STARTUP INGEGNERISTICA FONDATA NEL 2017 A MARANELLO (MO), CON LE LORO “DUE E MEZZO” HANNO INFIAMMATO GLI ANIMI DEGLI APPASSIONATI. DAL PROTOTIPO ALLE MOTO DI SERIE, VINS RISPOLVERA IL FASCINO DEL 2 TEMPI E LO FA IN CHIAVE INNOVATIVA. A EICMA, PRESENTATA ANCHE L’ELETTRICA EV-O1.

L’esordio di Vins sul grande palco di Eicma ce lo ricordiamo in molti: correva l’anno 2017 quando la startup di Maranello portava in scena la Duecinquanta Competizione, un concentrato di testosterone in formato Gp con motore 2Tempi, concepito e prodotto dall’azienda stessa. Riflettori puntati e prurito alle mani perché l’inedita 250cc, in contrapposizione con tutto ciò che il mercato offriva e che offre tutt’oggi, appariva come il sacro graal del motorsport a due ruote, nostalgica ma innovativa al tempo stesso. Bene, da quel novembre di due anni fa Vins Motors di strada ne ha fatta e parecchia: la Duecinquanta Competizione da prototipo è passata alla produzione, e a quest’ultima si è aggiunta la Duecinquanta Strada che nel corso dell’ultima edizione di Eicma è stata presentata in versione omologata per il mercato UK.

Ma di cosa si tratta esattamente? Beh, parliamo di una sportiva stradale superleggera – il contenimento dei pesi è appunto uno dei valori fondamentali su cui si basa la filosofia della Casa – con telaio monoscocca in fibra di carbonio (come i cerchi e le forcelle) che assume anche una funzione estetica, fattore che sottolinea la volontà di esprimere la propria vocazione anche attraverso un design ricercato, composto da linee spigolose e attuali e tratteggiature classiche, un mix che connette passato e presente.

Le sospensioni sono particolarissime, a triangoli sovrapposti quella anteriore e di tipo push-rod quella posteriore, mentre il cuore pulsante della Duecinquanta è made in Vins: parliamo di un bicilindrico 2Tempi a V di 90°, con doppio albero controrotante capace di esprimere 75 cv a 11.700 giri che per 105 kg a secco (è questo il peso piuma ottenuto dalla Casa) dovrebbero assicurare un alto tasso di libidine. Ne siamo certi e precisiamo che tra le caratteristiche proprie di questo motore (alcune delle quali brevettate Vins Motor) figurano le valvole di scarico a controllo elettronico e il doppio sistema di raffreddamento con lavaggio integrato. Alla voce ‘aerodinamica’ invece rispondono soluzioni come lo sviluppo del radiatore di raffreddamento, ultra compatto e posizionato all’interno del telaio stesso. 

Tra i concetti espressi dalla Vins Duecinquanta Strada – gli stessi anticipati dalla versione Competizione – figura l’estrema guidabilità: è vero, quando si parla di 2Tempi in chiave sportiva tornano in mente quei motori “violenti”, icone degli Anni ’80 e ’90, emozionali ma più che impegnativi anche per parecchi motociclisti “pro”. Ed è per questo che l’Azienda ha lavorato sull’elettronica, allo scopo di “arrotondare” il carattere e l’erogazione di questo sofisticato bicilindrico. Intendiamoci però: appeal e forti emozioni ce ne sono a tonnellate; banalmente, è sufficiente calcolare il rapporto peso/potenza per rendersene conto. 

Ciò che fa la differenza, a detta della Casa, sta nell’approcio perché picchi ed esplosioni di potenza sono per così dire “controllati”. Per dirla come loro: Sembra un motore brutale, difficile da utilizzare, ma grazie al controllo elettronico e alla gestione delle valvole di scarico, riusciamo a gestire l’arco di erogazione del motore entro valori di coppia molto alti, già dai bassi regimi, senza scompensare troppo l’erogazione”. Beh, non vediamo l’ora di scoprirlo ma per il momento ci dobbiamo accontentare delle premesse che Vins ha messo sul piatto. Certo, il concetto di “guardare e non toccare” non rientra nelle nostre corde, e chi ha orecchie per intendere…

VINS EV-01: ELETTRICA ESCLUSIVA

È il prototipo sportivo “full electric” targato Vins. Presentata a Eicma lo scorso novembre, è caratterizzata da un design inedito rispetto alle sorelle endotermiche ma conserva l’esclusiva soluzione del telaio monoscocca. Il concetto mette in connessione la “propulsione del domani”, le forme e i volumi degli Anni ’90. Le prestazioni parlano di 70 cv e 200 km/h di velocità massima, mentre l’ago della bilancia si ferma a 170 kg. La EV-O1 adotta un motore elettrico dedicato, realizzato in collaborazione con Zero Motorcycle, ed è dotata di una app per modificare con facilità le impostazioni di guida direttamente dallo smartphone grazie alle tre mappe Sport, Eco e Custom. Quest’ultima consente di intervenire sull’erogazione del motore, sulla velocità massima, sulla potenza, sul consumo e sul recupero dell’energia.

PILLOLE DI STORIA

Era un garage nel 2013, con Vincenzo Mattia, all’epoca progettista Ferrari, che sacrificava la sua Cagiva Mito 125 tra idee ed esperimenti. L’attuale Ceo di Vins aveva addirittura costruito un forno per la cottura delle prime parti in carbonio. All’impresa embrionale si uniscono in seguito gli attuali componenti del team Vincenzo Doino, Giuseppe Evangelista, Davide Perino, Nicola Trentani; e nel 2014 la realtà Vins comincia a prendere forma, con il primo prototipo del motore bicilindrico e con la “Powerlight”, espressione motociclistica che anticipa i concetti delle Duecinquanta. Nel 2015 si aggiunge al team Attilio Giuliani e nel 2017 viene fondata ufficialmente la Vins Srl. Nello stesso anno, la startup presenta a Eicma il prototipo della Competizione, moto premiata l’anno seguente alla Best of Italy Race. Nel 2018, Vins torna a Eicma con il prototipo della Duecinquanta in versione Strada.