Quanto ci piace la strada...
Ci piace azzeccarla e arrivare esattamente dove volevamo. E ci piace sbagliarla per finire dove non avremmo mai immaginato, scoprendo che è un gran bel posto. Ci piace che sia d’asfalto, ruvido e pieno di promesse, di terra rossa che neanche un campo del Roland Garros, stretta come un vicolo nascosto o lucida e lastricata di scoperte.
La strada è il luogo in cui succedono cose. Dove forme, colori, suoni e sapori assumono significati diversi. La misuriamo in passi o in chilometri, quelli che viviamo ogni giorno su due o quattro ruote. È un filo conduttore che nel weekend ci unisce alle nostre passioni, alle destinazioni del desiderio.
È il luogo che vede passare un miliardo di ruote. Ma è anche il non-luogo dove spesso ci piace semplicemente stare, per staccare la spina da tutto e tutti.
La strada è musica. Quella che arriva da una live session in un pub o suonata in centro da quel chitarrista che non vuole smettere di sognare. È il rumore delle tavole da skate che rotolano sul cemento e grindano sulle panchine.
È l’arte in ogni sua forma, dalle architetture ai murales, passando per gli allestimenti delle vetrine. È l’odore delle bombolette dei writers che lasciano un segno, un’impronta di colore nel grigio catrame della città.
La strada sono i volti delle persone che incontri, agli angoli del tuo quartiere o in viaggio dall’altra parte del globo. Quelle che ti hanno regalato la dritta da locals, che ti hanno accolto a braccia aperte in un paese lontano o che, per nulla banalmente, ti hanno svoltato la giornata con un sorriso.
La strada è dove il fermento nasce e cresce sano, per poi arrivare a tutti. Dove le mode prendono forma spontanee per poi essere dettate da chi ne sa cogliere il potenziale. Ma è anche un percorso di vita. Quello che tutti noi, ogni giorno, maciniamo per costruire il nostro futuro.
Welcome to the Street Issue!



