Nel lavoro di Delia Vico il tatuaggio non รจ un punto di partenza, ma un punto di incontro. Tra discipline diverse, epoche lontane, culture che si sovrappongono. Calligrafia, arte grafica, ricerca storica, tessuti, architettura: ogni elemento entra nel processo e ne modifica lโ€™esito. Il risultato รจ un linguaggio che non si lascia definire, perchรฉ nasce proprio dallโ€™ibridazione.

Classe 1983, tatuatrice da oltre venticinque anni, oggi lavora a Finale Ligure, allโ€™Hold Fast Tattoo Studio. Ma il suo percorso non รจ mai stato lineare, nรฉ confinato. รˆ fatto di ritorni, viaggi, studio. Di una ricerca costante che parte da lontano, da quando il tatuaggio non era ancora linguaggio diffuso, ma appartenenza, cultura underground, segno identitario.

 

โ€œGiร  negli anni del liceo avevo un interesse fortissimo per il tatuaggio. Il primo me lo feci fare a sedici anni e cercai assieme al tatuatore le figure e le forme che avrebbero composto il disegno. La ricerca iconografica fu la parte piรน interessante, quella che ancora oggi mi affascina e mi spinge a trovare nei libri e nei manuali di storia e calligrafia lโ€™ispirazione per i miei lavori. Lโ€™esperienza in studio poi fece tutto il restoโ€.

รˆ proprio lรฌ che si radica tutto: nella ricerca. Nei libri, nella calligrafia, nei manuali di storia. In un gesto che non รจ mai solo estetico, ma costruzione di significato.

Nel suo lavoro, questa tensione si traduce in un dialogo continuo con altre forme dโ€™arte. Il tatuaggio non รจ mai isolato: รจ un punto dโ€™arrivo temporaneo di un processo che attraversa grafica, architettura, moda, cultura visiva.

โ€œIl corpo รจ un elemento centrale in tutte le culture: cโ€™รจ chi lo ha adornato con gioielli, tessuti, acconciature; chi lo tiene celato, chi lo spoglia e lo esalta nella sua nuditร . Traggo ispirazione da ciรฒ che le grandi culture hanno realizzato prima di noi, oppure, in chiave piรน contemporanea, da elementi architettonici e dallโ€™haute couture. Trasferire dalla carta alla pelle รจ come applicare un vestito in maniera permanente. Il progetto รจ unico: cโ€™รจ chi lo usa per esaltare le forme del proprio corpo, chi lo intende come una corazza, chi, dopo essersi tatuato, acquista maggiore sicurezza. Io lo vedo come una forma di forte empowermentโ€.

รˆ da qui che nasce il suo approccio: il corpo non come superficie, ma come spazio progettuale. Trasferire un segno sulla pelle significa costruire una relazione.

โ€œTrasferire dalla carta alla pelle รจ come applicare un vestito in maniera permanenteโ€.

In questo senso, il tatuaggio diventa qualcosa che va oltre il disegno: รจ un tramite identitario, un atto che modifica il modo in cui una persona si percepisce e si muove nello spazio. Non รจ un caso che al centro del suo lavoro ci sia proprio lโ€™ibridazione. Non come concetto teorico, ma come pratica quotidiana.

โ€œNon rimanere fissi su una disciplina aiuta il cervello a muoversi in direzioni diverse, a vedere strutture diverse e ad affrontare problemi diversi. Decorare un corpo ha delle caratteristiche tecniche precise, cosรฌ come puรฒ averle decorare una ceramica. Bisogna rapportarsi a proporzioni diverse, cosรฌ come sono diverse le tecniche. E lo sviluppo di un linguaggio si crea proprio, secondo me, con la sintesi tra discipline differenti. รˆ proprio questo saper coniugare e riversare poi nel proprio lavoro diversi input che rende il messaggio unicoโ€.

Le influenze di Delia attraversano epoche e geografie: dalla calligrafia gotica e araba alle arti grafiche, fino alla ricerca sui tessuti liguri del Seicento, i mezzari stampati provenienti dallโ€™India. Un primo, antico esempio di contaminazione culturale che oggi ritorna nel suo lavoro sotto forma di segno.

โ€œLa contaminazione tra culture diverse e la ricerca storica sono proprio ciรฒ che mi stimola di piรน. รˆ una componente importante di cui il cliente vede tante volte solo il risultato, ma per me รจ la parte piรน interessanteโ€.

