I The Beatles contribuirono significativamente a rendere MINI un’icona.
John Lennon ordinò una Mini nel 1964, pur non avendo la patente di guida. Fotografie storiche mostrano il batterista Ringo Starr con uno dei modelli di Mini Cooper S che partecipò al Monte Carlo Rally del 1964.
Nel 1967, anno di Magical Mystery Tour, ogni membro dei Fab Four possedeva una Cooper S, dono del loro manager Brian Epstein, tutte personalizzate dal costruttore Harold Radford, che gli diede un’impronta sportiva e lussuosa allo stesso tempo.
Nello stesso anno, quando i Beatles si incontrarono per girare il film TV omonimo all’album, al West Malling Airfield nel Kent, John Lennon si divertì anche a correre attraverso il campo di aviazione su una Mini dipinta con colori psichedelici.
Ma com’erano le loro personalissime Mini?
Partiamo dal frontman della Brit Band per eccellenza. La Mini è sempre stata considerata un’auto perfetta per i conducenti alle prime armi e per John Lennon fu, infatti, la “macchina del battesimo”.

La sua Austin Cooper S del 1965 fu interamente modificata da Radford e venne dotata di paraurti e cerchi neri, con finestrini completamente oscurati. La Mini di Lennon potrebbe aver intrapreso una specie di “Magical Mystery Tour”: l’auto è stata vista raramente durante il suo periodo di proprietà e, a causa dei vetri oscurati, John non è mai stato intercettato a bordo. Inoltre, non vi è certezza su che fine abbia fatto. La storia narra che, quando Lennon si trasferì negli Stati Uniti, la diede in dono al suo maggiordomo che viveva su una chiatta. Pare che, dopo essersi arrugginita, venne miseramente rottamata.
Vita più lunga, invece, per la Mini di Ringo Starr. Rossa con il tetto avorio, venne modificata su richiesta del batterista affinché potesse ospitare una batteria completa del tamburo da stivare sul retro della piccola Brit car. Radford studiò un sedile posteriore ribaltabile e un portellone posteriore, compreso il lunotto, aperto verso l’alto per consentire un facile carico e scarico. Ci riuscì perfettamente.
Probabilmente la più esclusiva delle Radford Mini dei Beatles (al momento della conversione), vantava una serie di extra tra cui prese d’aria sul cofano, passaruota estesi, cerchi in lega Manx, carrozzeria de-sealed, tappi del serbatoio Waso, telai dei finestrini e finestrini laterali su misura, tettuccio apribile Webasto, tripli indicatori ausiliari, contagiri, accendisigari, volante MotoLita, cruscotto e modanature delle portiere in noce, sedili posteriori ripiegabili, alzacristalli elettrici, sedili reclinabili, griglia Benolite, indicatori Morris 1100, spie luminose sulle portiere, luci posteriori VW “Beetle”, fari CIBIE su cerchi Innocenti e indicatori Smith.
Nel febbraio 1984 l’auto apparve nel programma televisivo della BBC Blue Peter, venendo descritta come la “Rolls-Royce delle Mini”. E nel marzo dello stesso anno fu esposta alla mostra Beatle City a Liverpool. Nell’agosto 1987 la Mini di Starr fu poi mostrata anche a Dallas, in Texas, quando la mostra fu trasferita negli Stati Uniti.
Dal 2017 è di proprietà di Geri Halliwell, la Ginger Spice, che pagò più di 180.000 sterline per averla.

Avendo bisogno solo di spazio sufficiente per trasportare la propria chitarra, Paul McCartney rinunciò all’opzione hatchback sulla sua Radford Cooper S. Scelse di far rifinire l’auto con vernice metallizzata Aston Martin “California Sage” e fu dotata di un tettuccio apribile, doppi fendinebbia montati all’interno della griglia, luci posteriori Aston Martin, un volante a tre razze, alzacristalli elettrici, un cruscotto in noce e sedili in pelle. Sotto il cofano, il motore da 1275 cc che avrebbe consentito alla Mini di raggiungere una velocità massima di quasi 100 mph.
L’auto è stata venduta a settembre 2018 per 183.500 sterline alla Worldwide Auctioneers’ Auburn Sale in Illinois.
La Mini che compare nel film Magical Mystery Tour è quella di George Harrison. Inizialmente di colore nero, venne poi verniciata di rosso brillante e rifinita con i simboli “Tantra Art”. Nel 1968 Harrison regalò la sua psichedelica Mini al frontman dei Cream, Eric Clapton. Indubbiamente grato per il regalo, decise comunque di far ridipingere l’auto per attenuare la combinazione di colori.
La piccola Brit-Car fu restituita a Harrison negli Anni 70 e sottoposta a un restauro per riportarla al suo antico splendore “flower-power”. È ancora di proprietà della vedova di George, Olivia, e sarà sempre ricordata come la più favolosa delle Radford Mini dei Fab Four.



























