Iconica, divertente, stilosa. MINI non delude mai e la recente versione Full Electric, che abbiamo messo alla prova in svariati scenari, si è rivelata essere un’ottima compagna per affrontare le avventure giornaliere sia nella giungla urbana, sia per le gite fuori porta.

Se guidi una MINI sei cool, se guidi una MINI Full Electric lo sei ancora di più. Eh sì, è proprio così che ci siamo sentiti non appena abbiamo “acceso” il motore della MINI Cooper SE per sfrecciare tra le vie di Milano. È cosa nota che il nostro cuore abbia un debole per i modelli della Casa tedesca, e lo scorso anno a bordo della MINI JCW Cabrio abbiamo dato il via libera ai nostri sentimenti verso quella che, per noi, rimane una delle compatte più appaganti del mercato.

Ma qui la storia si fa ancora più interessante, perché questa volta non sarà il motore 4 Cilindri – 1.998 cc da 231 cavalli a regalarci gioia e “figate”, bensì una batteria da 32,6 KWH con 184 cv di potenza, che rende l’intramontabile go-kart feeling di MINI ancora più esaltante.

QUESTIONE DI STILE

Prima di arrivare a parlare del motore e delle prestazioni, però, facciamo un passo indietro e iniziamo dalla parte che noi prediligiamo (quasi) più di tutto: lo stile.

La MINI Cooper SE all’occhio più distratto, o meno attento, appare come una normale Cooper della gamma, rimanendo fedele alla trasposizione in chiave moderna dello stile British anni ‘60 che ha reso iconici tutti i modelli del Brand. Aguzzando la vista, però, si notano subito quelli che sono i particolari del design esterno che la rendono altamente riconoscibile: dettagli giallo fluo su specchietti, griglia anteriore e cerchi, la calandra completamente chiusa, che garantisce un’aerodinamica maggiore, con il badge «MINI Electric» frontale e, infine, i cerchi in lega da 17” carenati dalla foggia asimmetrica. Come da tradizione, invece, i fari a LED posteriori della MINI Full Electric formano un motivo in due parti che richiama l’iconica Union Jack. E lo ricordiamo che all’anteriore campeggiano i fari a LED adattivi con tecnologia Matrix, in grado di adattare automaticamente la luminosità e la direzione del raggio in condizioni specifiche, sia a seconda della luce sia della distanza da altri veicoli.

Anche gli interni rimangono fedeli alla tradizione MINI, ad eccezione della strumentazione di bordo che si evolve: il classico display “a oblò” centrale touchscreen da 6,5 pollici rimane come centro di comando del sistema di Infotainment e di navigazione, mentre le informazioni di guida, autonomia e conta chilometri si spostano nel nuovo display digitale da 5,5 pollici situato dietro il volante. L’allestimento di serie degli interni sfoggia il top di gamma della Casa, con sedili in pelle e dettagli con rifiniture top che soddisfano i sensi e aumentano il piacere di guida. Gli optional sono quasi inesistenti, visto il pacchetto “all inclusive”, e sono prettamente legati alle finiture estetiche del veicolo.

Il suo suono la precede: il sibilo, o fischio, emanato dalla MINI Full Electric incuriosisce e cattura gli sguardi all’istante. Il design poi, fa tutto il resto.

TECNOLOGIA AL TOP

Interagire con la MINI Full Electric è semplice: il sistema di infotainment supporta Apple Carplay e i servizi MINI eDrive Services, sviluppati appositamente per la MINI Full Electric, rendono l’elettromobilità ancora più semplice, fornendo dettagli utili sullo stato della batteria, sulla posizione della stazione di ricarica più vicina e sull’autonomia disponibile, suggerendo come aumentare l’autonomia in base alle proprie abitudini di guida. Inoltre, con l’app MINI Connect è possibile gestire da remoto numerose funzioni, come l’accensione anticipata del climatizzatore oppure il blocco/sblocco delle porte, stato e autonomia della batteria, il processo di ricarica mentre l’auto è collegata alla rete elettrica o la ricerca di stazioni di ricarica.

