È ancora presto, ma il sole sbatte già ferocemente contro i vetri di casa. Il silenzio della campagna d’agosto è ovattato, interrotto saltuariamente solo da qualche trattore di passaggio (o da molto coraggiosi camminatori mattutini). No, non sono qui per raccontare come sono disperatamente sfuggito alla calura o come ho trovato riparo dalle giornate torride di mezza estate. Niente piagnistei sull’afa o su altre banalità meteorologiche. L’onda (di calore) va cavalcata, perché la stagione estiva dura un battito di ciglia e lasciarsi travolgere è doveroso.

Quindi, invece di accendere il climatizzatore nella penombra di casa, comincio a cercare freneticamente dove poter dar sfogo a questa energia, scrollarmi di dosso la spossatezza e infuocarmi, in completa empatia con l’aria che mi circonda. Del resto, ho una e-bike in garage, un gioiellino che scalpita e non vede l’ora di sentire polvere, erba e il profumo dell’avventura sotto i suoi larghi pneumatici tassellati.

La carico al volo nel furgone e in un attimo la mia giornata ha decisamente cambiato connotati. Dov’è finita la pigrizia confortante (e sudata) in cui ero immerso fino a poco fa? Svanita, bruciata dalla voglia incontenibile di regalarmi un attimo che accenda la mia estate.

Dove poter trovare tutto questo? Tra l’offerta che cresce in maniera esponenziale, ecco quattro destinazioni (e relativi bike park) dove immergersi in percorsi esplorativi e adrenaliniche discese. Il tutto a non più di due ore da Milano.

MOTTARONE TRAIL PARK: TREKKING & TRAILS

È il monte dei “sette laghi”, per via della vista straordinaria che offre dai suoi 1.500 metri di quota: Maggiore, d’Orta, Mergozzo, Varese, Comabbio, Monate, Biandronno… Sette specchi d’acqua che riempiono il panorama insieme alle cime elvetiche, alle Alpi Marittime e all’inconfondibile Monte Rosa. Una vetta che è anche parte di un parco naturale incantevole, particolarmente frequentato dagli amanti di trekking. E, ovviamente, di bici!

Il trail park (QUI LE INFO) include otto tracciati di lunghezza e difficoltà variabile, alle quali si aggiungono quattro sentieri come si dice in gergo “non mantenuti”, da intraprendere solo se si hanno sufficienti doti tecniche. Tra la cima e il parco avventura (situato lungo la salita), fino alle sponde del Lago Maggiore e del Lago d’Orta. Un intreccio di curve, discese e panorami spettacolari, da completare con un pranzo al Rifugio Genziana o al Bar Stazione. Presso quest’ultima struttura è anche possibile noleggiare e-bike e mountain bike, nel caso non l’abbiate portata con voi.

Lo si raggiunge comodamente tramite l’autostrada A26, si esce a Carpugnino e si raggiunge la strada privata Borromea. Se volete arrivare in cima con l’auto pagate il pedaggio giornaliero. Altrimenti, potete lasciarla nei parcheggi all’inizio della salita e muovervi direttamente in bici.

VIGEZZO BIKE LAND: BICI E CULTURA

La direzione è sempre la stessa, lungo la A26, ma invece di fermarsi tra i due laghi (Orta e Maggiore) si prosegue verso la D di Domodossola imboccando la prima valle che si apre verso est. Si entra così in Valle Vigezzo, ampia e soleggiata, circondata da montagne incantevoli ed estremamente ricca dal punto di vista culturale. È soprannominata la “valle dei pittori”, ha dato i natali all’inventore dell’Acqua di Colonia (la cui formula è stata sì creata a Colonia, ma da un emigrato proveniente dalla valle) ed è anche la patria degli spazzacamini, il cui spettacolare raduno si tiene il primo weekend di settembre.

Non bastasse tutto questo, è anche un paradiso per i bikers, con un’ampia scelta di percorsi in valle e il bike park che si sviluppa dalla Piana di Vigezzo (QUI LE INFO), raggiungibile in cabinovia dal borgo di Santa Maria Maggiore (€ 25 per il giornaliero portando la propria bici). Nove percorsi all-mountain e sei discese downhill, con difficoltà variabile e spettacolarità garantita. Il pit-stop al Rifugio La Tana è d’obbligo e a fine giornata non può mancare l’appuntamento con le birre del Birrificio Ossolano. Oggi il rifugio offre anche una soluzione di ospitalità luxury con il Lodge & SPA, per un’esperienza di soggiorno in quota davvero magica.

