17 minuti. Più o meno quattro giorni ogni anno, per un totale di circa sei mesi di vita, attimo più attimo meno. Secondo un recente sondaggio è questo il tempo che, in media, trascorriamo davanti all’armadio per decidere come vestirci ogni giorno, ripensamenti e cambi d’abito serali compresi. Ma sapete di cosa non tiene conto questa ricerca? Dei motociclisti

Sì, perché quando ci si muove o si viaggia su due ruote, le cose possono complicarsi non poco. A prescindere dall’attenzione allo stile, attitudine del tutto personale e genderless, i parametri da prendere in considerazione prima di scendere in box e ingranare la prima sono tanti (ma tanti davvero…), soprattutto se ci si prospettano un long weekend e tanti chilometri in sella.

Posto che, a proposito di parametri, sicurezza e comfort sono i principali, va detto che non sono gli unici. Quasi sempre, abbiamo a che fare con escursioni termiche importanti – caso tipico: pianura 35°, passo di montagna 5°…. – previsioni schizofreniche (grazie 2024 per queste montagne russe meteorologiche), lunghe ore on the road e, dulcis in fundo, spazi risicati per strati intermedi e bagagli in genere (astenersi dai commenti, adorati giessisti dalle invidiabili valigie!).

Ora, non so come ve la caviate voi, ma noi di Wheelz, in anni di viaggi con ogni tipologia di moto, abbiamo maturato una certa esperienza nella scelta rapida di outfit tecnici stilosi e tutto-proof, oltre a qualche accorgimento tattico per ogni occasione

Da dove partire? Dalla prima – e unica – regola sensata: selezionare con cura abbigliamento e accessori toccandoli con mano in negozio. Sì, lo so che la tentazione di cedere a qualche iper-maxi-sconto-from-sito-web-di-misteriosa-provenienza è sempre forte. Ma se vi dicessimo che non è l’unico modo per risparmiare e che, oggi, si può pensare di investire il giusto per avere qualcosa di più affidabile, più durevole e più intelligente?

Ma veniamo a noi. Nella nostra recente sortita a Garmish-Partenkirchen in occasione dei BMW Motorrad Days 2024 abbiamo testato per voi tre equipaggiamenti completi selezionati negli store WheelUp, scelti in base all’attitudine personale, al tipo di viaggio e al genere di moto. Date un’occhiata qui sotto: in fondo c’è anche il nostro personale must have 😉

Ma quindi, quali sono le caratteristiche alle quali fare caso quando si entra in negozio per scegliere l’equipment? Cosa serve davvero e cosa no? Le nostre esigenze di base erano sostanzialmente tre.

1. Il nostro viaggio prevedeva tra i 450 e i 500 chilometri al giorno su e giù per valli e montagne, con una serie di tappe più turistiche per visitare borghi e castelli. Quindi la prima necessità era indossare capi protettivi, ma versatili, che ci consentissero anche di fare due passi senza soccombere sotto il peso di quintali di strati.

2. Siamo partite con previsioni meteo che definirei pittoresche, altalenanti tra estate afosa e minacce di diluvi universali (rivelatesi, hainoi più che concrete…, ma ci arriviamo). Quindi sì solo a pezzi pensati per un range di temperature molto ampio. Più tutto ciò che serve per viaggiare sotto la pioggia.

3. Partendo per un evento di quattro giorni su tre moto con differenti capacità di carico, avevamo bisogno innanzitutto del miglior compromesso possibile tra un abbigliamento tecnico efficace e un outfit utilizzabile anche non in sella, così da ottimizzare al massimo gli spazi, ma senza rinunciare allo stile.

Tutto ciò che abbiamo scelto e testato, risponde esattamente a queste esigenze.

Gilda su bmw F900 GS adventure

Coolness ready for adventure

Per Gilda, non il classico completo adventure che ci si aspetterebbe su un GS, ma uno spezzato: ugualmente funzionale, ma più versatile. Ciò che serve per avere il meglio di una giacca multistrato, traspirante e idrorepellente pensata per il touring estivo come la DISCOVER AIR 2 LADY di ALIKE (189 euro) e il comfort di un super cargo in tessuto twill stretch di cotone ad alta tenacità – resistente alla trazione e all’abrasione e con protezioni sulle ginocchia – come il MIAMI LADY di STUD (109 euro).

