La primavera è la stagione che sprigiona i colori e la vita all’aria aperta. Nelle grandi città come Milano, è il periodo perfetto per esplorare le diverse sfumature della metropoli e lasciarsi sorprendere.

Ispirati dai coloratissimi caschi El Top di Tucano Urbano, siamo andati alla scoperta della street art di Milano, nei quartieri più colorati che si presentano come vere e proprie opere a cielo aperto.

Pronti a scoprire il nostro itinerario nella urban street art di Milano? Allacciate il casco, si parte!

ORTICA

Da via Corelli fino al cuore del quartiere periferico, la parola d’ordine è street art. Da un paio di anni Ortica è diventato un vero e proprio museo open air e gli artisti che hanno firmato la maggior parte di queste opere sono gli Orticanoodles, pseudonimo di Wally e Alita. Dal 2004 gli street artist italiani sono attivi in diverse città europee, dapprima con attività di stickering e incollando manifesti, poi con creazioni fondate su un codice pop che prevede l’uso della tecnica dello stencil.

Ecco i principali murales di Ortica powered by Orticanoodles:

Il murale del rap (Via Corelli, Milano): lungo un centinaio di metri, creato in collaborazione con Mtv, ritrae diversi rapper tra cui Gué Pequeno, gli Articolo 31, Ghali, Marracash, Sfera Ebbasta…

Le donne del ‘900 (via Trentacoste, Milano): ritrae i volti che rappresentano l’emancipazione femminile e lo sviluppo culturale.

I murales della giustizia (via Trentacoste, Milano): dedicato ai personaggi che si sono battuti per la legalità, come Giorgio Ambrosoli e Carlo Alberto Dalla Chiesa.

ISOLA

Tra le zone con il più alto tasso di concentrazione di street art c’è il quartiere Isola a Milano, divenuto popolare negli ultimi anni grazie alla nascita del moto-quartiere.

Proprio qui, tra Piazza Gae Aulenti e il Bosco Verticale, si trovano alcuni dei murales più belli del quartiere:

Esco ad Isola: progetto di decoro dei muri del sottopasso della stazione Garibaldi.

Murales del Frida Bar (via Antonio Pollaiuolo 3, Milano)

Aida Accolla (Via Pietro Borsieri 5, Milano) murales degli Orticanoodles dedicato alla ballerina

Murales Leonardo da Vinci (Via Pepe, Milano) con lunghezza di 250 metri quadrati

NAVIGLI

Milano Navigli è da sempre uno dei quartieri più giovani e dinamici della città e, passeggiando proprio lungo la costa del Naviglio, è facile trovare opere di street art open-air, specialmente sulle fiancate dei ponti che collegano una sponda all’altra.

Nello specifico, sul ponte del Naviglio Pavese all’incrocio tra via Giuseppe Lagrange e via Ascanio Sforza, si trova il famoso murales dello squalo di Milano dipinto da Marco Teatro.

All’angolo tra via Conchetta e via Trolio, invece, si trova “Music is a never ending journey”, un murales di 400 metri quadrati dedicato alla musica, realizzato in occasione della Milano Music Week del 2018 da Orticanoodles in collaborazione con Porsche.

 BICOCCA

Nel quartiere Bicocca di Milano si trova uno dei più grandi murales della città: Efêmero è un tributo al passato dell’Hangar, una volta fabbrica di treni, e raffigura un ragazzo appeso ad una locomotiva.

IPPODROMO DI SAN SIRO

Il muro che circonda l’ippodromo di San Siro è sempre stato scenario di graffiti e murales, ma nel 2019 grazie all’evento Stradedarts Urban Gallery si è trasformato in una vera e propria jam di street artists, 500 per la precisione, i quali hanno dipinto i 5 chilometri del muro di cinta dell’Ippodromo di Milano per celebrare i 500 anni di Leonardo Da Vinci.

QUARTIERE NOLO

Via Pontano ha preso parte all’iniziativa Muri Liberi, progetto lanciato dal comune di Milano per permettere agli artists di esprimersi liberamente nella street art. Quattordici opere che si intrecciano ai murales di via Pontano, ognuna numerata con un proprio cartellino che ne indica titolo e data, proprio come nei musei tradizionali.

Ecco alcune delle opere di NoLo da non perdere:

‘Sarita Colonia’ di Sef 01 e Hadok (Via Pontiano, Milano): rappresenta Sarita Colonia, ragazza peruviana a cui furono attribuiti diversi miracoli e che gode di una grande venerazione popolare. Sarita è una bambina dallo sguardo duro e con due pistole ad acqua che comunica con il quartiere milanese, da sempre legato alla comunità latina.

‘L’uomo d’affari’ di Urban Solid (Via Pontiano, Milano): un mix di disegno e scultura. Le opere sono realizzate in gesso, cemento o resina ed escono dal muro quasi a voler dialogare con chi ci passa a fianco.

ALTRI MURALES DA NON PERDERE

TANGO D’AMORE (Viale Jenner, Milano): murales di Cristian Sonda, ospitato nella sede dell’ASL meneghina. L’immagine rappresenta una coppia che balla il tango sotto le stelle in un prato. Il tango rappresenta la sensualità del ballo, la responsabilità di chi “guida” e la fiducia di chi viene “condotto”.

CLOSE THE GAP, OPEN THE FUTURE (BAM, Biblioteca degli Alberi Milano): murales firmato da Giulio Gebbia, in arte Rosk, che riqualifica la facciata ovest dell’edificio di via De Castillia 20 e traduce la visione di Fastweb sulla necessità di costruire un futuro migliore per tutti, attraverso le immagini di un bambino e di una bambina che spingono i muri per ridurre la distanza che li divide.

ANTHROPOCEANO (Lambrate, Milano): realizzato da Federico Massa, in arte Iena Cruz, con l’utilizzo di pittura Airlite in grado di ridurre la presenza di biossido di azoto nell’aria quasi del 90%.

Abbigliamento

  • Caschi: El Top by Tucano Urbano
  • Giacca: Network Lady 2 by Tucano Urbano
  • Guanti: Stacca Lady by Tucano Urbano

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