รˆ un livello che spesso resta invisibile a chi osserva. Ma รจ lรฌ che il linguaggio prende forma, prima ancora di diventare immagine. Un linguaggio che, volutamente, sfugge alle definizioni.

โ€œรˆ una calligrafia astratta, in continua evoluzione. Mi piace lโ€™idea che non sia facilmente catalogabile: il mio lavoro รจ un linguaggio in divenireโ€.

Segni che non cercano una lettura immediata, che lasciano spazio allโ€™interpretazione, che si muovono tra pieni e vuoti.

โ€œSpesso chi vede un mio lavoro cerca di โ€œleggereโ€ qualcosaโ€ฆ lavorare sulla curiositร  e lasciare il mistero penso sia la chiaveโ€.

รˆ unโ€™estetica che non si chiude, che resta aperta e mobile. Proprio come il corpo su cui vive. E il corpo, nel suo processo, non รจ mai neutro. รˆ parte attiva del progetto. Il disegno nasce direttamente sulla pelle, con pennelli e pigmenti, adattandosi alle proporzioni, ai movimenti, alle tensioni.

โ€œUno dei miei focus principali รจ che il tatuaggio funzioni quando il corpo รจ in movimentoโ€.

Non solo da fermo, ma nella vita reale: mentre si cammina, si corre, si piegano le braccia. Il tatuaggio deve seguire il corpo, accompagnarlo, vestirlo.

รˆ qui che il suo lavoro si avvicina ancora una volta ad altri mondi: al design, alla moda, allโ€™architettura. Alla costruzione di qualcosa che esiste nello spazio e nel tempo. Anche per questo, il tatuaggio โ€” oggi sempre piรน presente nel mondo dellโ€™arte contemporanea โ€” per lei resta un territorio ibrido.

โ€œCredo che sia un perfetto ibrido tra arte e artigianato. รˆ unโ€™opera artistica a tutti gli effetti, ma richiede padronanza, tecnica e conoscenza artigianale. Questo equilibrio tra visione artistica e tecnica รจ ciรฒ che rende il tatuaggio unico. Altro aspetto importante รจ che il tatuaggio รจ effimero: la nostra pelle invecchia e lโ€™opera vive in un tempo limitato, puรฒย  restarne memoria solo attraverso le fotografie. Anche questo trascorrere del tempo, se ci pensi, รจ molto affascinanteโ€.ย 

Unโ€™opera che cambia, che si trasforma, che esiste nella durata e nella memoria piรน che nella permanenza assoluta.

Nel suo percorso, il tempo si intreccia anche al viaggio. Non solo quelli vissuti direttamente, ma anche quelli immaginati.

โ€œRicordo che mio nonno tornava dal Medio Oriente con oggetti per me indecifrabiliโ€ฆ veri e propri tesoriโ€.

Scritture sconosciute, simboli misteriosi, forme lontane. รˆ da lรฌ che nasce una fascinazione che diventa ricerca, che si traduce in viaggi, in studio, in esplorazione di nuove culture.

โ€œQuesto ponte emotivo รจ qualcosa che ho voluto conservare nella mia operaโ€.

Un filo che attraversa tutto il suo lavoro: il desiderio di mantenere aperto il significato, di lasciare spazio allโ€™interpretazione, di non chiudere mai completamente il segno.

Oggi, questa ricerca continua a evolversi. Dopo una fase tecnica e la costruzione di uno stile riconoscibile, il suo lavoro si muove in piรน direzioni: da progetti complessi come i bodysuit a interventi piรน sottili e delicati, fino a una possibile evoluzione verso un linguaggio completamente astratto.

โ€œMi piacerebbe sviluppare un linguaggio che si stacchi completamente dalla calligrafiaโ€ฆ ma immagino ci vorranno ancora anni e qualche altro viaggioโ€.

Perchรฉ il punto, in fondo, non รจ arrivare.

โ€œIl percorso รจ la parte piรน interessante, come in un viaggio dove la strada fatta รจ piรน importante della metaโ€.

Parallelamente, il suo lavoro continua a espandersi: pittura, ceramica, collaborazioni con brand, progetti grafici.

โ€œCredo che confrontarsi con persone, direzioni artistiche e progetti diversi sia essenziale per mantenere viva la creativitร โ€.

Ancora una volta, ibridazione. Non tanto come scelta estetica, quanto piรน come necessitร .

Per Delia Vico, il tatuaggio diventa cosรฌ un punto di passaggio.
Un luogo in cui linguaggi diversi si incontrano, si contaminano, si trasformano.

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