Parlando di accessori, Gilda (che è la meno freddolosa di tutte noi) ha optato per un guanto touring estivo dal profilo corto. Si chiama KNINOX AIR di ALIKE (59,95 euro), è unisex ed elasticizzato, con una fodera in maglina che non fa sudare le mani e agevola la calzata. Per contenere action cam, acqua e oggetti di medio volume, ha optato per uno zaino dall’impronta decisamente adventure, robusto e capiente, il TANK T2 da 15 litri di BCR (139 euro). Perfetto anche nell’uso quotidiano per riporre il pc, ha uno scomparto posteriore spazioso e impermeabile ed è dotato anche di sacca 100% impermeabile con chiusura ripieghevole. Per avere sempre a portata di mano carte, cellulare e piccoli oggetti di prima necessità, poi, ha scelto un borsello da gamba B5 da 2 litri, sempre di BCR (euro 24,95). Si lega in vita e alla coscia, è estremamente stabile anche alle alte velocità ed è dotato di foderina impermeabile ad alta visibilità.

sara su BMW r 12 NineT

Vintage con l'anima hi-tech

Personalmente, adoro le giacche di pelle. Ma le caratteristiche che tra le tante proposte mi hanno fatto scegliere la REVOLVER LADY di STUD (199 euro) sono queste: ha una linea super affusolata che veste veramente bene, un gilet interno facilmente staccabile che si ripiega in pochi centimetri di spazio, la tasca per il paraschiena e un trattamento superficiale idrorepellente, sufficiente a proteggere dalla pioggia leggera. Per i pantaloni, invece, sono andata sicura sui JEGGINGS LIGHT sempre di STUD (129 euro): vita alta, fasciano senza stringere, tessuto ad alta resistenza alle abrasioni, ma ultra confortevole e protezioni sulle ginocchia che non si sentono. Mai più senza.

Passiamo agli accessori. Il posto passeggero della mia R 12 NineT si presta bene ad accogliere una borsa da sella. Ma considerando i numerosi spostamenti, ho optato invece per uno zaino, altrettanto capiente, ma a mio parere più versatile, leggero e utilizzabile anche nei giorni dell’evento, come il B2 da 17 litri di BCR (49,95 euro). È perfetto per contenere il necessario per 4 giorni (comprese un paio di sneakers). Fissato con cinghia e ragno, una volta protetto con la sua copertina impermeabile, ha retto egregiamente a 500 chilometri di diluvio senza cedere di un millimetro. Anche io come Gilda, ho utilizzato una leg bag, la TANK T3 di BCR (39,95 euro). Ha il vantaggio di poter essere facilmente staccata dalla cintura per usarla all’occorrenza anche come “minibag”. Idrorepellente e capiente, la tasca traforata posta nella copertura superiore può accogliere il Telepass/MoveIn senza “schermarlo”, per non avere problemi di lettura ai caselli. Per quanto riguarda i guanti, ho scelto il comfort dei CULT LADY di STUD (34,90 euro) che uniscono un design old style con protezioni in stile café racer all’efficienza hi-tech dell’indice touchscreen, per gestire con facilità lo smartphone anche con i guanti indossati.

cristina su bmw r12

Cruiser ad alto tasso di stile

Cristina, nel nostro gruppo, è la regina della femminilità. Sempre attentissima alla sicurezza, cercava il connubio perfetto tra stile tourer, comfort ed eleganza. Ecco perché la sua scelta è caduta sulla MAGIC MESH LADY di STUD (149 euro) giacca estiva in pelle e mesh dichiaratamente café racer con vestibilità “fit for lady“. Il pantalone doveva richiamare le forme e il design di un cinquetasche classico: quindi il DETROIT LADY di STUD (99,95) si è rivelato l’opzione migliore. Protezioni Protecno-IT sulle ginocchia, removibili e regolabili in altezza, tasca per l’alloggiamento delle protezioni per i fianchi, realizzati in Cotone Denim ad alta tenacità con un taglio e una vestibilità davvero classici, con gamba dritta e look 5 tasche. Insomma, perfetti anche quando non si è in moto.

Cristina sulla sua R 12 ha optato per viaggiare con zaino e leg bag. In questo caso il B2 da 17 litri di BCR (49,95) è stato effettivamente utilizzato come backpack, rivelandosi confortevole e stabile grazie agli spallacci imbottiti e al fissaggio in vita. Anche lei, come Gilda, ha scelto il borsello da gamba B5 da 2 litri di BCR (24,95 euro) utilizzato come borsa durante l’evento e praticissimo sotto l’acqua del rientro grazie alla copertina impermeabile. Per quanto riguarda i guanti, si sono rivelati vincenti i SUBWAY LADY di STUD (39,90 euro), in pelle con inserti in rete ventilata traspirante, nocche ricoperte e imbottiture antishock. Il palmo in pelle con inserti in tessuto antiscivolo le hanno consentito una presa e una sensibilità ottimale sui comandi dell’R 12.

caschi, stivali e intimo tecnico

Comode, leggere e connesse

Ci sono “dettagli” che possono fare la differenza tra un gran bel viaggio e un’esperienza meno piacevole. Partiamo dal casco, croce e delizia di ogni motociclista. Il nostro safety partner in questa esperienza è Nolan, che ci ha equipaggiate con tre modelli differenti per carattere, ma eccellenti per prestazioni.

Gilda e Cristina hanno scelto due modulari flip-up, rispettivamente l’N120-1 (469,99 euro) e l’N100-6 (429,99 euro). L’N120-1 testato da Gilda è il primo flip-back della storia di Nolan. Si tratta di un mix perfetto tra sport e touring: la rotazione della mentoniera è agevolissima grazie a un meccanismo a perno singolo, che permette di switchare da “chiuso” ad “aperto” con un gesto veloce e agile. L’N100-6 di Cristina in policarbonato di alta gamma è, mutuando un termine da action sport, l’all terrain perfetto, confortevole in città e prestazionale sulle lunghe distanze.

