Reginetta tra le “medie”, è facile, accessibile, prestante. Lo stile non le manca, la vocazione alla personalizzazione nemmeno, lo dimostrano le special firmate dai customizer più noti; lo sottolineano i progetti ufficiali Yard Built a lei dedicati. Ve ne raccontiamo alcuni, quelli più rappresentativi. Lasciatevi ispirare dalla nostra personalissima selezione.

Non chiamatela “entry level” se non per il prezzo: occorrono infatti 7.699 euro per mettersi in garage la Faster Sons più accessibile della gamma Yamaha (che diventano 8.499 euro per la XTribute, ispirata all’iconica XT500 degli Anni ’70), modern classic tanto appetibile per chi è alle prime armi quanto gustosa per chi ha “mestiere”. In entrambe i casi, l’approccio in sella alla XSR700 è immediato: pesi e dimensioni sono contenuti, la ciclistica è agile e maneggevole, il carattere del bicilindrico CP2 è gentile e lineare ma allo stesso modo sa essere vigoroso e “arrabbiato”. Un gran bel motore questo twin da 689 cc, corposo a cominciare dai bassi regimi, regolare e pronto alle basse velocità, sfruttabile in città e gustoso quando il percorso si distende. L’erogazione è brillante, tonica, con l’anteriore che si solleva anche in seconda marcia; i dati dichiarano 74,8 cv a 9.000 giri e 68 Nm di coppia massima, espressi a 6.500 giri. E poi c’è lo stile, ispirato e a tratti classicheggiante, caratterizzato da dettagli che strizzano l’occhio al passato, come il faro anteriore, la luce posteriore e la sella vintage. E ancora, i connotati della XSR suggeriscono una marcata vocazione alla personalizzazione, come dimostrano le numerose special in circolazione realizzate dai garage più noti, dai customizer più acclamati.

Tra queste figurano anche alcuni progetti “ufficiali” che rispondono ai programmi di customizzazione indetti e supportati da Yamaha, una serie di format consolidati che di fatto hanno connesso saldamente la Casa di Iwata al mondo del “su misura”. Noi di Wheelz ne abbiamo selezionate alcune tra quelle che crediamo essere le più rappresentative, in grado quindi di suggerire uno stile da adottare o dal quale trarre spunto. Lascietevi ispirare…

"VIOLANTE" by Garage 221

Rende omaggio alla storia sportiva dakariana della Casa dei tre diapason, la vincitrice del contest XT Tribute andato in scena a Roma pochi mesi fa. Tra le modifiche figurano la forcella a steli rovesciati di derivazione Yamaha, le piastre di sterzo ricavate dal pieno, le pinze radiali e i dischi da 320 mm; la mascherina del faro è stata ideata e realizzata per poter essere montata sul supporto faro originale; il parafango posteriore è quello della Yamaha XT 550/400; il posteriore è stato snellito, installando una sella più piccola, mentre i fianchetti portanumero sono stati realizzati a seguito dello sviluppo dello scarico, un pezzo unico ideato su misura da SC-Project, studiato per evocare l’andamento del terminale originale della XT 500.

"SWANK RALLY 700" By Deus Ex Machina

Cerchio anteriore da 19 pollici e frontale trapiantato da una Yamaha Super Ténéré 1200, forcella inclusa. Inoltre, Deus ha installato molle più morbide per compensare il peso inferiore della XSR700, mentre al posteriore figura un monoammortizzatore Öhlins. Il lavoro di personalizzazione include il serbatoio in alluminio battuto a mano, la sella e la piastra di protezione artigianali, i parafanghi anteriore e posteriore Acerbis, i cerchi tubeless Kineo a raggi e lo scarico SC-Project 2 in 1 personalizzato.

"ALAN" by Lamb Engineering

Risponde al programma Yamaha Yard Built “Back to the Dirt”, ossia il contest dedicato alle XSR special ispirate ai rally degli Anni ’70 e ’80. Con la “Alan”, il costruttore Lamb Engineering ha sbalordito gli appassionati presenti a Monza, lo scorso maggio, in occasione di The Reunion, aggiudicandosi il premio Yamaha Yard Built best built, grazie alle numerose componenti artigianali realizzate ad hoc e alle modifiche atte a rendere la 700 particolarmente incline all’utilizzo offroad. Tra queste citiamo i cerchi a raggi, il forcellone artigianale (con doppio ammortizzatore), le piastre di sterzo realizzate su misura, i mozzi Yamaha con freni a tamburo, lo scarico su misura riposizionato; il telaietto posteriore, la sella, il codone, il parafango anteriore e il serbatoio sono pezzi unici fatti a mano.

