“Treffen”, per chi non lo sapesse, viene dal tedesco e significa incontrarsi, riunirsi, trovarsi. Termini che sfumano l’uno nell’altro e che esprimono tutti il senso del raduno: gente nuova, gente vecchia ma soprattutto spirito di condivisione.

Il Terminillo Treffen porta questa idea nel cuore dell’Italia, a 90 minuti da Roma, grazie all’entusiasmo di Gianluca Cecalupo e Carlo Duranti, due folli che, dopo aver partecipato a raduni di mezz’Europa, hanno voluto replicare l’esperienza nel Centro Italia, sulla montagna più familiare ai Romani. Il Monte Terminillo, appunto, nella località Pian De Rosce. 

Giunto alla sua terza edizione invernale, quarta se si considera la fantastica (e speriamo ripetuta) edizione estiva, nel weekend del 23-25 febbraio il raduno ha visto quasi duplicate le sue presenze con più di 250 partecipanti e la partecipazione di tanti sponsor come Boccea Moto, Mototecnica, Metzler, Simoncini Servizi, Moto Days, Settantallora, RietiNoi Ristorante e K-Roma. 

Il programma è vincente e non si cambia: food truck da paura, motociclisti di ogni estrazione e musica che spazia dal rock’n’roll alla mejo dance anni 90/00.
Tra i personaggi da citare Sabato del Mototurismo Italiano, che come sapiente vocalist  ha animato la serata fino a tarda notte sotto le casse del DJ, Sandro Travaglini, il motociclista pescarese che nel 2019 è andato e tornato dalla Mongolia in moto (andate a cercarlo sul web!) e Yaneth Alvarez, motociclista colombiana che gira il mondo in moto con l’obiettivo di sensibilizzare il tema della violenza sulle donne. 

Il gruppo partecipante più numeroso è stato quello di “Generazione Guzzista”, seguito dal motoclub “Africa Twin Group and Friends” con circa 30 motociclisti. 

Inoltre, per sottolineare la sua natura wild, quest’anno l’organizzazione, in collaborazione con l’ASD Abruzzo Wild Ride, ha dato vita al TERMINILLO RAID, una traccia GPX di 120km in fuoristrada per arrivare al raduno in vero stile adventuring. Partenza il sabato mattina da Guidonia con una 20 partecipanti con tanto di ristoro, supporto e trasporto bagagli. Il territorio poco esplorato del reatino si è prestato benissimo ad un giro accessibile a tutti, salvo per gli ultimi 3 km di mulattiera in pendenza, decisamente impervi ma divertentissimi!

Insomma il Terminillo Treffen ha confermato le altissime aspettative che tutti serbavamo, persino quelle dei motociclisti più rodati, abituati agli eventi più iconici come l’Agnello Treffen o l’Elefanten Treffen. Il Terminillo Raid d’altro canto ha portato “mangiatori di fuoristrada” a conoscere e magari ad apprezzare l’atmosfera del raduno… Una vera win-win situation!