C’è stato un tempo in cui avere un tatuaggio voleva dire appartenere a una nicchia. Ribelle, alternativa, spesso malvista. Poi qualcosa è cambiato. Oggi il tatuaggio è ovunque: è pop, è mainstream, è parte della nostra cultura visiva quotidiana.
E non è solo una sensazione: l’Italia è il Paese più tatuato al mondo. Secondo le ultime ricerche, quasi il 50% della popolazione italiana ha almeno un tatuaggio. Un numero enorme, che si riflette anche nella crescita costante degli studi e dei professionisti: i tatuatori aumentano, si specializzano, si mettono in proprio. E con loro cresce anche la varietà di stili, tecniche, contaminazioni.
Ma come si sceglie un tatuatore?
Se un tempo la scelta era limitata a quei pochi studi che si trovavano in città, sono poi arrivati i social a bombardarci di informazioni e soprattutto di offerta. Perché si sa, questa cresce in base alla richiesta. Ma ad un aumento di persone tatuate, o che si vogliono tatuare, corrisponde una consapevolezza sul scegliere dove farlo e come?
Come nasce InkDive
InkDive nasce da una necessità condivisa. Non come app qualunque, ma come una piattaforma creata da tatuatori, per tatuatori e appassionati. L’idea è semplice: un motore di ricerca verticale, costruito intorno al mondo del tatuaggio, che permetta agli utenti di trovare il tatuatore più adatto in base a stile, zona, budget, tempi di attesa e altri filtri essenziali.
Una sorta di mappa dell’inchiostro, dove ogni profilo è recensibile, contattabile via chat, e dove l’obiettivo non è vendere un servizio, ma facilitare un incontro autentico tra arte e pelle.
Dietro tutto questo c’è Dumi, tatuatore e fondatore del progetto, che racconta com’è nata l’intuizione: «Mi accorgevo che i clienti arrivavano sempre per caso, per passaparola o per botta di fortuna. Ma il tatuaggio non dovrebbe essere una scommessa. Serve uno strumento che permetta di scegliere bene, prima ancora di entrare in studio».

Dal passaparola all’algoritmo
Il progetto ha preso forma nel 2023 con il nome provvisorio di InkSpot, poi diventato InkDive, e dopo oltre un anno di sviluppo ha visto la luce nel giugno 2024. Per il lancio, sono stati coinvolti alcuni dei tatuatori più seguiti in Italia (parliamo di una fanbase combinata di oltre 2 milioni di follower), e oggi la piattaforma continua a crescere grazie a convention, feedback diretti e una community in espansione.
InkDive è gratuito per chi cerca e vuole confrontare tatuatori. Per chi lavora nel settore, esistono invece funzionalità avanzate opzionali – come la gestione degli appuntamenti, sistemi di pagamento, moduli di consenso informato – accessibili tramite abbonamenti pensati per ottimizzare il lavoro di chi fa dell’inchiostro la propria vita.
Ma l’anima del progetto resta intatta: rendere più facile, più consapevole e più gratificante l’incontro tra chi sogna un tatuaggio e chi sa trasformarlo in realtà.

InkDive in 5 steps
1. Cerca il tatuatore giusto
Inserisci la tua posizione, seleziona lo stile che ti piace (old school, realistico, fineline, etc.), imposta tempi, budget e altri filtri. Il motore di ricerca fa il resto.
2. Scorri i profili
Ogni tatuatore ha una scheda completa con portfolio, bio, recensioni e informazioni utili. Un modo semplice per capire chi fa per te, prima ancora di scrivere.
3. Contatta direttamente
C’è una chat privata integrata nella piattaforma. Puoi fare domande, prendere appuntamenti o semplicemente confrontarti con l’artista in modo diretto.
4. Lascia una recensione
Dopo il tatuaggio, puoi lasciare un feedback utile ad altri utenti. La community cresce e si affina anche grazie alla condivisione delle esperienze.
5. Sei un tatuatore?
InkDive è gratuito per essere trovati. Ma se vuoi di più, puoi attivare funzioni pro: gestione appuntamenti, pagamenti digitali, storico clienti, consensi informati e molto altro.