"XSR TT700" by Capelo's Garage & Elemental Rides

Dal Portogallo, l’interpretazione neo-retrò della XSR adattata per il fuoristrada, con geometrie adattate grazie alle modifiche apportate alle sospensioni di serie che assicurano il 100% di corsa supplementare. Inviolato invece il telaio, mentre all’anteriore i customizer hanno optato per un disco freno singolo, in luogo di quello doppio originale. Bello lo scarico 2 in 1 ed evocativi i dettagli estetici, come il faro anteriore e la luce posteriore (a led), il serbatoio artigianale ispirato a quello delle XT500 (ma con grafica che trae spunto dai modelli Yamaha degli Anni ’80), le pedane e le leve realizzate su misura e la possibilità di montare due tipologie di sella, una stradale e l’altra offroad.

"GRASSHOPPER" by Hookie Co.

Loro sono Nico e Sylvia Muller, designer di Dresda e fondatori del garage Hookie Co., realtà che ha reinterpretato la XSR in salsa neo-vintage, con un’estetica essenziale che accenna al passato ma con una visione rivolta al futuro. Il peso è stato ridotto, la maneggevolezza accresciuta ma al tempo stesso il telaio e la ciclistica non hanno subito modifiche, questo per sottolineare l’approccio alla personalizzazione della bicilindrica firmata Yamaha. Sono artigianali il supporto del faro anteriore, il serbatoio, la sella (questi ultimi utilizzano una piastra che si adatta sul telaio di serie, consentendo sviluppi futuri dello stesso), i dettagli e le plastiche stampate in 3D.

"THE OUTRUN" by Ton Up Garage

Design ispirato ai suoni sintetici, la XSR  è stata ridisegnata da zero e trasformata in un’icona “arcade” degli Anni ’80. La carena è realizzata a mano saldando poligoni di alluminio mentre la verniciatura in grigio acciaio presenta tonalità luminose; i retrovisori sono sostituiti da telecamere la cui “vista” è visibile all’interno della strumentazione; le ruote e lo scarico in acciaio inox sono artigianali. La moto ha debuttato nel 2018 a Wheels&Waves come una delle sei XSR700 protagoniste del progetto Yamaha Yard Built “Back to the Future”, aggiudicandosi inoltre la vittoria di categoria alla Punk’s Peak Race, la tradizionale drag race firmata Wheels&Waves.

"WORKHORSE" by Workhorse Speed Shop

Costruita da Brice Hennebert per competere nelle gare di accelerazione del circuito Sultan of Sprint, questa XSR è spiccatamente ispirata al mondo delle drag race. Nessun compromesso: telaio ribassato di 150 mm, pedane arretrate, forcellone allungato su misura. E ancora, l’albero motore, i contralberi, il corpo farfallato, la frizione e il circuito dell’olio sono stati modificati così come l’impianto frenante. E oltre alla livrea che interessa la carenatura in alluminio, un richiamo alla colorazione delle FZR 750 Bol d’Or Sonauto dell’85, su questo “missile” fa bella mostra di se un sistema di sovralimentazione NOS.

YARD BUILT 2020: PROGETTA LA TUA XSR700 SPECIAL

Si chiama “Back to the Drawing Board” il nuovo progetto firmato Yamaha Yard Buit. Ecco come funziona: ” Ogni Rider ha una visione unica per la propria moto da sogno. Utilizzando il modello Yamaha Sport Heritage XSR700 come una tela bianca, per la prima volta nella storia di Yard Built, Back to the Drawing Board ti consente di progettare la tua XSR700 da sogno e avere la possibilità di vederla realizzata da un customizzatore specializzato. Con un ampio catalogo di progetti da cui attingere, il progetto Yard Built 2020 unisce l’ispirazione del designer alla genialità creativa dei customizzatori e l’eccellenza dei macchinari Yamaha per ideare insieme tendenze e ispirazioni future”.

Le iscrizioni dovranno essere inviate entro il 28/02/2020. Invia la tua all'indirizzo email supportomarketing@yamaha-motor.it

 

INFORMAZIONI

Per maggiori info visitate la pagina https://www.yamaha-motor.eu/it/it/yardbuilt/casting-project/