Le giornate migliori iniziano in silenzio, accompagnate da un caffè bollente da gustare lentamente. In piedi, affacciato su un piccolo balcone in legno, spingo lo sguardo nelle profondità del buio che non ha ancora ceduto il suo scettro alla luce, cercando di mettere a fuoco il panorama. L’aria fredda stranamente non mi disturba, anzi… Innesca i miei ricettori e acuisce i sensi. L’occhio, ormai abituato alla scarsità di luce, inizia a percepire il profilo netto delle montagne all’orizzonte: un incessante scorrere di vette innevate e avvallamenti, alti e bassi, che mi riportano al susseguirsi irregolare delle emozioni, quelle di cui sono sempre affamato, quelle che ci hanno condotti nelle insolite e sorprendenti montagne della Costa Azzurra.

Il cielo si schiarisce sopra la piccola località di Valberg, un delizioso centro montano situato alle porte del Parco del Mercantour, a meno di un’ora e mezza dalle sfavillanti località del litorale francese. Circondato dalle catene delle Alpi Marittime, il borgo prende vita su una terrazza naturale a circa millesettecento metri di quota, capace di offrire orizzonti ampi e respiri profondi. E io sono qui per questo: bellezza, polmoni che si riempiono d’aria sana, nessuna tensione. Una meta alternativa e fuori dalle solite rotte, ma che proprio per questo è tutta da scoprire. Inizio a sentire la carica di una giornata che sono certo scolpirà dentro di me sensazioni nuove ed un’eccitazione dai lineamenti sconosciuti, in quel cocktail irresistibile che solo la montagna è in grado di miscelare sapientemente.

Vivremo Valberg in un susseguirsi di attività all’aria aperta, vera punta di diamante di questa destinazione che per tutto l’anno ne offre una scelta pressoché inesauribile. Parliamo di quel turismo attivo che non è solo un momento di stacco dal proprio quotidiano. Non vive di quell’istintivo piacere che ogni contesto esotico al nostro mondo è capace di generare. È molto, molto di più. Qualcosa di emotivamente inspiring, che non può e non deve esaurirsi nella banalità di una parentesi vacanziera. Esperienze come queste permettono di cogliere il lusso dirompente delle piccole cose, godere serenamente della tranquillità, ma anche ricercare l’adrenalina come vertice di un sano oscillare tra dolce far niente ed esperienze intense.

Alle prime luci dell’alba siamo fuori, pronti a guidare le motoslitte che ci porteranno su una delle vette circostanti. I percorsi e le piste da sci lungo cui risaliamo sono ancora addormentati nell’invidiabile perfezione della loro superficie, spianata nottetempo. Sfilano ai lati boschi di abeti, mentre il nostro passaggio allerta gli ultimi animali notturni rimasti nei paraggi. Il paesaggio cambia secondo dopo secondo con l’avvicinarsi del sole alla linea dell’orizzonte, mentre il rosa inizia a mischiarsi al blu della notte.

Riflessi caleidoscopici riempiono il casco mentre il sangue viene pompato sempre più velocemente, accelerando riflessi e percezioni. Una sensibilità che trova il suo culmine superato un ultimo tunnel di vegetazione prima dello strappo verso l’apice. Con perfetta sincronia, i raggi di sole iniziano ad invadere l’aria mentre lo scenario si apre a trecentosessanta gradi. Un’esplosione di colori fuori e dentro. Circondati dalla magia dell’alba, un secondo caffè in quota sigilla l’esperienza, prima della discesa. Pensare di poterla replicare anche al tramonto è qualcosa in più di un’irresistibile tentazione…

Mentre il cuore del borgo inizia ad animarsi, il cielo azzurro si specchia sui chilometri sciabili che circondano Valberg. Oltre novanta per la precisione, per un totale di cinquantasei piste con difficoltà variabile e ben distribuita. Non fossero sufficienti, a questi si sommano circa trenta chilometri dedicati allo sci di fondo. C’è da divertirsi, a prescindere dal proprio livello di preparazione.

Ma soprattutto non si prova mai quella sensazione soffocante e caotica di certi centri sovraffollati, dove l’esperienza della discesa diviene meccanica e quasi alienante e il contatto con la montagna si fa flebile. Risaliti gli impianti, il colpo d’occhio sul paese alleggerisce l’animo. In lontananza, una fenditura tra le montagne apre uno spazio dove si intravede il mare e un piccolo lembo di terra. Chiedo di cosa si tratti e la risposta è come una scarica di corrente: “è Cap Corse, il vertice settentrionale della Corsica”. “Ahahah… Ma che posto stupefacente è mai questo?!”.

Il panorama muta inoltrandosi nel cuore del comprensorio. Si possono raggiungere i duemila metri di Pra Brûle o di Dreccia, tra piste nere e rosse, oppure ricongiungersi con il borgo di Beuil, situato poco più ad est. Le ore scorrono e il sole ci colora la pelle mentre i sorrisi si fanno più marcati. Magari domani prenoteremo una delle tante sciate notturne organizzate per ammirare l’incredibile stellata che va in scena da queste parti.

