C’è qualcosa di profondamente affascinante nel vedere moto nate per divorare chilometri trasformarsi in armi da cordolo. Grandi, pesanti, scenografiche. Le Bagger hanno sempre avuto un immaginario preciso: highway americane, borse laterali, motori enormi e viaggi senza fretta. Ma negli ultimi anni quel mondo ha iniziato a cambiare pelle. E il weekend appena andato in scena al Cremona Circuit ne è stata una dimostrazione chiarissima.

All’interno del programma dei Trofei MotoEstate, infatti, ha fatto il proprio debutto stagionale la Bagger Racing League European Cup, portando in pista uno spettacolo decisamente fuori dagli schemi. Moto monumentali, sound brutale, carene mastodontiche e piloti di livello internazionale hanno trasformato il fine settimana cremonese in qualcosa di molto più vicino a uno show americano che a un classico appuntamento racing europeo.

Complice il caldo intenso e una bella presenza di pubblico nel paddock, il weekend ha subito mostrato il carattere particolare di questa categoria. Perché la Bagger Racing League non vive soltanto di tempi sul giro: vive di presenza scenica, di duelli fisici, di moto che sembrano sfidare le leggi della dinamica a ogni cambio di direzione.

A prendersi la scena è stato Rubén Xaus: l’ex pilota MotoGP ha imposto il proprio ritmo fin dal sabato sera, conquistando Gara 1 al termine di una bella battaglia con Andrea Tomio. I due si sono marcati da vicino per tutta la corsa, diventando immediatamente i riferimenti del weekend cremonese. Alle loro spalle, Antonino Pio Vecchio ha completato il podio dopo aver avuto la meglio sull’olandese Milan Merckelbagh, autore di una prova molto solida con la sua Harley-Davidson.

La domenica, però, il copione è cambiato completamente. La formula con partenza invertita ha rimescolato le carte e regalato una gara molto più caotica e spettacolare. Le Harley-Davidson sono scattate fortissimo, con Merckelbagh, Iannuzzo e Takeshi capaci di mettere in difficoltà le Ducati nelle prime fasi della corsa. Per diversi giri, infatti, è sembrato possibile assistere a un ribaltamento degli equilibri del sabato.

Merckelbagh ha provato addirittura a scappare, trovando un ritmo impressionante e prendendo margine sul gruppo inseguitore. Ma la risposta di Xaus e Tomio non si è fatta attendere. Giro dopo giro, i due hanno recuperato terreno fino ad arrivare al sorpasso decisivo al quinto passaggio, sfruttando esperienza e conoscenza del tracciato di Cremona.

Da lì in avanti è iniziato un duello serratissimo tra i due leader, concluso soltanto nelle ultime curve. A decidere tutto è stata una staccata aggressiva di Xaus alla curva 13, manovra che gli ha permesso di conquistare la testa della gara e firmare una doppietta pesantissima nel round inaugurale della stagione europea. Terzo posto ancora per Antonino Pio Vecchio, autore di un weekend estremamente consistente.

Al di là dei risultati, il debutto italiano della Bagger Racing League European Cup ha confermato una cosa molto chiara: questa categoria funziona. Funziona perché è diversa, perché rompe gli schemi del racing tradizionale e perché riesce a mescolare spettacolo, tecnica e cultura custom in un linguaggio tutto suo. Le Bagger continuano ad avere l’anima delle grandi cruiser americane, ma tra i cordoli assumono una dimensione completamente nuova.

Il prossimo appuntamento della BRL Europe è fissato per l’11 e 12 luglio all’Autodromo di Brno, in Repubblica Ceca, in concomitanza con l’Alpe Adria European Championship. Dopo quanto visto a Cremona, è difficile pensare che passerà inosservato.

Privacy Preference Center