Wheelz dedica Aprile alle Bubbles e noi vogliamo fluttuare in una bolla che non vuole saperne di scoppiare: quella degli appassionati di musica, quelli che si chiudono ancora oggi, nel 2025, in un negozietto di musica con l’acquolina in bocca all’idea di tornare verso casa con un disco nuovo da ascoltare.

La bolla di chi decide di buttarsi in un’avventura come quella di aprire, mantenere e resistere come proprietario di un negozio di dischi, che sono sempre meno e lo sappiamo bene, ma rimangono angoli di paradiso. 

E se ho scelto di parlarvene questo mese non è un caso, perché proprio ad Aprile c’è una ricorrenza che vuole celebrare questi luoghi, questi eroi e questi oggetti magici che sono i vinili, ma anche i cari vecchi compact disk e, perché no, persino le musicassette. Il Record Store Day!

Una giornata speciale che ogni anno promette di essere una celebrazione globale della musica e delle piccole realtà che continuano a tenere viva la fiamma dell’indipendenza musicale. In un’epoca di streaming e playlist algoritmiche, questi luoghi resistono come templi della scoperta sonora, avamposti culturali dove ogni scaffale racconta storie e dove ogni disco ha un’anima. ADORO ❤️ 

La dico forte: il Record Store Day è un MANIFESTO, sì!  

La prima edizione risale al 2007 con l’obiettivo di supportare i negozi di dischi indipendenti messi all’angolo da colossi digitali e da una distribuzione sempre più omologata, e mai come oggi il loro ruolo è cosi cruciale. È prezioso. Parliamo di spazi che sono luoghi di comunità, di incontro tra generazioni, rifugi per appassionati, collezionisti e musicisti. In un piccolo negozio puoi ancora avere una chiacchierata con chi ci lavora, ricevere un consiglio non filtrato da un algoritmo, scoprire una band locale o un bootleg raro. Sono punti di resistenza culturale e, al tempo stesso, fucine di innovazione e scoperta. Mantengono viva “la scena musicale”, non quella che piace a tutti per forza, non quella che finisce in tendenza su TikTok con un ritornello virale e un balletto snervante, no.

La celebrazione ogni anno viene resa ancora più potente dalle cosi dette uscite speciali, ovvero album in versioni inedite che si possono avere solamente in formato fisico, e solo andandoli a cercare in questi luoghi fuori dal tempo. Se si parla di rock (e con me lo sapete che si fa), quest’anno c’è da impazzire in mezzo alla proposta di cose fighissime.

Vi faccio qualche esempio e poi vi metto anche il link poter leggere l’elenco completo:

Sull’onda del clamore della reunion dei fratelli Gallagher arriva “Time Flies…1994 – 2009”, raccolta ufficiale degli Oasis pubblicata nel 2010 solo su cd. Arriva ora la prima edizione in assoluto in un quadruplo vinile colorato con tiratura limitata in 15.000 copie in tutto il mondo. SPECIAL

I miei amati LITFIBA! “Tex ’90” è il titolo di un loro brano del 1988 originariamente pubblicato all’interno dell’album Litfiba 3, in seguito venne inserito in versione live in Pirata e poi ancora una nuova versione in studio nei primi mesi del 1990 (denominata appunto Tex ’90) con la nuova formazione della band. In occasione del per il Record Store Day, la ristampa in vinile 12″ colorato. Tiratura limitata! Per veri fanatici degli “eroi del vento”.

Potenza live come pochi: i R.A.T.M. “Live On Tour 1993”. I Rage Against The Machine dal vivo in questo disco che include dieci brani inediti e non mixati, del loro primo tour mondiale! Chicca.

Credetemi, è pieno di cose pazzesche. In uscita vinili speciali dei Queen, Doors, Lou Reed, dei PIL di John Lydon … seguite questo link e perdeteci la testa anche voi insieme a me: https://recordstoreday.com

Oltre all’ovvio valore artistico, il Record Store Day può essere anche una buona occasione per riflettere su altro: su un’economia più umana, più sana e sostenibile. Entrare in un negozio locale significa non solo acquistare musica ma anche investire in cultura, allargare il circuito, alimentare la scena, i rapporti umani, vivere storie e relazioni vere.

L’ho vissuto sulla mia pelle, nel mio piccolo. Chi mi segue sa che nella mia vita la grande protagonista è sempre stata la musica: in radio certo ma anche la mia, i miei dischi e i miei concerti. 

Non troppi giorni fa al Dissonanze Store di Milano, piccolo negozio di dischi (via Adige 10, Milano) ho passato un pomeriggio a presentare il mio nuovo album “Nel fiore dei tuoi danni” ai giornalisti e confrontandomi con persone appassionate, con i proprietari che si sono tolti lo sfizio di questo luogo che, a detta loro, è diventato un nodo di scambio, di connessione. 

Vi ricordate il libro Alta fedeltà? Rob Gordon (John Cusack nel film) che elargisce idee e stimoli per nuovi ascolti, nuove playlist? Vi ricordate quando i consigli ce li davano le persone e non gli algoritmi? Fidarsi di una persona che dietro un banco di un negozio ha la cultura e l’approfondimento necessario per “poterci guidare” nella scelta… Ecco. Questo è quello che manca ed è quello che alcuni storici appassionati cercano di portare avanti all’interno di queste realtà, non solo quando è Record Store Day, ma sempre.

Chi varca la soglia di questi piccoli santuari del vinile non è solo un cliente, ma parte di un movimento. È un gesto semplice, ma carico di significato: supportare chi continua a credere nella magia della musica, nonostante tutto.

Aprile per me qui su Wheelz è un mese di festa, come quando si soffiano bolle colorate da far volare in aria! Vuole essere il mio tributo alla musica, quella suonata, quella vissuta ma soprattutto quella condivisa. Allora facciamoci prendere dalla curiosità, usciamo di casa, torniamo nei negozi a spulciare tra le copertine, a chiedere consigli e a farci sorprendere. Nel fermento del mondo a volte basta poco, basta il suono di un vinile che gira e una bella storia da condividere per ritrovarci un pò, un pò più umani, un pò più analogici 🙂 

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