Il legame tra Valberg e gli astri è infatti piuttosto stretto: premiata nel 2019 come International Dark Sky Reserve, porta avanti azioni e iniziative in chiave sostenibile per ridurre l’inquinamento luminoso e agevolare la visione della volta celeste. E, per quanto mi riguarda, niente come l’oblio e le profondità delle notti stellate mi porta vibrazioni e l’adrenalina tipica di quando si vive on the edge.

Le giornate a Valberg paiono durare ben più di ventiquattro ore. Faccio queste considerazioni mentre ci gustiamo il pranzo in uno dei tanti localini lungo la via principale del paese. La giornata è generosa e si mangia all’aperto. Mi chiedo cosa abbia mai fatto di così meritevole per godermi il piacere di cucinarmi sulla piastra della carne deliziosa con il viso illuminato dal sole, il tutto dopo aver già testato l’ottima cucina del ristorante di ieri… Mi servono energie perché il pomeriggio non sarà da meno in quanto ad intensità e vento sulla faccia.

L’appuntamento è poco fuori dal centro, dove ritireremo due fat bike con ruote chiodate, che ci accompagneranno lungo percorsi imbiancati. Superata la diffidenza iniziale e presa confidenza con questa bici supersize, scatta immediata la magia: i ruotoni scorrono silenziosamente sulla superficie innevata mentre il contatto con l’ambiente circostante si fa via via più intenso e intimo. La traccia si stringe e si allarga, rispettando il volere dei filari di larici.

Ci si arrampica lungo aspri pendii supportati dal possente motore elettrico, mentre il respiro accelera e l’aria fredda solletica i polmoni. La perfetta sintonia tra anima e ambiente prende forma ancora una volta, trasformando ogni pedalata in una scarica di energia mentre lo sguardo si perde in ogni microscopico e macroscopico dettaglio del paesaggio.

I tratti in discesa mi riportano indietro nel tempo, quando imboccavo i pendii di paese immaginandomi a velocità supersoniche, staccando poi le mani dal manubrio per alzarle al cielo. Sensazioni sovrastanti nella loro adrenalinica semplicità. Questo è il turismo attivo che cercavamo. Glam nell’essenza più che nel vestito. E non potremmo trovarci in un luogo migliore di questo.

The sun is going down, let’s get loose

Queste parole mi risuonano nella testa mentre ancora traboccante di energie positive ci accomodiamo ai tavolini di un animato bar di fronte agli impianti di risalita. C’è la musica, si sentono risate e i volti – compreso il mio – sono ebbri di emozioni. La giornata si avvia alla conclusione con quella calma che permette all’altalena sensoriale di rallentare docilmente, senza urti, avviandosi verso una notte che sarà al tempo stesso nuovo punto di partenza. Domani Valberg ci attende per darci altro con le sue piste e i sentieri, per ispirarci nei suoi silenzi, per placarci nelle calde acque della piscina pubblica riscaldata. E quando le nevi lasceranno spazio ai mille colori delle altre stagioni, si apriranno un mondo di attività diverse, da vivere con il medesimo slancio e desiderio di scoperta.

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Valberg oltre l'inverno

Un’esplosione di fiori saluta la bella stagione nel comprensorio di Valberg. Da maggio a ottobre le attività all’aria aperta si fanno infinite. Tra il Parco Nazionale del Mercantour e la Riserva Naturale delle Gorges de Daluis, Valberg offre un ambiente ideale con oltre duecento chilometri di sentieri escursionistici per trekking, mountain bike e bici a pedalata assistita. Giornate emozionanti possono essere vissute all’interno del Parco Avventura o nel bike park, che mette a disposizione cinque piste da enduro e una di downhill. La vicinanza con le gole fornisce l’accesso ad escursioni esclusive sull’acqua, tra canyoning e rafting, oppure percorrendo le tracce delle “Escursioni del geologo”, alla scoperta dei segreti delle rocce insieme ad una guida specializzata. Altri spunti? Che ne pensate di un giro in montagna a bordo di una buggy? E di giocare a golf in quota circondati dalle vette? Annoiarsi da queste parti non è davvero pensabile.

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Tutto su Valberg

Per scoprire la località di Valberg non si può che partire dal sito ufficiale valberg.com, disponibile anche in italiano. Il portale, oltre a fornire informazioni pratiche sulla destinazione, illustra le molteplici attività con cui divertirsi in loco e tutte le opzioni di alloggio. Le possibilità di soggiorno spaziano dagli appartamenti agli chalet, dai residence agli hotel fino ai campeggi. Il sito permette di accedere direttamente alla piattaforma di prenotazione per verificare soluzioni, disponibilità e prezzi.

Il portale della regione cotedazurfrance.fr e il portale ufficiale Explore France sono le altre due fonti indispensabili, soprattutto se si decide di scoprire gli straordinari dintorni di Valberg, come le Gorges du Cians e le Gorges de Daluis o la valle del fiume Var fino alle sue sorgenti, nei pressi del Col de la Cayolle.


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