Nel weekend del 23-24 ottobre 2021 è andata in scena “la prima” del Rally delle Marche, manifestazione Adventuring non competitiva che dal lungomare di Pesaro si snoda sui sentieri di una regione piena di sorprese. Ci siamo stati, con un micro Wheelz Team in sella alle Yamaha Ténéré. Ecco com’è andata!

L’Adventuring è di certo una delle tendenze predominanti degli ultimi anni nel panorama motociclistico italiano, e da aprile a settembre il ventaglio di manifestazioni alle quali partecipare è in grado di soddisfare ogni esigenza e ogni palato. 

Quest’anno, in tempi non sospetti e verso la fine della stagione, abbiamo avuto il piacere di partecipare alla prima edizione del Rally delle Marche, organizzato dal Moto Club Riding Marche, andato in scena nel weekend del 23-24 ottobre.

Edizione audace, perché il meteo autunnale è un’incognita ballerina, ma l’audacia risiede nello spirito di partecipazione alle manifestazioni di questo genere, quindi sotto il motto del “in mud we trust” siamo partiti in 150 alla scoperta del territorio marchigiano, partendo dal meraviglioso lungomare di Pesaro, su due percorsi differenti: Soft, dedicato a chi muove i primi passi in fuoristrada o viaggia con passeggero, e Hard per i più navigati. Da manuale era previsto anche un terzo tracciato, Expert, che è stato annullato causa maltempo.

L’arrivo al paddock, situato nel Piazzale della Libertà, si è tenuto nella giornata di venerdì: check-in all’evento, ritiro del welcome kit composto da maglietta, adesivi e voucher, due chiacchiere con gli organizzatori e, in men che non si dica, la piazza si è riempita di moto; dalle classiche monocilindriche d’antan alle più moderne e fiammanti adventurer, un arcobaleno di colori tirati a lucido e pronti a sfrecciare nel fango. Presenti anche i partner dell’evento, tra cui il concessionario Yamaha D&G Motorsport, Garmin, Anlas, 24MX e Fotografica Sestriere.

Sabato mattina alle 08:30 la partenza: si sfila sotto il gonfiabile Yamaha, del partner D&G Motorsport, si preparano le tracce gpx per la navigazione nei Garmin, casco ben allacciato e poi via, verso la spiaggia a percorrere qualche chilometro sul litorale pesarese. Si snodano qui le tracce e il gruppo si divide, tra itinerario Soft e Hard.

Nell’itinerario Soft percorriamo circa 250 km che dal lungomare pesarese si arrampicano sulle splendide colline marchigiane, alternando tratti di asfalto a tratti di strade bianche e sterratoni “a scorrimento veloce”. Dalle quote collinari si sale sul Monte Catria, a quota 1702 mt (s.l.m.), dove purtroppo la nebbia nasconde il panorama mozzafiato della natura incontaminata con gli animali allo stato brado. Anche l’itinerario Hard era piuttosto lungo nella giornata di sabato: circa 270 km, con prevalenza di strade non asfaltate.

Arrivati a sera la stanchezza era tanta, ma la soddisfazione di ritrovarsi a cena tutti insieme e condividere le esperienze personali della giornata è stata impagabile. In fin dei conti il bello di queste manifestazioni risiede proprio nei momenti di convivialità e di condivisione con gli altri partecipanti.

La domenica ci aspetta una giornata decisamente più soleggiata, con una media di 180 km da percorrere e con un terreno più asciutto; si riparte da Piazzale della Libertà, attraversando la spiaggia, per poi separarsi nuovamente alla volta dei due itinerari. A differenza del primo giorno, dove il paesaggio era più boschivo, nel day 2 ci aspettano orizzonti aperti e strade collinari più morbide e grazie all’assenza di nebbia riusciamo a godere appieno del paesaggio circostante. Certo anche in questa giornata non manca qualche tratto più impegnativo, sempre a causa del maltempo dei giorni precedenti, ma il sorriso sul volto dei partecipanti una volta raggiunto il punto ristoro la diceva assai lunga.

