Questa storia ha avuto inizio lo scorso maggio. Dopo aver terminato la mia visita alla mostra Tatuaggio. Storie dal Mediterraneo, come ogni brava spendacciona che si rispetti mi sono lasciata abbindolare da qualunque cosa si trovasse nel book shop al termine dell’esposizione.
Troppi oggetti, troppi libri, non avrei potuto comprare tutto (ma solo perché ero in moto e senza zaino!). Quindi mi sono data un limite rigorosissimo: due acquisti soltanto. Il primo è stato un oggetto, regalo per un amico. Il secondo, un libro. Quello che, tra tutti, ha catturato di più la mia attenzione.
È così che Il marchio ribelle di Nicolai Lilin è entrato nella mia libreria, diventando la mia insolita lettura estiva “sotto l’ombrellone”. Inutile dire che l’ho letteralmente divorato e, a seguire, mi sono rilanciata nel racconto di Educazione Siberiana. Stesso autore e libro dal quale nasce l’omonimo film di Gabriele Salvatores.
Immagine dal film Educazione Siberiana

Devo dirla tutta? Non saprei neanche da dove iniziare. Perché la mia full immersion nella tradizione del tatuaggio siberiano è stata così densa, così ricca, così intima, che quasi sono gelosa a trasmetterla. La verità è che dovreste andare a comprarvi quel libro e fare quello che ho fatto io: lanciarvici dentro.
Quindi oggi forse non vi racconterò più del dovuto, ma mi limiterò ad ingolosirvi. Se poi volete approfondire, sapete cosa fare 😉
Partiamo proprio dalla tradizione. Quella del tatuaggio per i siberiani non è altro che questo, una tradizione che si tramanda da generazioni, che porta con sé un’etica enorme, sia per chi tatua e per chi il tatuaggio lo riceve. Non parliamo di decorazioni e abbellimenti per il corpo, ma di un vero e proprio sistema di comunicazione fatto da immagini che in molti sanno riconoscere, ma che in pochi sanno leggere.

Il tatuatore non è solo un artigiano che esercita una professione, ma un vero e proprio confessore della comunità e all’interno di essa ricopre un ruolo fondamentale. È colui in grado di trasformare in simboli le esperienze vissute, omaggiando la tradizione e la simbologia.
Questo ruolo richiede serietà e determinazione, il tatuatore deve essere sempre lucido e per questo motivo non condivide alcune cose del mondo esterno: non entra in rapporto con sostanze che provocano dipendenza, si contiene dalla eccessiva emotività, non segue la politica, rifiuta ogni potere sopra se stesso, perché sopra di lui esiste solo il potere della tradizione che lui tramanda. Il tatuatore mantiene la riservatezza di ogni lavoro che esegue, tutte le informazioni personali, confidate a lui nel momento della creazione del tatuaggio e sono mantenute in totale segreto. – Nicolai Lilin

Un kol´sik (tatuatore in siberiano) non può rifiutare di eseguire tatuaggi, se la richiesta viene fatta nel rispetto della tradizione, a meno che non sia malato o in lutto. Sta a lui decidere le immagini e la posizione del tatuaggio, in quanto è l’unico in grado di interpretare e applicare la tradizione. L’unica eccezione che può prevedere la compartecipazione di chi si tatua nella scelta del soggetto o della posizione riguarda i tatuaggi con una minore espressione di significato.
E, tornando a parlare di etica, anche ci riceve il tatuaggio siberiano dovrebbe essere soggetto ad una serie di comportamenti che lo rendano meritevole di tale dono.
“Nelle immagini del tatuaggio, oltre al significato nascosto, appaiono simboli di carattere forte e spesso contradditorio, che per le persone lontane dalla tradizione possono apparire minacciosi e offensivi.” – Nicolai Lilin
Immagini. Sicuramente alcuni di voi avranno visto, almeno una volta, l’immagine di un tatuaggio siberiano. Beh, quasi sicuramente tutti voi avete visto il film Educazione Siberiana, quindi ok, ci siamo. E vi siete sicuramente chiesti perché, ad esempio, l’immagina sacra della Madonna possa essere associata a quella più profana di un’arma da fuoco.
La simbologia del tatuaggio siberiano è contaminata da tre fasi evolutive: quella primordiale, che racchiude la tradizione pagana della popolazione siberiana, quella cristiana e quella criminale. Disclaimer: il tatuaggio siberiano non è propriamente un tatuaggio carcerario, nonostante buona parte dei tattoo venissero eseguiti durante la reclusione e, per questo motivo, alcune immagini sono entrate a far parte della tradizione. I siberiani, infatti, si definiscono “criminali onesti” e vivono seguendo delle regole ben precise legate alla criminalità. Sembra un ossimoro, certo, eppure anche qui l’etica gioca un ruolo fondamentale.
“Anche se il tatuaggio siberiano per sua tradizione non può essere identificato come specifica tradizione che appartiene alla realtà carceraria, quell’ultima ha condizionato fortemente la sua evoluzione, soprattutto negli ultimi cent’anni, periodo in cui la Russia ha subito una serie di cambiamenti politico-sociali, che hanno lasciato una forte impronta sulle vecchie culture, molte delle quali di conseguenza sono scomparse, oppure hanno subito una trasformazione radicale, fino alla totale perdita della loro origine.
Per eseguire un tatuaggio in carcere alla preparazione dell’attrezzatura lavora un gruppo di carcerati che di solito sostengono il tatuatore. Sostenere un tatuatore è un buon affare, perché un tatuaggio va sempre pagato con qualcosa e il tatuatore divide sempre la sua paga con chi lo ha aiutato nella realizzazione, quindi per alcuni è un modo per essere utili e rimediare una ricompensa” – Nicolai Lilin
Per questo alcuni motivi del tatuaggio siberiano riportano la fusione tra immagini sacre e quelle che definiremmo “profane”.
Photo Credit: Kolima Lab.
Per scoprire la storia di questi due tatuaggi, fai click qui
È dunque l’incarnazione della libertà di essere e di esprimersi, un vero e proprio strumento di comunicazione che serve per identificarsi all’interno della società, ma anche per parlare a sé stessi e riflettere sulla propria vita.
Se volete approfondire la storia del tatuaggio siberiano, qui trovate i due libri consigliati e il link al blog Kolima Lab di Nicolai Lilin.
Photo credit cover image: Sergei Vasiliev – Russian Criminal Tattoo















