Quattro giornate di passione autentica, è l’evento “mammasantissima” del mondo Special quello che è andato in scena dal 16 al 19 gennaio. C’erano le moto, hand made e patinate; c’erano le Case con i modelli più evocativi e stilosi. E ancora, gli accessori, l’abbigliamento più cool, le associazioni, il turismo e tanto altro ancora.

A Verona c’eravamo anche noi di Wheelz, nel ruolo di insider e a caccia di tendenze inedite e appena sussurrate, di storie, di stile e di figate, a cominciare proprio dalle moto, quelle artigianali: ecco, parlando di special, accanto ai contest ufficiali che come da tradizione condiscono le quattro giornate veronesi, quella che abbiamo stilato sbirciando tra gli stand dei padiglioni di Motorbike Expo equivale a una sorta di personalissima selezione, una carrellata in pillole che punta i riflettori su alcune delle special che più ci hanno colpito. Nessuno vince, nessuno perde. Odore di nuove tendenze? Beh, certo che sì: le minibike modificate stanno per spopolare, beccatevi quella realizzata dall’officina P.M. Motorbike su base Italjet Indian del 1970. 

E ancora, si allarga la scena delle elettriche, anche in salsa special, e prolificano le realizzazioni ispirate all’enduro vintage e al flat track. Immancabili le cafe, classiche oppure contemporanee, anche se ci è apparso chiaro che le tendenze del momento gridano al “tassello”. Zigzagando tra i padiglioni, che nel corso di queste quattro giornate hanno accolto, grosso modo, lo stesso numero di visitatori fatto registrare nell’edizione 2019 (a proposito: al contrario di quanto accade con altre manifestazioni, il pubblico di Verona è per così dire fortemente “indicizzato”, ossia composto in maggioranza da appassionati autentici, motociclisti e cultori del mondo custom e garage) abbiamo intercettato alcune realizzazioni che, per un motivo o per un altro, ci hanno particolarmente colpito, come la Bmw K100 modificata dalla crew di Bottega Bastarda.

Grazie a questa moto, all’officina forlivese è stato conferito dal web magazine Iron Trader un Magazine Award, vale a dire i premi assegnati dalle testate digitali e cartacee internazionali presenti a MBE (il noto blog australiano Pipeburn ha invece premiato la Norvin realizzata da Stile Italiano).

Interessante e dal sapore “racing” la special su base Aprilia Tuono 1000R proposta dall’officina P.M. Motorbike; 

Particolare e azzardata la Dakhla di Matteucci Garage, su base Honda Dominator. 

Tra le regine di MBE 2020, la special di Vallese Garage (mattatrice di categoria del contest indetto dal magazine Low Ride; premiato anche Lorenzo DOX Dossena per la verniciatura) e la Bmw R1100S “Ad Maiora” realizzata dal noto customizer Andrea Radaelli di Radikal Chopper, premiata con l’ambito MBE Award: un lavoro a “quattro mani” che ha coinvolto l’altrettanto nota realtà milanese Officine Mermaid e che segna l’inizio di quella che potrebbe essere una prolifica collaborazione. 

LO SAPEVATE CHE: IL “MOTOGIRO” COMINCIA DA VERONA

Scatterà sabato 17 maggio da Verona (e vi farà ritorno dopo una settimana) la 29esima edizione della Rievocazione storica del Motogiro d’Italia. Era dunque quasi inevitabile che la manifestazione fosse presentata a Motor Bike Expo dagli organizzatori del Moto Club Terni “Liberati-Pileri”. “Quest’anno abbiamo voluto proporre ai partecipanti un percorso che in gran parte ripercorresse le stesse strade del Motogiro agonistico degli anni Cinquanta”, ha spiegato Massimo Mansueti, presidente del club. 

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Mattia Negrini