Tirando le somme del weekend, possiamo dichiarare apertamente che questa prima edizione del Rally delle Marche è stata sicuramente un’esperienza da vivere: motoristicamente parlando, perché viaggiare in moto, su asfalto e in fuoristrada, è sempre un’esperienza appagante per l’anima e per gli occhi, umanamente parlando perché le persone che si conoscono in queste occasioni lasciano sempre il segno.

Complimenti quindi all’organizzazione del Moto Club Riding Marche, che è stata in grado di creare un evento ben organizzato e che siamo certi sarà in grado di stupirci ancora di più il prossimo anno, con l’edizione 2022 Dell’ EcoRally delle Marche che si svolgerà dal 7 al 9 ottobre 2022. E non dimenticate di guardare gli altri appuntamenti in programma organizzati da Riding Marche, il calendario è fittissimo! 

PARTIRE PRONTI

Lo abbiamo detto, entrambi i percorsi che abbiamo affrontato al Rally delle Marche si sono rivelati più impegnativi del previsto, a causa delle condizioni atmosferiche che hanno reso il suolo piuttosto viscido e “muddy”, ma con un po’ di tecnica e la giusta perseveranza ogni tratto poteva essere superato; in fin dei conti, il bello è anche questo no?

Certo è che a fine ottobre ci si aspetta di trovare delle condizioni che richiedono un equipaggiamento adeguato. La traccia soft l’abbiamo affrontata con le Pirelli Scorpion Rally STR, di serie sulla Yamaha Ténéré, mentre per il percorso Hard ci siamo preparati con le Dunlop d908rr, gomma tendenzialmente da terreno duro che, però, è stata in grado di stupirci anche nei tratti più fangosi.

Sotto i completi T.UR, invece, abbiamo prevenuto il problema degli sbalzi termici con due diverse opzioni di intimo tecnico: la nuova linea WARM CU di Sixs, in tessuto BlazeFit con fibra di rame, per affrontare la traccia Hard, e la linea 4 stagioni, sempre di Sixs, per il percorso Soft.

La linea 4 stagioni di Sixs la conoscevamo già ed è stata una grande conferma: la temperatura corporea viene mantenuta impeccabilmente dal tessuto in filo di carbonio e grazie alla tecnologia HYDROPHOBIC WAVE l’umidità viene trasferita verso l’esterno, mantenendo la pelle asciutta. 

Un’ottima rivelazione, per le sfide più hard, è stata invece la linea WARM CU, nata appositamente per le condizioni più estreme (temperature al di sotto dei 5°) e composta in fibra di rame, materiale che accelera il processo di evaporazione del sudore, per garantire una pelle sempre asciutta e capace di mantenere la termoregolazione corporea anche con gli sbalzi termici più marcati.

Per rimanere comodi e morbidi nei movimenti, abbiamo optato anche per la linea protettiva di Sixs, composta dalla maglia lunga con protezioni su spalle, gomiti, schiena e petto e dai leggins con protezioni su fianchi e ginocchia. La maglia e i leggins sono composti in Reinforced Carbon Underwear, per garantire le stesse qualità di traspirazione e termoregolazione del classico intimo tecnico, ma con una consistenza maggiorata per sostenere le protezioni e mantenerle stabili. Le protezioni sono invece in SAS-TEC: morbide e facili da indossare ma che diventano istantaneamente rigide al momento del bisogno in caso di urto.

Infine, per assicurarci il massimo della visibilità abbiamo scelto le nuove maschere 8K di Ariete che, grazie all’ ampio campo visivo, aderiscono bene al casco e permettono di avere una visuale più ampia a tutto tondo. In anteprima, abbiamo provato anche le nuove manopole Dirt Zone di Ariete progettate apposta per Yamaha Ténéré, disponibili nelle versioni Soft e Medium. Una valida alternativa per chi vuole sostituire le manopole di serie del T7.

L’evento Rally delle Marche 2021 è stato reso possibile grazie al patrocinio del Comune di Pesaro, della Provincia di Pesaro e Urbino, della Federazione Motociclistica Italiana, dell’Assessore alla COESIONE e al BENESSERE Mila Della Dora e del Vice Presidente del Consiglio Regionale Andrea Biancani.

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