Oggi vi vogliamo raccontare la storia di Gaetano Zimmardi, un ragazzo siciliano, che come noi ha una passione alimentata a benzina.

Quando hai una passione sfrenata per tutto quello che ha un motore, perché non scegliere di seguire il cuore e tentare di fare della propria passione… un lavoro”.

È con questa frase che Gaetano comincia a raccontarci la sua storia. L’idea di poter mollare tutto e dedicarsi alla propria passione a tempo pieno è un sogno nel cassetto per molti, che nella realtà è sempre difficile da attuare. Gaetano, però, tra fortune e sfortune, ha deciso di intraprendere questa dura strada senza perdere di vista il punto d’arrivo.

“Se ci riuscirò, potrò dire di non aver mai lavorato un giorno della mia vita”.

Ma facciamo un passo indietro…

Fin da piccolo Gaetano è sempre stato affascinato dai veicoli a motore, in particolare dalle auto storiche, dal mondo dei rally e da quello della Formula 1; gli anni sono passati ma l’amore per questi mondi così affascinanti non si è mai attenuato. La sua vita è cambiata per caso quando due anni fa ha visto per la prima volta una café racer: la Honda CX500 realizzata da Sacha Lakic. “Amore a prima vista”. In quel preciso istante qualcosa è scattato in Gaetano, è bastata una semplice fotografia per accendere qualcosa di nuovo in lui, una nuova passione da aggiungere alle tante altre, la passione per le moto e per il mondo delle special.

Il bello delle passioni è che continuano a regalarci grandi emozioni e stimoli. Senza perdere tempo Gaetano si è messo alla ricerca della fantomatica “prima moto”. L’idea era già quella di trovare un mezzo da smontare e modificare per sporcarsi le mani e mettersi in gioco. Ma preso da quella voglia irresistibile, che tutti noi conosciamo, da quel bisogno innato di dover possedere una moto propria il prima possibile, e per le poche risorse economiche, la scelta è ricaduta su una Suzuki GSX R 600 K1. “Una bestia per un neofita” ammette lo stesso Gaetano “Ma una moto che sin da quando ero bambino mi ha fatto sempre brillare gli occhi. Maneggevole come un frigorifero, con 50.000 Km percorsi e quasi 20 anni sulle spalle… però mi ha fatto proprio divertire, è stata una buona scuola”.

Come prima moto questa Suzuki GSX 600 potrebbe non essere stata la scelta migliore ma ha fatto sì che la passione di Gaetano per le due ruote maturasse ancora di più avendo sempre in mente e nel cuore il sogno della café racer.

E così, dopo qualche tempo, Gaetano ha trovato una Suzuki DR 600 Djebel dell’86, una bella scommessa ma un ottimo punto di partenza per il primo progetto. La moto costava poco e il motore monocilindrico non avrebbe dovuto dare grandi problemi.

L’ho presa da un ragazzo che la svendeva per pochi euro. Le condizioni? Disastrose! Un telaio nudo di tutto, niente impianto elettrico, solo due ruote e un motore che non si metteva in moto da almeno 12 anni. Era appunto una scommessa…

La realtà era dura, non era la magnifica Honda CX 500 di Sacha Lakic, era un rottame di quarant’anni che bisognava riportare in vita. Dopo innumerevoli tentavi e il rischio di spezzarsi la tibia con l’imprevedibile kick starter, quella Suzuki è tornata in vita, con un gran botto e un frastuono tale da far tremare le vetrate del garage e anche il cuore di Gaetano.

È stato l’attimo che mi ha fatto capire di andare avanti e non tirarmi mai indietro”. 

In 5 mesi Gaetano ha completato il suo progetto, lavorando duramente di notte per poi alzarsi e recarsi a lavoro.  

LA MOTO

Una Suzuki DR 600 Djebel del 1986.

Realizzata in garage con quello che Gaetano aveva a disposizione e pezzi recuperati qua e là. Le linee guida da rispettare erano poche e chiare: scrambler, seduta e manubrio alti, ruote tassellate e sella monoposto.

  • Fase 1: Con l’aiuto di un amico smontare la moto pezzo per pezzo.
  • Fase 2: Veloce restauro del motore, revisione del carburatore, montaggio di un nuovo kit frizione e tagliando completo.
  • Fase 3: Recuperare tutti i pezzi necessari, modificare il telaietto posteriore, verniciare in nero opaco telaio e motore. Il serbatoio arriva da una ancor più vecchia Honda CB non precisamente identificata: è stato verniciato in due colori da un carrozziere di fiducia.
  • Fase 4: Finiture e Dettagli. Nuovo impianto elettrico. Faro, frecce e luce di stop a LED. Sella su misura realizzata da un artigiano locale.
  • Fase 5: Test. Divertimento e soddisfazione.

È stata la prima trasformazione, la prima di quella che ci si augura essere una lunga serie. Nata in un piccolo garage con i poster delle leggende dei rally alle pareti.

Dopo aver finalmente riportato su strada un mezzo che circolava già 8 anni prima che io nascessi e che è riuscito a regalarmi tante soddisfazioni, ho iniziato a pensare che il futuro doveva essere incentrato sulla mia passione!

Gaetano ha sfruttato dunque la sfortuna di aver perso il lavoro lo scorso gennaio per mettersi in gioco e dedicarsi a tempo pieno alla sua passione. Ha voluto rischiare e lo scorso Febbraio ha mostrato al mondo altre due creazioni, realizzate in nuovo garage. Grazie alla sua filosofia Gaetano non si è scoraggiato ma ha guardato avanti e ci ha insegnato a inseguire i propri sogni: così è nata Bouwer Motorcycles.

Non esistono problemi, ma solo soluzioni! Questa filosofia mi ha sempre fatto andare avanti qualunque fossero gli ostacoli. Al momento le due moto sono pronte per la vendita e arrivato a questo punto, non mi tirerò indietro. Continuerò per la mia strada

BOUWER MOTORCYCLES


CONTACTS

Photo Credits: Gianluca Masi e Gaetano Zimmardi

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