Sì sì ok, ce ne siamo accorti tutti che questa Maledetta Primavera, a colpi di monsoni e tornadi vari, sta facendo spuntare le branchie a mezza Italia. Ma se è vero che la bella stagione, quella CALDA e STABILE tarda ad arrivare, è altrettanto vero che la voglia di giornate all’aperto, festival e sagre delle pappe, quelle buone, sta bussando sempre più insistentemente agli stomaci dei buongustai. Che vi siate stufati di spignattare ai fornelli di casa o non ne possiate più di chiudervi tra le quattro mura di un ristorante, la buona notizia c’è. E si chiama Streeatfood Truck Festival.

Immaginate come potrebbe essere un paradiso dei golosi: probabilmente, se fossimo ancora alle elementari, disegnereste una piazza con voi al centro, circondati dalle migliori e più variegate proposte di food dello Stivale. Se poi leggete Wheelz, e quindi siete appassionati di motorculture, probabilmente le suddette proposte viaggerebbero su ruote. Ecco, lo Streeatfood Truck Festival è esattamente questo: una carovana itinerante di cibo-su-ruote che propone al pubblico un tour gastronomico d’Italia in venti tappe nel giro di una stagione, la maledetta primavera di cui sopra, appunto.

Tre giorni per ogni città, un mordi e fuggi – è proprio il caso di dirlo – fatto di buffi ed estroversi mezzi colorati scintillanti di lucine, che sprigionano profumi magnetici e propongono pietanze da sogno. Api, Apette, furgoncini seventies, airstream… Non sono certo veloci, vero: non lo sono mai stati nemmeno nella loro vita precedente. Ma rappresentano, al contrario, un autentico elogio alla lentezza, al sapore del viaggio, al godersi l’itinerario e poi, alla fine, gratificare il palato degli avventurieri del gusto.

Streeatfood Truck Festival è un evento che nasce per promuovere le eccellenze del Bel Paese, diffondendo cultura e conoscenza enogastronomica. Ma è fatto anche di momenti di formazione e informazione, il tutto concentrato nei centri delle nostre città. Una sorta di serraglio dei sapori appena fuori dalla porta di casa, dove tuffarsi in un turbinio di proposte irresistibili.

Ecco la ricetta vincente: qualità delle materie prime, innanzitutto, grazie a un’attenta selezione di piccole realtà che utilizzano prodotti d’eccellenza. Tanta musica, perché il palato gode di più se la colonna sonora è all’altezza. Buona compagnia, perché la notizia è di quelle da passare sottobanco agli amici. E grande rispetto per l’ambiente: l’attenzione a pack sostenibili e riciclabili qui è massimo. Un progetto che in questa edizione 2024 compie 10 anni, che vanta 10.000 presenze medie per tappa e più di 200.000 followers sui social.

Un fenomeno di moda? Certamente. Lo street food è cool, piace a tutti, è facile, è goloso ed è una soluzione complementare alla tradizione. Ma non è tutto qui: le prime tracce dello street food risalgono addirittura a circa diecimila anni fa. Gli antichi greci avevano l’usanza di friggere il pesce e di venderlo per strada, anticipando di parecchio il moderno fish&chips da passeggio. E questa usanza, poi, dalla Grecia è passata all’Antica Roma. Lo street food, infatti, è sempre stato fondamentale per i viaggiatori che percorrevano le strade romane e di queste strutture rimangono importanti tracce sia a Roma che a Pompei: sono i resti dei tipici “thermopolia” o “popinae” ossia mini-cucine con affaccio diretto sulla strada, a confermare che sempre – e da sempre – il cibo è sinonimo di condivisione e convivialità.

Che fate, ve lo perdete? Se vi abbiamo ingolosito, le tappe sono tante e le trovate QUI. Non avete scuse, cari lettori di Wheelz, per non lasciarvi tentare da questi piccoli ristoranti su ruote.