Un’elettrica di serie che si distingue dalla concorrenza. Riuscirà a entrare in produzione?

Da anni Matthew Waddick lavora a stretto contatto con il mondo della e-mobility. Da quando vive a Shanghai ha costruito numerose special elettriche.

Ci sono centinaia di scooter, numerose moto da off-road e diverse supersportive che sono spinte da un propulsore elettrico. Ma sono quasi inesistenti motocicli elettrici che possano rientrare nella categoria delle “medie cilindrate” e che abbiano uno stile classico o custom. Questa assenza è principalmente dovuta alla difficoltà di progettare una moto elettrica il cui design non risulti banale, che sia accattivante, che abbia un’autonomia e delle prestazioni di buon livello e che abbia un prezzo non eccessivo.

Ed è con queste idee ben chiare in testa che Matthew ha deciso di fondare proprio a Shangai una nuova azienda con l’obiettivo di realizzare una moto in grado di soddisfare tutti questi requisiti.

eSCRAMBLER by Switch Motorcycles

Da poco presentata al pubblico la eSCRAMBLER di Switch Motorcycles ha attirato su di sé una grande attenzione e ha ricevuto grande approvazione a livello internazionale. Diversa da tutte le moto elettriche in produzione al giorno d’oggi, la eSCRAMBLER sembra avere le carte in regola per sfidare la concorrenza. 

La moto è stata disegnata da Michel Riis, ex designer Yamaha. Come da idea iniziale la eSCRAMBLER si caratterizza per dimensioni compatte e un design “classico” riprendendo lo stile e le proporzioni di una normale moto a combustione. 

“Disegnare questa moto non è stato facile come sembra: è stata una vera sfida. Rendere semplice un prodotto complesso è una delle operazioni più difficili che si possano fare”. 

“Mettere un serbatoio su una moto elettrica è semplicemente ridicolo. Ma al tempo stesso, specialmente per questo progetto, un elemento di design che richiami alla tradizione e all’essenza della motocicletta è necessario. E questo ‘serbatoio’ è il risultato di moltissime ore di lavoro e di numerosi tentativi”.

Possiamo vedere come questo serbatoio sia particolare: le linee sono scolpite, si alternano bordi e superfici curve con elementi squadrati creando contrasti di luci e ombre. Il colore scelto è stato un leggero azzurro metallizzato derivato dal catalogo Volvo, colore che si sposa perfettamente con il pacco batterie realizzato in alluminio e verniciato in un grigio scuro anodizzato.

Il pacco batterie è stato progettato dalla stessa Switch Motorcycles: le celle Panasonic garantiscono una capienza tra gli 11 kWh e i 13 kWh. E con il motore centrale a cinghia, la eSCRAMBLER è in grado di sprigionare una potenza di 50kW, una autonomia attorno ai 150 km e una velocità massima di circa 150 km/h. Matthew sta lavorando con il suo team per migliorare l’accelerazione della moto e riuscire a garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi.

Anche il telaio è stato interamente progettato da zero. A differenza delle classiche soluzioni adottate nella realizzazione di motociclette elettriche, Switch Motorcycles ha voluto costruire un telaio tubolare a doppia culla in alluminio: alla vista sembra semplice ma in realtà è un capolavoro di ingegneria sviluppato in collaborazione con i progettisti che hanno lavorato sui telai Zero Motorcycles.

“Ho sempre adorato questo tipo di telaio. È estremamente resistente e aggiunge alla moto quel tocco retrò che molte moto elettriche non hanno”.

La moto è equipaggiata con Wi-Fi per permettere di monitorare le statistiche e i dati di guida. Inoltre, come una moto elettrica che si rispetti, la eSCRAMBLER è dotata di un tracker GPS, un display digitale, 3 modalità di guida, cruise control e una presa USB per ricaricare lo smartphone. 

Luce di stop full LED realizzata a CNC e integrata nel telaio, assieme agli indicatori di direzione custom a LED. Elementi che probabilmente dovranno essere sostituiti per poter ottenere l’omologazione stradale.

Per la eSCRAMBLER è stato scelto un mono-ammortizzatore centrale. L’idea per il futuro è quella di realizzare una versione eTRACKER con doppio ammortizzatore e altre modifiche.

La sella in pelle è perfetta per le geometrie di questa moto.

Impianto frenante J.Juan e cerchioni da 18” KTM.

La eSCRAMBLER è ancora un prototipo purtroppo. In questo periodo sono in corso i controlli per ottenere l’omologazione. Come spiega Matthew il problema è l’impianto ABS: Switch Motorcycles sta lavorando con Bosch per realizzare il suo sistema che poi dovrà superare una serie di test e controlli ed essere approvato. 

Bisognerà armarsi di pazienza ed essere fiduciosi poiché, idealmente, dovremmo vedere la eSCRAMBLER in strada nel 2022.