Ritmo e velocità. Si aprono così gli Anni 70, dove concetti innovativi, sviluppi tecnici e tecnologici e performance caratterizzeranno tutto il decennio.

Mentre nel mondo della musica prendono vita suoni nuovi, più heavy, più hard, il mondo di BMW Motorrad si spinge verso l’adrenalina sportiva.

Dalle radici del blues ad un suono molto più graffiante. In questo decennio prende vita un suono nuovo, più heavy, più hard. Sono tantissime le band che possiamo accostare al termine, ma la prima band in assoluto ad essere etichettata come Heavy Metal saranno i Blue Oyster Cult: dopo un loro concerto il giornalista musicale Lester Bangs definirà il loro suono come un “frastuono infernale, suono di METALLO PESANTE”.

Se però vogliamo stabilire una data di nascita del fenomeno hard & heavy, beh eccola: è il 13 febbraio 1970 e nel grigiore di Birmingham nasce qualcosa di completamente diverso. Esce l’album omonimo di debutto dei Black Sabbath.

Ozzy Osbourne, un teppistello che lavorava in un mattatoio ed incarna un nuovo tipo di rockstar, distrugge tutti i cliché della “flower power generation”. È una figura ben più estrema di Mick Jagger o Jim Morrison.

Lui, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, i cavalieri dell’apocalisse, registrano il loro disco d’esordio al Regent Sound studios di Londra in sole 12 ore. Tutto viene suonato live: la band nella stessa stanza, come durante un concerto, mentre Ozzy canta da una cabina diversa. Ottengono così un sound incredibilmente potente.

Qualche tempo prima Toni Iommi, il grandioso chitarrista della band, aveva deciso di lasciare il suo lavoro in una fabbrica metallurgica e, assurdo ma vero, proprio l’ultimo giorno di lavoro perse le due falangi della sua mano destra, mozzate via da un macchinario.  Passò un momento di profondo sconforto: da mancino gli risultava impossibile schiacciare le corde con le due dita mozze. Poi scoprì Django Reinhardt, uno straordinario ma altrettanto sfortunato chitarrista, che a causa di un incendio aveva la mano sinistra quasi completamente atrofizzata. Django non perse la passione e la dedizione, Tony grazie a lui la ritrovò.

Costruì lui stesso delle protesi per il dito medio e anulare destro, poi abbassò l’accordatura della chitarra un semitono sotto, per avere le corde meno tese, rendendo così meno difficile il movimento della mano sul manico della sua Gibson. Di necessità virtù come si dice… il suono di Toni Iommi è inconfondibile.

Non solo il suono ma anche la copertina diventa leggenda: tantissimi dettagli mistici. 

Sullo sfondo di un casolare inglese abbandonato, spicca in primo piano una donna vestita da strega, mentre nella parte interna del vinile dell’edizione inglese era inserita una grande croce rovesciata bianca, su sfondo nerissimo, con un poema inscritto. Un insieme  di immagini tetre e orrorifiche. L’autore o l’autrice restano un mistero ma di certo il tutto aiutò a creare un vero e proprio nuovo mondo musicale ed estetico.

La distorsione invade la scena: Jimmy Page e Ritchie Blackmore danno al rock una nuova direzione. Arrivano i Led Zeppelin, nascono i Deep Purple, band che difficilmente troveranno eguali…Per intenderci i Led Zeppelin, a circa 40 anni dall’uscita del loro ultimo lavoro inedito, sono ancora oggi tra le band di maggior successo nella storia del rock.

Un nuovo capitolo si apre anche nella storia di BMW: al 50° anniversario arriva la Serie /6 con le R 60/6, R 75/6 e R 90/6. Nuova strumentazione con quadranti separati per mostrare la velocità e i giri, un cambio a cinque velocità e freni idraulici con dischi perforati sulla ruota anteriore definiscono i progressi realizzati in termini di comfort e di sicurezza.

Ma la grande rivoluzione arriva grazie al designer Hans Muth e alla sua passione per la velocità: nasce la R 90 S, la prima moto di serie con protezione fissata al manubrio. Cilindrata 900, grandi carburatori dell’Orto e una velocità massima di 200 Km/h. Hans-Otto Butenuth e Helmut Dähne la portano alla vittoria di classe nel Tourist Trophy Production del 1976, Steve McLaughlin nella Daytona 200, mentre Reg Pridmore viene incoronato campione superbike degli Stati Uniti.

Sempre qui, oltre oceano, c’è anche una band che viene incoronata come riferimento di tutte le band hard rock. Sì, parliamo dei Deep Purple: Richie Blackmore con i suoi riff perfetti, Ian Gillan e la sua voce che si estende su 4 ottave, Jon Lord che amplifica il suo Hammond in un Marshall per chitarra, Ian Paice e Roger Glover sezione ritmica micidiale.

Il ritmo aumenta ancora.

È il 1976 e BMW presenta la R 100/7 e la R 100 S, spinte da un motore boxer con cilindrata di 980 cc. Ma ad attrarre il maggior interesse è la BMW R 100 RS, prima moto prodotta in serie al mondo il cui pilota siede dietro a una carenatura completa sviluppata nella galleria del vento. Protezione da acqua e vento, 70 cavalli, aerodinamica eccezionale e velocità massima di 200 Km/h: nel primo sondaggio della rivista motociclistica, “Das Motorrad” viene votata “Moto dell’anno”.

Pochi anni dopo, nel ‘78, arriva la R 100 RT che porta questi concetti ad uno stadio successivo: la carenatura completa viene adattata per offrire un comfort maggiore e offre un sistema esclusivo per i bagagli, che la rende la moto ideale per i viaggiatori.