Un evento dedicato al Dark Side della famiglia MT, fatto non solo di guida ma di altre esperienze sensoriali studiate ad hoc per immergersi nel vero spirito oscuro del Giappone. Perché la moto non è solo guida e meccanica, ma soprattutto uno stile di vita.

Nello scenario primaverile dei colli Bolognesi ci siamo messi in sella alle nuove MT MY 2021, in una giornata interamente dedicata alla scoperta del significato del Dark Side of Japan.

Le Hyper Naked sono schierate: MT-10 e MT-10 SP, MT-09 e MT-09 SP e, infine, l’intramontabile MT-07 ci aspettano per essere messe alla prova sulle dolci curve dei colli e per portarci al Dumbo di Bologna, dove ci aspetta la seconda parte esperienziale di questa giornata fatta di luci e ombre, colori e suoni che ci faranno immergere nell’anima dell’evento.

Il tempo di provarle tutte non lo abbiamo avuto, così ci siamo focalizzati su due modelli in particolare: la MT-07, perfetta per motociclisti di ogni estrazione, e la fun bike MT-09 che, giunta alla terza generazione, porta aggiornamenti importanti sia al motore sia alla ciclistica.

MT-07 MY 2021

Poco cambia per la mezzana della famiglia MT e le modifiche più significative si riflettono nell’estetica e nella posizione di guida. Un lavoro di fino che ha apportato migliorie su un modello sempre apprezzato da beginners e non. Il motore rimane analogo a quello precedente, aggiornato Euro 5.

Agile e leggera: rispetto al modello 2020 la MT-07 guadagna solo 1 kg in più con l’aggiornamento Euro 5, arrivando così a 184 kg in ordine di marcia, e si riconferma una moto con un ottimo rapporto peso-potenza. Alla portata di tutti i motociclisti, dicevamo, perché è un grado di mettere a proprio agio i neofiti o di soddisfare gli sfizi dei più navigati. Il motore bicilindrico da 689 cc è pronto, allegro e dolce, mai fiacco grazie alla curva di coppia che spinge bene ai bassi e ai medi ed è, soprattutto, sempre gestibile. Esteticamente, il nuovo look della MT-07 ci intriga… sembra un Transformer, sì, ma ha stile e si fa decisamente riconoscere. Oltre al nuovo faro, che dal vivo rende decisamente più che in foto, troviamo il nuovo serbatoio da 14 litri completamente ridisegnato e il nuovo scarico che, per rispettare l’omologazione Euro 5, adotta un inedito catalizzatore abilmente mascherato da un carter.

Corta e leggera, presenta alcune modifiche che riguardano la posizione di guida: il manubrio è 30 mm più largo, più vicino di 10 mm e più alto di 12 mm garantendo così una postura più rialzata e un timone maggiore che gioca a favore della maneggevolezza. Il diametro dei dischi dei freni anteriori aumenta da 282 mm a 298 mm, rendendo meno impegnativa la frenata anche se non porta alcuna rivoluzione nell’intervento dei freni. A differenza della “sorella” MT-09, la MT-07 rimane analogica e non presenta quindi riding mode, controlli, cambio elettronico o la frizione antisaltellamento. 

Infine, monta di serie gli pneumatici Michelin Road 5, una scelta decisamente premium e qualitativa che favorisce soprattutto i meno esperti in condizioni più critiche quali asfalto bagnato o in cattive condizioni.

MT-09 MY 2021

Meno peso, più potenza. La MT-09 giunge alla terza generazione e la casa di Iwata le riserva un trattamento speciale che la rinnova nel motore e nella ciclistica.

Prestazioni, carattere, design e un prezzo accessibile: sono questi gli ingredienti che, dal 2013, caratterizzano la Hyper Naked tricilindrica del marchio dei tre diapason, la prima a presentare sul mercato ben 8 anni fa il concetto di piattaforme e una nuova filosofia costruttiva che ha rivoluzionato il concetto di hypernaked. Con la nuova MT-09 MY 2021 Yamaha punta su un miglioramento delle prestazioni di motore e ciclistica; il tre cilindri in linea perde quasi 2 kg di peso e aumenta da 847 a 889 centimetri cubi, conseguenza della crescita dell’alesaggio di ben 3 mm. Parallelamente crescono anche la potenza, che arriva a 119 cv a 10.000 giri, e la coppia che ora sfiora i 93 Nm di picco massimo a soli 7.000 giri. L’erogazione del motore è lineare e fluida e si sbarazza dell’effetto on-off che caratterizzava le precedenti versioni; il motore è sempre pronto e sempre in coppia e garantisce una sensazione di guida dinamica e decisamente appagante. 

Guida più sportiva o più rilassata? Si possono avere entrambe, grazie alla presenza di 4 differenti mappe motore che permettono di scegliere quale “carattere” sfoderare; le mappe 1 e 2 spiccano per sportività, lasciando il motore più sbrigliato, mentre in D-MODE 4 la potenza massima viene portata a 100 cv e la MT-09 si fa decisamente docile.

Non solo rinnovamenti sul motore, ma anche e soprattutto sulla ciclistica: la terza generazione di MT-09 presenta un telaio ridisegnato, più rigido e più leggero di un chilo e mezzo e con il forcellone simmetrico incastonato nel telaio stesso (sulla vecchia MT era esterno al telaio). Cambia anche la posizione di guida, che si discosta dalla classica postura delle naked sportive e prevede un busto più eretto e un avantreno meno caricato, grazie al manubrio più alto che può essere regolato nella posizione ruotando i riser. Anche la posizione delle pedane può essere personalizzata e si possono regolare di 14 millimetri in verticale e 4 in orizzontale. 

“Una volta il concetto di Naked Sportiva consisteva nel prendere una moto sportiva e spogliarla delle carene. Con la MT-09 abbiamo voluto rivoluzionare questa idea, costruendo da zero una moto che potesse rispecchiare il concetto di sportività e divertimento su strada”

Fabrizio Corsi, Product Communication Manager Yamaha Italia

 

Torniamo al nocciolo di questa esperienza firmata Yamaha: qual è il significato del Dark Side of Japan? Beh, non esiste una risposta giusta o sbagliata a questa domanda. Il Dark Side è celato dentro ognuno di noi, è nascosto dietro ogni curva che percorriamo, in ogni chilometro che “maciniamo” in sella. 

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