ECCOLA LA NUOVA ROADSTER BRITANNICA, FUTURA PROTAGONISTA TRA LE “MEDIE” PIÙ ACCESSIBILI MA ECONOMICA SOLO NEL PREZZO (E NELLA GESTIONE, CON INTERVENTI FISSATI OGNI 16.000 KM): A PARTIRE DA 7.995 EURO, CON UNA SOSTANZA TUTT’ALTRO CHE ENTRY LEVEL, A COMINCIARE PROPRIO DAL MOTORE, UN 3 CILINDRI SVILUPPATO AD HOC SIA PER CHI COMINCIA TANTO PER CHI DI STRADA NE HA GIÀ MACINATA PARECCHIA. LA 660 ARRIVERÀ NEI DEALER UFFICIALI A FINE GENNAIO MA NELL’ATTESA È POSSIBILE ACQUISTARLA ONLINE GRAZIE AL SERVIZIO TRIUMPH FIRST

“Diavolo d’un tre cilindri”. Lo dicono gli estimatori, lo diranno i competitor del Brand di Hinckley che con questa nuova Trident ci dovranno fare i conti. Sì perché l’inedita 660 si va ad infilare a spalle larghe in una fascia di mercato tra le più dinamiche e prolifiche, quella delle entry level di media cilindrata. Già, solo che la Trident (nome storico che riporta a modelli leggendari, ultimo tra i quali la naked di 750 e 900 cc degli Anni ‘90; siamo in epoca Carlo Talamo) di economico ha poco o nulla se non il prezzo che è stato fissato a partire da 7.995 euro (100 euro in più per la colorazione Matt Jet Black & Matt Silver Ice; nel complesso, sono 4 le livree disponibili). Ma non è tutto: la nuova 660 si insua inoltre, e a pieno titolo, nell’ancora più affollato segmento delle ‘naked’, un calderone allargato in cui a contare sono più che altro stile e prestazioni. Beh, anche in questo caso la nuova tre cilindri potrà guadagnarsi una degna posizione in classifica (ma soprattutto una posizione privilegiata tra le papabili da mettere in garage), non tanto per le pure prestazioni ma per tutto ciò che offre in rapporto al prezzo di listino.

A TU PER TU

Ne abbiamo parlato anche con Alberto Marazzini, responsabile Marketing e Ufficio Stampa di Triumph Motorcycles Italia, il quale ci ha confermato quanto la nuova tre cilindri sia una motocicletta per così dire ‘trasversale’, “perché parlando di prezzo si colloca tra le entry level ma è tutt’altro che un modello concepito in economia – spiega Marazzini – il tre cilindri deriva da quello che equipaggia la Street Triple ma è stato aggiornato e rivisto con 67 componenti realizzati ad hoc”. Eh sì, sulla carta il 660 promette un approccio più facile e una maggiore fruibilità: i dati recitano 81 cv a 10.250 giri, con un valore di coppia massima che si attesta a 64 Nm a 6.250 giri; quelli di Triumph dicono che oltre il 90% della coppia massima è sempre disponibile e che il setup elettronico è pensato per garantire un’erogazione piena e brillante, sulle strade quelle belle ma anche in città, s’intende.

“Quindi è una moto da neofiti?” domandiamo, anche se la risposta, caratteristiche alla mano, l’abbiamo già intuita: “Può essere una scelta di stile e di passione per chi comincia perché l’approccio è facile – conferma Alberto – dalla posizione in sella all’erogazione del motore. E ancora, la ciclistica conferisce agilità e feeling, tra le curve come nel traffico urbano; il peso complessivo e l’altezza della seduta mettono a proprio agio anche chi ha poca dimestichezza, e allo stesso scopo intervengono il controllo di trazione e le due mappe motore, Road e Rain. Tutto vero ma la nuova Trident non è la classica entry level ‘usa e getta’, quella di passaggio, la moto che si acquista solo per muovere i primi passi. Al contrario, la nuova 660 risponde anche ai palati più competenti ed esigenti, è una scelta a lungo termine, la sostanza parla chiaro”

TANTA CARNE AL FUOCO

Eh sì, sembrerebbe proprio così perché sotto il profilo tecnico la nuova roadster di Hinckley non scherza affatto: ad esempio, il nuovo telaio in tubi d’acciaio è accoppiato a sospensioni Showa. A steli rovesciati la forcella; regolabile nel precarico il monoammortizzatore. Nissin firma l’impianto frenante, composto all’anteriore dal doppio disco da 310 mm (le pinze sono a 2 pistoncini), mentre Michelin fornisce le Road 5 di primo equipaggiamento. Come anticipato, il tre cilindri è supportato da un’elettronica più che ricca, soprattutto a fronte del segmento cui si riferisce questa nuova Trident: due riding mode, controllo di trazione che si adatta in base alla mappa selezionata e che, all’occorrenza, può essere disinserito, acceleratore ride by wire. A tutto ciò si aggiungono una serie di “chicche” al passo coi tempi che poco hanno a che vedere con il segmento delle medie entry level, tra cui spiccano la frizione con sistema antisaltellamento, la nuova strumentazione con schermo TFT a colori e l’impianto di illuminazione full led. E poi certo, lo stile, non ce ne siamo dimenticati. La Trident è minimal, che non vuol dire scarna, curata e accattivante, con quel codino sfuggente e lo scarico corto, basso. Dicono che “la posizione in sella assicura una guida attiva e dinamica; la moto è compatta tra le gambe pur senza sacrificare l’abitabilità… “.

STILE E VOCAZIONE

Lo vedremo, toccheremo con mano, nel frattempo possiamo solo aggiungere che al cosiddetto “british style” si aggiunge un tocco di italianità data dalla collaborazione con il designer Rodolfo Frascoli, il quale introduce linee minimaliste che si connettono ad alcuni concetti distintivi e iconici per la Casa britannica. Parliamo di stile e parliamo di vocazione alla personalizzazione, un tema da sempre affine alle motociclette firmate Triumph: alla nuova Trident la Casa dedica 45 accessori ufficiali.

 

Insomma, tanta carne al fuoco che a quanto pare sta generando una crescente “euforia” da attesa. Tanti ne parlano, in molti ci hanno scritto per saperne di più. Per il momento, tutto ciò che potevamo svelarvi è stato scritto ma della nuova Trident parleremo nuovamente: lo faremo a gennaio, quando avremo modo di toccarla con mano e di metterla alla prova su strada. A proposito di attesa: la 660 sarà disponibile nelle concessionarie a fine gennaio 2021 ma nel frattempo, grazie al servizio Triumph First, è possibile acquistarla online. Date un occhio alla pagina https://www.triumphmotorcycles.it/servizi/motorcycles-digital-store

ALBERTO MARAZZINI, TRIUMPH MOTORCYCLES ITALIA

Dati e numeri non bastano, nell’attesa di “metterci le mani”, per cogliere al meglio tutti gli aspetti della nuova Trident ci siamo concessi quattro chiacchiere con Alberto Marazzini, responsabile Marketing e Ufficio Stampa di Triumph Italia dal 2019

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