SAN BERNARDINO E GLI ITINERARI CHE FORSE ANCORA NON CONOSCI

Si valica il confine elvetico verso il mountain resort di San Bernardino. È in assoluto il più vicino e facile comprensorio che è possibile raggiungere dal confine prealpino lombardo. In autostrada si risale il Canton Ticino, la Valle Mesolcina e boom. Si prende l’omonima uscita e ci si ritrova in uno scenario di vera montagna, a quasi milleseicento metri di quota, nel cuore delle Alpi. Il villaggio è nel pieno di un eccezionale progetto di rilancio e valorizzazione turistica, che sta ridefinendo una destinazione straordinaria, rispettandone l’autenticità e il patrimonio naturale. Una nuova vita tra rinnovata ospitalità, eventi e attività all’aria aperta.

I sentieri che si sviluppano dai dintorni del villaggio fino a raggiungere lo spettacolare passo a oltre duemila metri sono una lauta ricompensa per tutti i bikers. Sette itinerari esplorativi, immersi in vere e proprie cartoline, tra sterrati e single track. Una menzione d’onore al sito ufficiale (QUI) che riporta con grande chiarezza percorso, profilo altimetrico e utili informazioni tecniche (compresa la traccia GPX).

C’è spazio anche per gli amanti del gravel, con un percorso specifico nei dintorni del villaggio, che tra l’altro sarà protagonista il 21 settembre della SanBe Gravel Race, gara aperta a diverse categorie con iscrizioni ancora aperte (QUI TUTTE LE INFO). Come sempre c’è possibilità di noleggio nello shop in centro paese, non lontano dall’Hotel Ristorante Brocco & Posta (QUI), sosta obbligata per sperimentare i piatti della tradizione montana svizzera uniti ai sapori dell’italianità.

MADESIMO: UN CLASSICO PER TUTTI I LIVELLI

Oltre alla nota Valtellina e alla Valchiavenna, anche Madesimo e il territorio della Valle Spluga si stanno affermando come autentici paradisi per ogni genere di biker. Dai percorsi MTB per principianti ai sentieri di montagna più impervi e impegnativi, passando per bike tour lunghi e panoramici. Sul sito ufficiale (QUI) si trovano suggestioni attraverso tutto il territorio, ben descritte con mappa e indicazioni.

C’è da lustrarsi gli occhi con certi panorami e ogni tracciato è un’esperienza unica. Per chi invece vuole qualcosa di più piccante serve pianificare una bella giornata al MadeBike Park (QUI TUTTE LE INFO), il park di Madesimo dedicato agli appassionati di downhill. Dal cuore del borgo la cabinovia Larici porta alla zona dell’Alpe Groppera da cui partono tracciati flow per principianti e gravity per gli esperti. Inoltre, in paese è situata una pump track dove fare pratica e affinare la tecnica.

Se avete portato a casa tutte le ossa, non vi resta che celebrarvi ai tavoli Dall’Ale Bistrot con uno dei loro panini speciali.

IL MEZZO

BH BIKES iLYNX RACE

Il gioiellino che ha reso decisamente più piccanti i miei pomeriggi estivi è la nuova BH Bikes iLynx Race SL Carbon (modello 7.8), l’ultima novità tra le e-MTB del brand spagnolo pensato per gli appassionati di cross-country e trail. Equipaggiata con componenti d’alta gamma, la bici si distingue primariamente per il suo telaio in carbonio ultraleggero, capace di garantire rigidità, resistenza e ridurre drasticamente il peso complessivo del veicolo (che non supera i 18 Kg). La leggerezza impressiona davvero, non sembra nemmeno di essere a bordo di una e-bike. Il motore è il nuovo BHZ prodotto da SEG Automotive, con coppia massima di 65Nm e una potenza nominale di 250W.

Sorprende come l’assistenza risulti immediata (fornendo così grande reattività), ma al tempo stesso fluida e in linea con la pedalata. Questo restituisce una sensazione molto naturale, aumentando esponenzialmente il feeling con il mezzo. La batteria abbinata da 630 Wh, posizionata nel tubo obliquo, garantisce fino a 2,5 Km di dislivello in modalità trail. Autonomia che può essere estesa grazie alla batteria esterna Xpro DD. Oltre alla già citata trail, si aggiungono i classici riding mode Eco e Boost, controllabili dal minimale iRemote posizionato sulla parte sinistra del manubrio. Il display è opzionale, mentre molto interessante è la possibilità di utilizzare l’App iConnect Z per customizzare i livelli di assistenza.

Tra trail nei boschi, discese veloci e qualche sentiero sconnesso, ho anche verificato l’efficienza della forcella Fox 34 Float con escursione da 120 mm e dell’ammortizzatore centrale Fox Float DPS, che hanno tenuto la bici incollata al terreno anche durante i miei azzardi su tracce non proprio da cross country... Il prezzo (€ 7.299,90) è giustificato dal livello della componentistica, che include fra l’altro la trasmissione Shimano XT e i freni della medesima serie con dischi da 180 mm di diametro. Vi piace l’idea? Allora leggetevi tutte le specifiche sul sito ufficiale qui sotto.

TUTTE LE INFO QUI

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