Hugo Eccles di Untitled Motorcycles ha voluto esaltare le caratteristiche e la guidabilità della Zero SR/F: un esperimento riuscito.

Dal 2010 Adam e Hugo, nelle officine di Londra e San Francisco, realizzano special di altissimo livello sotto il nome Untitled Motorcycles (UMC). Cavalcando l’onda del movimento café racer, in questi 10 anni di attività, hanno lavorato per Ducati, Yamaha, Triumph e Moto Guzzi, e progettato più di cento motociclette, alcune delle quale sono state presentate da GQ, Playboy, nel Jay Leno’s Garage e nel docufilm Oil in the Blood.

Lo stile UMC è sempre stato avveniristico, celebrando geometrie, elementi di design particolarmente ricercati, linee definite e qualità degna dei migliori progetti di design industriale.

L’ultimo progetto non è un’eccezione.

Commissionata direttamente da Zero Motorcycles USA, la ZERO XP è una moto elettrica “sperimentale” che esplora il futuro del design delle due ruote. Il progetto è stato affidato a Hugo Eccles direttamente da Brian Wismann vicepresidente dell’area sviluppo prodotto per Zero Motorcycles.

“Abbiamo ammirato i lavori di Hugo da quando abbiamo visto la sua Hyper Scrambler. Secondo noi la Zero SR/F era la moto perfetta per permettere a Hugo di esprimere le sue idee futuristiche e il suo approccio al design” ha dichiarato Brian Wismann.

Hugo ha potuto esplorare nuove possibilità nel design grazie alle caratteristiche del motore elettrico, e sviluppare il nuovo concetto di mobilità sprigionando la sua creatività.

“Quando si lavora con un motore a combustione si hanno dei limiti inevitabili: il serbatoio del carburante deve essere necessariamente collocato sopra il motore per alimentare per gravità i carburatori, i quali devono essere a loro volta collocati in una zona con poche turbolenze aeree, l’impianto di scarico deve essere progettato per non scaldare la benzina o il pilota e così via. Ma tutte queste regole non si applicano a una motocicletta elettrica, e questa libertà è un’opportunità incredibile per un designer. Se serbatoio, scarico, carburatori e frizione non sono più necessari, allora cosa lo è?”

Queste sono le parole di Hugo, che dopo aver frequentato il Royal College of Art di Londra ha lavorato per anni nell’industria automotive.

Le possibilità per questo progetto erano infinite, la sua creatività era libera di andare praticamente in qualsiasi direzione. 

Hugo ha voluto far esaltare le caratteristiche del motore elettrico. Ha rimosso tutto quello che non era necessario, mantenendo solamente l’essenziale. Il risultato, la ZERO XP, che abbiamo potuto ammirare al One Moto Show di Portland lo scorso weekend, si presenta infatti come una moto minimalista con linee decise e spazi vuoti: una sella, un manubrio, un paio di pedane e le luci per circolare su strada.

Il lavoro di Hugo ha tratto ispirazione dall’areonautica… dall’utilizzo dei materiali alla scelta della verniciatura.

Volendo celebrare il carattere del motore elettrico Hugo ha optato per una struttura in alluminio realizzata a CNC in uno speciale alluminio utilizzato per progetti aerospaziali che racchiude il blocco batterie, il motore, il meccanismo di ricarica e che incorpora anche la sella. Questa struttura è stata lasciata in piena vista e il “serbatoio” è stato rimosso.

La XP pesa 218 kg, ha un’autonomia attorno ai 200 Km. Ma il dato sbalorditivo è coppia di ben 190 Nm sprigionata dal motore da 82 Kw. 

“La ZERO XP è estremamente potente e volevo che il suo aspetto rispecchiasse questa potenza. La XP può andare da 0 a 200 km/h con un solo “colpo di polso” grazie all’assenza delle marce. L’accelerazione ricorda quella di un jet”.

Oltre a modificare leggermente il telaio originale della Zero SR/F, Hugo ha fatto realizzare tutte le strutture della moto su misura tramite CNC. L’utilizzo di questa tecnologia è stato essenziale per la riuscita di questo progetto: dalla struttura principale, al parafango anteriore e alle cover della forcella, anche la struttura posta sopra il motore che incorpora uno schermo è stata prodotta utilizzando una macchina a controllo numerico.

Il risultato finale completo di verniciatura speciale ‘Ghost Grey’, nuove sospensioni regolabili Showa, nuovo impianto frenante, accessori Motogadget, accensione keyless, pneumatici Pirelli Diablo Superbike, luci LED Motobox e molti altri dettagli realizzati a CNC, è sensazionale. Una moto che sembra arrivare dal futuro e che per certi versi non assomiglia nemmeno a una moto.

“L’obiettivo della ZERO XP era celebrare l’esperienza di guida unica di una motocicletta elettrica con una nuova estetica pensata per essere funzionale. Non si tratta di una showbike creata solo per il gusto di mostrare che cosa è possibile fare, o per dare un’idea del futuro. Se la ZERO XP sembra futuristica, è perché le moto elettriche come la SR/F sono il futuro”.