Sempre in prima fila da quando è partito tutto, nel 2021. Milano ha risposto anche quest’anno con classe ed entusiasmo alla chiamata di The Distinguished Gentleman’s Drive, l’evento internazionale che celebra le auto d’epoca e l’eleganza con un obiettivo ben più grande: raccogliere fondi e sensibilizzare sul tema del tumore alla prostata e dei disturbi di salute mentale maschile. Belle auto, bella gente e buone cause, un mix che ci piace e che anche noi di Wheelz supportiamo dalla prima edizione. Proprio a Milano che, insieme a più di 200 città in 64 Paesi, domenica 28 è scesa in campo con una mano sul volante e l’altra al portafoglio. Quasi 5.000 le vetture coinvolte ai quattro angoli della terra, che hanno raccolto oltre 360.000 dollari a favore di Movember, confermando ancora una volta il DGD come uno degli eventi di beneficenza più rilevanti e originali nel panorama del collezionismo storico.

Buono, allegro, dinamico. 

La cornice scelta per il ritrovo della tappa meneghina è stata ancora una volta il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, un classicone dove anche i marciapiedi del parcheggio avrebbero storie affascinanti da raccontare. Qui, 25 equipaggi hanno dato vita a una mattinata che profumava di benzina, lucidante per cruscotti e tessuti pregiati, quelli da mezze stagioni che ci dicono non esistere più. Gli uomini in giacca e panciotto, cravatte ben annodate e dettagli curatissimi; le donne – in questa edizione ahimè solo passeggere – hanno completato il quadro con tocchi di grazia retrò. Le immagini della giornata raccontano più delle parole: ogni partecipante ha messo in mostra non solo la propria auto, ma anche un’idea di stile e cavalleria vecchia scuola. Non è l’eleganza delle copertine dei giornali, ma una versione idealizzata: stile DGD ti verrebbe da dire, li riconosceresti da un chilometro anche se fossero seduti su un treno interregionale.

Parking lot d’elegance 

E poi basta mettere per un secondo da parte la causa benefica e l’abbigliamento a tema per tornare a loro, le macchine. Dalla fascinosa Jaguar E-Type che piaceva pure al Drake alla Mercedes 500 SL, e poi ancora le Giulia da Milano a Mano Armata e la Fiat Regata orgogliosamente condotta da un giovanissimo o la Lancia Prisma bella vissuta che sgomma ai semafori come se fosse Walter Rohl alla speciale del Montecarlo. Il DGD è una parata viva di auto, di storie e di quello star bene nel chill automobilistico che spesso perdiamo di vista perché siamo a caccia dello scatto perfetto.

Milano, Varese e anche Bologna

Dal Museo di Arese, il gruppo si è diretto verso il Varesotto per raggiungere Viggiù. Con la Villa Borromeo che per l’occasione è diventata una piccola Goodwood House, dove a far gli onori di casa non c’era Lord March ma Mikey Stojcevski, il braccio destro del fondatore Mark Hawwa. La scusa per visitare un paio di musei del luogo e soprattutto fermarsi a parlare di macchine. Ancora, perché non se ne parla mai abbastanza e quel tal dettaglio del Mehari in allestimento “gelateria mobile” va discusso, confutato, condiviso. O ancora, raccontarsi per tutto il pranzo di come non abbia perso un colpo l’Alfetta GTV di Filippo, che è partito da Bologna con le prime luci dell’alba con due amici per esserci ad ogni costo ed essere quello che ha raccolto di più nella tappa di Milano. Una mattinata perfetta tra cultura, motori ed eleganza sì, ma senza pretese.

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