TRAZIONE POSTERIORE, DUE PORTE CHE È MEGLIO, E STILE A PROFUSIONE. LA BERLINETTA TEDESCA SAREBBE COOL ANCORA OGGI, NELL’ANNO CHE CELEBRA I SUOI 50 ANNI.

 

Ve la ricordate la berlina sportiva che segnò il ritorno della Casa tedesca nel segmento delle medie? Beh, noi ce la ricordiamo eccome, soprattutto nella più aggressiva declinazione due porte, per non parlare della versione 400 Milano che nell’82 conquistò il mondiale Rally. Linee Anni ’70 che al giorno d’oggi farebbero la loro bella figura anche in centro Città: immaginatevi al semaforo, giacca di pelle e occhiali da sole d’ordinanza. Se non è stile questo.

Bene, l’occasione per raccontarvi la berlinetta targata Opel nasce dal fatto che la Ascona nasceva esattamente cinquant’anni fa, quale prototipo di berlina a trazione posteriore caratterizzata dagli sbalzi ridotti, maneggevole e divertente da guidare, anche perché la maggior parte delle componenti meccaniche derivavano direttamente dalle rodate “sorelle” Kadett e Rekord: da quest’ultima in particolar modo, la Ascona ereditò il propulsore monoalbero, ridotto a 1.584 cc per equipaggiare le versioni standard e S, alla quali si affiancava il più robusto 1.897 da 90 cv; nel ’72 le Ascona più accessibili adottarano il più economico 1.2 litri, mentre negli anni che seguirono (le tre serie della berlinetta tedesca furono prodotte fino al 1988), sotto al cofano della Ascona si alternarono motorizzazioni differenti, sia a benzina che diesel: tra questi, citiamo il 1.9 litri da 90 cv (Ascona SR, 1971), il 2.0 litri da 100 cv (Ascona-B, 1976) e il 1.8 litri a iniezione elettronica da 115 cv (Ascona-C, 1981).

Con l’introduzione della terza serie, o “C”, la berlinetta passò dalla trazione posteriore a quella anteriore, un cambio di rotta radicale al corrisposero tutta una serie di modifiche e aggiornamenti. Nel frattempo, sulla base della seconda serie, la Ascona-B, le versioni declinate alle competizioni rally accrescevano la popolarità sul campo della casa tedesca: memorabile quella approntata nel 1976 dal reparto corse Opel, realizzata in soli 400 esemplari (allo scopo di ottenere l’omologazione sportiva) e con la collaborazione della nota realtà Cosworth.

 Il motore 4 cilindri, bialbero, 16 valvole con cubatura di 2.410 cc, basato su quello a gasolio adottato dalla Rekord, sprigionava 240 cv, anche grazie ai carbutatori doppio corpo Weber da 48. Una bomba che sbaragliò tutti al rally di Svezia nel 1980, condotta da Anders Kullang; nell’82 la “super Ascona” conquistò il mondiale piloti. 

UN ANNO PER CELEBRARE LA BERLINETTA

Nel corso di questo 2020, per celebrare i 50 anni di Ascona, Opel promuoverà numerosi eventi allo scopo di coinvolgere tutti gli appassionati di questa berlinetta leggendaria: i festeggiamenti cominciano con l’inaugurazione della stagione rally e la Bodensee Klassik (7-9 Maggio) nel corso del quale, sui nastri di partenza, saranno presenti sei Opel Ascona e sei Manta appartenenti alla prima generazione. A questo primo evento farà seguito un raduno in programma per il prossimo 28 giugno in occasione della manifestazione Klassikertreffen a Rüsselsheim. E ancora, dal 25 al 27 settembre l’appuntamento è fissato sulla costa Baltica, e più precisamente a Timmendorfer Strand, ossia la stessa location in cui la Manta fu presentata alla stampa, 50 anni fa.