Personalmente, mi sono “viziata” con uno dei top di gamma del brand, l’N-903 Ultra Carbon (559,99 euro): integrale sportivo in fibra di carbonio, grazie al peso piuma ha salvato la mia cervicale da un incerto destino, portandomi a destinazione senza alcuno sforzo “di testa” (e senza appannarsi MAI, che non è poco, viste le condizioni meteo…).

Tutti e tre i caschi sono dotati di sistema N-Com integrato: scaricando l’app N-Com EasySet puoi collegarti con i tuoi compagni di viaggio e comunicare perfettamente da moto a moto. Il sistema è di semplicissimo utilizzo, garantisce una comunicazione eccellente, chiara e senza delay, e puoi anche ascoltare musica (o le indicazioni del navi) in sottofondo. Irrinunciabile nei tragitti più lunghi.

Per quanto riguarda l’intimo tecnico, non mi stancherò mai di dire che NON È UN DETTAGLIO. Arrivare a destinazione con la pelle asciutta, a temperatura ideale nonostante tutto ciò che succede all’esterno e profumata anche dopo 500 km di curve è IMPAGABILE.

In questo viaggio abbiamo testato la nuova linea donna di SIXS: canotta, maglia a manica corta, maglia a manica lunga e layer intermedio antivento con zip. La regolazione termica e la traspirazione sono eccellenti, così come il comfort. Sono capi che sostutuiscono alla perfezione qualunque indumento sottogiacca, hanno volumi ridottissimi, non limitano in alcun modo i movimenti e, una volta lavati, si asciugano in tempi record. Mi chiedo, ogni tanto, come abbiamo potuto farne a meno nelle nostre scorribande da vent’enni…

Veniamo agli stivali. Gilda e io non abbiamo avuto dubbi e per questo viaggio abbiamo scelto gli YU’ROK WP di STYLMARTIN (249 euro), Brown con lacci verdi in tinta con la mia Nine T per me, Black con lacci rossi per Gilda. Vantaggi: sono un equivalente “rinforzato” di un anfibio classico, con protezioni su punta e malleolo e rinforzi per il cambio. Sono l’ibrido perfetto per camminare comodi e guidare sicuri. Oltre ad essere oggettivamente bellissimi. Tenuta all’acqua: 10+, anche dopo 5 ore di tempesta non passa nemmeno l’ombra di una goccia.

Per Cristina, invece, un grande classico targato TCX, l’X-BOULEVARD WP (185 euro), stivaletto con un accenno di tacco, con membrana impermeabile, perfetto anche by night.

attrezzatura antipioggia

E poi è arrivato il diluvio...

500 chilometri sotto una pioggia a tratti torrenziale potrebbero spegnere gli entusiasmi motociclistici anche del biker più incallito. La nostra esperienza insegna che un onesto investimento in abbigliamento tecnico anti-pioggia può fare la differenza tra un incubo e una situazione disagevole, ma gestibilissima.

Il nostro asso nella manica sulla via del ritorno, sotto un diluvio incessante, è stato il completo PREMIUM GT ULTRA di INPROOF (89,95 euro la giacca, 59,95 i pantaloni). È realizzato in poliestere elasticizzato, 100% impermeabile, con membrana Aqvadry traspirante e antivento. I plus? Si indossa in 15 secondi netti perché è pensato in modo intelligente: la giacca è regolabile su maniche e vita, mentre i pantaloni si aprono fino al ginocchio con zip, facilitando il passaggio dello stivale. In particolare, i pantaloni sono regolabili sul fondo grazie a un velcro ben posizionato, per evitare “incastri pericolosi”. Sul fondo gamba sono presenti stampe rifrangenti per una maggior visibilità, così come lungo la giacca.

Menzione d’onore ai copriguanti impermeabili PREMIUM MINI, sempre di INPROOF (34,95 euro): indossati sopra i guanti classici non influiscono più di tanto sulla sensibilità e garantiscono una tenuta all’acqua eccellente per ore.

Se siete arrivati fino a qui, meritate di sapere  qual è il must have di cui ognuna di noi non farà più a meno dopo questo viaggio. Ebbene, eccoci al dunque.

Credo che Gilda non viaggerà mai più senza i suoi pantaloni cargo Miami Lady di Stud, che hanno egregiamente superato il test chilometrico per comfort ed efficacia. Cristina, che ha sempre snobbato le leg bags, ha dichiarato apertamente amore eterno per il B5 di BCR. Credo lo sfoggerà anche sull’abito lungo alla prossima serata di gala. La sottoscritta, infine, dichiara un parimerito: l’intimo SIXS sarà, d’ora in poi, difficilmente sostituibile in qualunque trasferta action. E, da buona malata di carbonio, sarà dura non indossare il Nolan X-903 Ultra Carbon anche davanti alla TV. Del resto, la sicurezza non è mai troppa…