GUIDA OLTRE LE ASPETTATIVE

Sempre “fun”, sempre MINI. Non sarà di certo la mancanza del “rombo del motore” a rendere la nuova Cooper SE “meno MINI” delle sorelle della gamma. I componenti del powertrain elettrico sono assemblati in un’unità che presenta le stesse dimensioni delle versioni a combustione, un motore sincrono da 184 CV, che scatta da 0 a 100 in 7,3 secondi, con una velocità massima limitata a 150 km/h e con una coppia istantanea di 270 Nm. Il motore della piccola elettrica è sempre pronto e scattante e grazie al Dynamic Stability Control ottimizzato per l’elettrico è in grado di recuperare l’energia in frenata e decelerazione, mentre il propulsore presenta 4 differenti mappe motore: Sport, MID, Green e Green+; per quest’ultima, climatizzazione abitacolo e riscaldamento dei sedili vengono disattivati automaticamente per il risparmio energetico. Le abbiamo provate tutte, sì, e ovviamente la MID è quella che, nell’utilizzo quotidiano, permette di avere la migliore esperienza di guida, unita ad un contenimento dei consumi di viaggio. 

Il baricentro della MINI Full Electric è leggermente più basso rispetto a quello della “sorella” Cooper S ed enfatizza il kart feeling della vettura, rendendola ancora più “piantata a terra”. Mentre la coppia del motore elettrico mette in secondo piano l’aggiunta di massa al veicolo per la conversione all’elettrico. Il divertimento, ancora una volta, è garantito.

Chiaramente, la trasmissione è automatica quindi con un piede si controlla sia il pedale dell’acceleratore sia quello del freno. A dirla tutta, il freno lo abbiamo utilizzato poco e niente, poiché basta sollevare il piede dall’acceleratore e… voilà, la Mini rallenta all’istante fino a fermarsi.

ALIMENTAZIONE ALTERNATIVA

Arriviamo quindi al punto finale, ricarica e autonomia del motore elettrico. La nostra esperienza con la MINI Full Electric è stata, oltre che divertente, educativa. Ci siamo accorti, infatti, che non ci si rende conto di quanto un futuro elettrico sia già molto più vicino di quanto crediamo, finché non ci si ritrova a doverlo affrontare in prima persona. La ricarica delle batterie del motore non è “calvario in stile via crucis” come in molti pensano e con un minimo di organizzazione è possibile, ipotizzando un tipo di utilizzo “medio” dell’auto, rimpiazzare tranquillamente un motore a combustione. 

Partiamo dall’autonomia: Mini dichiara un’autonomia, a carica piena, compresa fra i 261 e i 270 km (NEDC); noi invece con un utilizzo misto urbano ed extraurbano abbiamo riscontrato un’autonomia media di 180/200 km, senza rinunciare a qualche scatto sportivo. 

Per la ricarica, si può optare per ricarica domestica o ricarica pubblica. Per la ricarica domestica non serve un impianto specifico o un’unità complessa, basta collegarsi a una qualsiasi presa di corrente domestica convenzionale da 230 V (SchuKo).

Il cavo per la ricarica casalinga e quello con la Tipo 2 da utilizzare alle colonnine pubbliche sono in dotazione.  Con la ricarica domestica basta una notte per ricaricare completamente la batteria e la ricarica può essere comodamente gestita dall’App MINI Charging. In alternativa, MINI offre al prezzo di 890€ la MINI Wallbox che consente una ricarica fino a tre volte più veloce. In corrente alternata, il caricatore di bordo raggiunge gli 11 kW massimi in trifase.

In corrente continua, invece, l’80% di ricarica della batteria si ottiene in 35 minuti. Per le colonnine pubbliche viene inclusa di serie la tessera (e il servizio) ChargeNow per pagare le ricariche del network tramite app o scheda.

Il prezzo della MINI Full Electric parte da € 33.900,00 e varia a seconda della configurazione scelta: S, M, L o XL. 

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