Pensi allo skate e la mente vola alle periferie colorate di murales, a qualche assessore nostalgico della propria adolescenza che ha detto sì al park nascosto nell’area verde semiabbandonata. Alle grafiche delle tavole che precorrono, spesso di anni, le tendenze dell’arte contemporanea. Alle ginocchia e ai gomiti consumati quasi quanto le suole delle Vans d’ordinanza e al sound dei tricks, così peculiare che lo riconosceresti anche con le cuffie, a un chilometro di distanza.

In effetti, lo skate è questo, anche. Ma non solo. Perché con le rotelle puoi farci un sacco di cose: tipo un Campionato del Mondo che assegnerà 160 titoli ai migliori atleti di 12 discipline differenti, accogliendo più di 12.000 persone tra sportivi, allenatori e delegazioni provenienti da 100 paesi nel mondo, ad esempio.

È esattamente quello che sta succedendo in questi giorni ai World Skate Games Italia 2024, in corso dal 6 settembre e fino al 22 in 9 città italiane tra Abruzzo, Lazio ed Emilia-Romagna (QUI le venues e il calendario degli eventi).

I riflettori saranno puntati sulle discipline urbane nate dalla strada, come lo skateboard, il roller freestyle e lo scootering, ma anche sugli sport adrenalinici come il pattinaggio di velocità, lo skate-cross, la discesa libera e lo slalom. Ci sono gli sport di squadra come l’hockey su pista, l’hockey in linea e il roller derby. E c’è spazio anche per l’armonia, l’eleganza e la tecnica del pattinaggio artistico.

E poi c’è il downhill… Dal 17 al 21 settembre il magico e scenografico borgo antico di Tortoreto, in Abruzzo, farà da sfondo al tracciato di gara delle discipline Downhill Skateboard, Street Luge e Downhill In-Line (Pattini). 1,7 km di curve e controcurve da affrontare con concertazione, precisione e pelo sullo stomaco per mantenere le traiettorie a oltre 70km/h. Ad affrontarsi a colpi di sorpassi e controsorpassi, oltre 300 atleti provenienti da tutto il mondo.

E il Team Italia è pronto a dare battaglia. Dopo la vittoria dello scorso febbraio nella gara del Mondiale di Skateboard Downhill nelle Filippine, la nostra Nazionale vuole ripetersi e sorprendere anche il pubblico di casa con un bis. In particolare, il brianzolo Stefano Barbizzi, Campione del Mondo in carica, è determinato a difendere il titolo con le unghie e con i denti. E non è l’unico campione nostrano a volersi portare a casa un bel cesto di successi…

Sbanda Brianza c’è: sono ben sette gli atleti convocati in Nazionale dal C.T. Matteo Dell’Orto, nonché nostro presidente: Andrea Moreni e Alessandro Federico, entrambi classe 1994. Il giovane e promettente Marco Zeni, classe 2004. L’agguerrita Giulia Bottazin e le new entry: il veloce Dima Hayduchyk e il veterano dello Street Luge Maurizio De Pollo. Più Gianluca Bellomo per lo Skateboard Slalom.

Un risultato, quello delle convocazioni, ottenuto grazie all’impegno costante degli atleti e dell’associazione, la cui mission, oltre a far crescere tecnicamente i propri campioni e promuovere la cultura dello skateboarding, è mantenere in vita uno spot unico come quello di Consonno, la Città Fantasma, un borgo abbandonato il cui cuore è tornato a battere grazie al longboard downhill.

Dal 2017, infatti, il nastro d’asfalto che da Olginate porta al Borgo Fantasma, è diventato ufficialmente l’unica strada autorizzata in Europa per la pratica di questa disciplina. Lo spot di Consonno è un supporto fondamentale per mettere in condizione gli atleti di allenarsi, crescere e migliorare in vista degli eventi ufficiali come il World Skate Games, ma anche per condividere la passione per questo stile di vita con tutti i partecipanti agli eventi.

A proposito, il prossimo 19-20 ottobre a Consonno festeggeremo il decimo compleanno di SBANDA BRIANZA. Una festa da non perdere che racconterà l’evoluzione del longboard, ma anche un’occasione per conoscere gli atleti in gara ai World Skate Games e celebrare i loro successi. Stay tuned!

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