Non mi sono mai spiegata fino in fondo perché molti guardino con sospetto al termine “compromesso”. Nel mio quotidiano, un compromesso è una soluzione di equilibrio auspicabile, un accordo comune nato da reciproche concessioni. Un esercizio di buon senso ben riuscito, insomma. Ecco, è esattamente questa l’accezione del termine che a mio parere meglio descrive ORA 5, l’ultima arrivata in casa GWM.

E vi dico subito perché: Great Wall Motor, colosso cinese fondato nel 1984 che prende il prestito il nome dalla Grande Muraglia, con ORA 5 ha messo a segno un piccolo capolavoro di equilibrio, riuscendo a far convivere nel “piccolo” SUV di casa soluzioni tecnologiche intelligenti, uno stile molto ben definito e caratterizzante, oltre a performance di tutto rispetto in termini di autonomia e piacere di guida.

 

Il tutto, declinato su tre diverse motorizzazioni: turbo benzina, Full Hybrid e 100% elettrica. Insomma, c’è un’ORA 5 per tutti i gusti…

Un punto esclamativo sul design

Per raccontarvi la mia giornata con ORA 5 Full Hybrid, per una volta, non partirò dai dati tecnici ma dalla prima impressione meramente estetica. Perché ORA 5 ha uno stile che, nel suo segmento, mancava da un po’. Uno stile che ammicca al retrò, ma con un’impronta tutt’altro che vintage.

Partiamo dal logo: quel punto esclamativo stilizzato in formato bold le regala un tocco ironico e originale, ma con un tono di voce elegante, quasi a sottolineare che ORA 5 non ha bisogno di prendersi troppo sul serio per sorprendere. Il design, ispirato al movimento dell’acqua che scorre, è stato curato nei minimi dettagli per colpire simultaneamente cuore e cervello. È piacevole e caratterizzante.

Le linee continue e fluide del frontale con i fari a goccia d’ispirazione retrò, si tuffano in un posteriore a cascata, il che, alla vista, la fa sembrare più compatta rispetto ai suoi 4.47 metri di lunghezza. Una silhouette dall’aria chic che non ama gli spigoli, non annoia e la rende estremamente riconoscibile. Non a caso, GWM ORA 5 è la prima vettura al mondo ad essere stata premiata con il London Design Award al momento del lancio.

 

Se anche voi come me siete tra quelli che in autostrada giocano a riconoscere i nuovi modelli, bè, con lei vincerete facile.

 

Anche la proposta cromatica rispetta il design ispirato alla natura e alle sue sfumature: compreso nel prezzo è possibile scegliere il Blu Lago, oppure il Nero Abissale, il Verde Boreale o il Grigio Metropoli metallizzati, oltre al Bianco Aurora pastello, queste ultime con un sovrapprezzo di 600 euro. E per fine anno è in arrivo un Grigio Matt opaco a 1.100 euro. Niente eccessi, tanto stile.

Quando premium non resta una promessa

Se fuori ORA 5 riesce a ispirare attenzione allo stile e simpatia, gli interni parlano di ricercatezza, comfort e tech. La prima sensazione è legata alla luce e allo spazio, anche grazie alla palette Grigio Sideral scelta di serie (ma sull’allestimento Premium è possibile optare anche per il Bianco Avorio senza sovrapprezzo), che regala un senso di apertura e continuità con l’esterno. E comunque, qualora la giornata fosse grigia, non vi preoccupate: potere scegliere fino a 64 colori per l’illuminazione ambientale.

Anche qui, ogni dettaglio è stato curato per offrire una sensazione di piacevolezza, tipica delle vetture di fascia superiore: i rivestimenti sono realizzati in ottima pelle sintetica, con inserti morbidi molto gradevoli al tatto e i sedili, ergonomici, riscaldabili e ventilati, in mesh 3D traspirante. Tutto parla di una grande attenzione alla qualità percepita, dettaglio che non è affatto scontato per un SUV compatto in questa fascia di prezzo (arriviamo anche a questo. E il punto esclamativo di cui sopra lo metterete voi…).

Il design dell’abitacolo è minimal e funzionale, giocato su un’estrema pulizia delle linee, come i migliori device che portiamo in tasca. La plancia accoglie un display centrale da 14,6”, uno dei più ampi in circolazione tra i SUV mainstream sotto i 4 metri e 50, un quadro strumenti digitale da 10,25” e un selettore fisico di chiara ispirazione retrò che rende l’insieme meno spaziale e più “umano”. 33 i vani portaoggetti: vi sfido a trovarli tutti…

E a proposito di display, l’interfaccia basata su Coffee OS, è basata su una logica d’utilizzo, guarda caso, in stile smartphone: il sistema integra Apple CarPlay e Android Auto wireless, navigazione online, aggiornamenti over-the-air, radio FM e DAB dual-band, prese USB anteriori (Type A e C) e posteriori (Type C), controllo remoto tramite app dedicata e comandi vocali intelligenti.

