto connubio di mondanità d’altri tempi e intimità esclusiva. La cucina rende omaggio alla tradizione campana e caprese elevandola a un livello di pura poesia contemporanea, dove ogni piatto racconta il territorio attraverso ingredienti scelti e una tecnica impeccabile. Un’esperienza che incarna l’essenza più pura dell’estate: luminosa, sofisticata e profondamente rilassante.

Costiera Amalfitana: La Sponda c/o Le Sirenuse, Positano - La quintessenza della Dolce Vita
Arroccato su uno sperone di roccia a picco sul magico blu di Capri, l’Hotel Punta Tragara è un capolavoro di architettura e design le cui linee storiche furono visionate persino da Le Corbusier. Ed è in questo scenario da sogno che sorge il ristorante Le Monzù.
Al calare della sera il ristorante si trasforma in un luogo magico: le luci artificiali lasciano spazio a quella più calda e tremolante di centinaia di candele che illuminano i tavoli, creando un’atmosfera teatrale e unica. Anche qui ovviamente la cucina celebra i sapori autentici della tradizione mediterranea con un tocco di modernità, utilizzando prodotti locali di altissima qualità. Un’esperienza sensoriale totale, dove il fruscio del mare si mescola a una raffinata colonna sonora di sottofondo, regalando il manifesto definitivo di un’estate indimenticabile.


