Stilosa, veloce e con consumi ridotti

A proposito di compromessi, quello trovato dagli ingegneri GWM a proposito di un nuovo concetto di efficienza intelligente merita due minuti della vostra attenzione. La tecnologia Full Hybrid Hi2 della nuova ORA 5, infatti, abbina sostanzialmente quattro elementi: un motore 1.5 quattro cilindri turbo benzina da 150 CV, uno elettrico da 190 CV, una batteria agli ioni di litio da 1,09 kWh che si ricarica in frenata grazie a un generatore azionato dal motore a benzina e un cambio DHT a due velocità. Si, avete letto bene, due rapporti. Il sistema ibrido alterna automaticamente sei diverse modalità di funzionamento tra trazione elettrica e termica, ottimizzando costantemente consumi e performance.

 

Parlando di prestazioni, i 223 CV complessivi di ORA 5 mettono a segno uno 0-100 km/h in 7,7 secondi, con consumi medi di 5,1 l per 100 km e un’autonomia che oltrepassa i 1.000 km con un pieno.

 

Un vero lavoro di fino è stato fatto sulla silenziosità e sul comfort. L’isolamento acustico multistrato e l’aerodinamica contribuiscono a un abitacolo particolarmente silenzioso. Alla guida è pronta, con una risposta decisa quando le si chiede di accelerare e fluida quando si avvale solo del propulsore elettrico. Inavvertibile, al contrario di altre vetture dello stesso segmento, il cambio di marcia. Insomma, pur non essendo votata alla guida sportiva, permette anche a chi ama l’azione di divertirsi al volante. Merito anche delle sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multi-link ottimizzate con barre stabilizzatrici per ridurre il rollio, del servosterzo elettrico Bosch e degli pneumatici Kumho.

Inoltre ORA 5, concepita già alla fonte per il mercato europeo, è stata ulteriormente messa a punto in Italia e Spagna da Racing Syn, società di ingegneria motorsport, per trovare il giusto compromesso (ci risiamo…) tra maneggevolezza, agilità e piacere di guida. Ma non solo: ottimizzati per affrontare le nostre strade anche i parametri dell’ESC, dell’ABS e dell’EPS, il che si traduce in sorpassi agili e riprese rapide, senza compromettere il comfort di guida.

Last but not least, la sicurezza

La filosofia GWM si basa su un principio molto semplice: la sicurezza non può essere un optional da acquistare. Ecco perché, in termini di tecnologia e assistenza alla guida, ORA 5 vanta una dotazione standard tra le più complete del segmento già dal livello d’ingresso.

Il sistema Coffee Pilot Ultra si avvale di 13 sensori e integra 23 funzioni dedicate alla sicurezza attiva e al supporto alla guida: tra queste la telecamera a 540° con “chassis trasparente”, il cruise control adattivo intelligente, la frenata automatica di emergenza, il mantenimento e il centraggio di corsia, il riconoscimento della segnaletica, l’avviso apertura porte, il rilevamento dell’angolo cieco e i sistemi di monitoraggio per conducente e occupanti.

7 gli airbag a bordo, tra cui uno centrale posto tra il sedile del conducente e quello del passeggero per prevenire eventuali urti testa-testa in caso di incidente. Inoltre, l’airbag a tendina laterale disegnato in un unico pezzo è dotato di un sistema di tenuta della pressione al 50% per 6 secondi dopo il primo scoppio, in modo da garantire protezione anche nelle fasi immediatamente successive all’impatto.

Veniamo ai prezzi

La gamma GWM ORA 5, lo sapete già, vanta tre diverse motorizzazioni. Il turbo benzina con allestimento Origin ha un prezzo chiavi in mano di 26.950 euro, che diventano 28.950 per la versione Premium. ORA 5 100% elettrica parte da 36.000 euro (2.000 euro in più per la Premium). E la Hi2 Full Hybrid testata oggi, a mio parere la scelta in assoluto più convincente? Siamo a 28.600 per la Origin e 30.600 per la Premium. A protezione dell’acquisto, GWM offre 7 anni di garanzia o 150.000 km sul veicolo e 8 anni o 160.000 km sul pacco batterie.

 

Ora ditemi se vale il punto esclamativo…

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