Provate a immaginare un mix ben riuscito di concretezza britannica, estetica pop e tecnologia intelligente. Shakerate bene e servite a un prezzo che sembra uscito da un listino “dei bei vecchi tempi”, quando anche le auto di qualità erano catalogabili come desiderio accessibile.

Ecco. Questa è una buona premessa per raccontarvi MG3 Hybrid+, l’ultima full hybrid della casa britannica con un piede a Londra, dove ha sede il suo centro design all’avanguardia, uno a Shanghai (l’indirizzo è quello di SAIC Motor) e uno… sull’acceleratore. Sì, perché la nuova “piccola” MG promette di andare con brio sul mercato e sulla strada. E pazienza se i piedi sono tre.

Avete presente quando riassumete in pochi concetti chiave le qualità di qualcuno a qualcun altro, magari per far scattare una scintilla? Nel caso di MG3 Hybrid+ l’identikit che potrebbe seriamente invogliare a un primo appuntamento, punto per punto, è il seguente.

È un tipo dinamico

MG3 Hybrid+ può contare su 195 cavalli di potenza totale, astutamente generati da un sistema ibrido di nuova generazione che sfrutta in combinata il meglio di un motore 1.5 benzina (102 cv e 75 kW), due motori elettrici (136 cv e 100 kW), un generatore separato (45 kW) e una grossa batteria (1,83 kWh). Non è una sportiva estrema, intendiamoci, ma mettetela alla prova e dirà la sua.

Nota di colore, ma non troppo: ad oggi, vanta l’accelerazione più rapida tra le ibride del segmento B (0/100 km/h in 8 secondi) e su strade a percorrenza veloce può accelerare da 80 a 120 km/h in 5 secondi. Telaio e sospensioni, poi, sono progettati per rispondere al meglio alle più varie esigenze: per il telaio è stato massimizzato l’uso di nuovi componenti ad elevata rigidità, mentre le sospensioni sono state pensate per ridurre il peso e migliorare l’aderenza, anche durante la guida grintosa.

Sa adattarsi a ogni situazione

Il sistema ibrido di MG3 è flessibile di natura. Ciò permette di sfruttare al meglio le sue caratteristiche in ogni situazione a seconda delle condizioni di carica, accelerazione e velocità.

Per capirci meglio: da zero a 50 km/h, in sostanza ogni volta che accendi il veicolo per muoverti, parte in elettrico (se lo stato di carica della batteria lo permette). Da 50 a 80 km/h entra in gioco il motore termico, che eroga potenza al generatore, che a sua volta alimenta il motore elettrico per la trazione e ricarica la batteria quando necessario. Oltre gli 80 km/h, l’elettrico supporta il termico e, uniti al cambio a tre velocità, lavorano insieme in un tripudio di efficienza.

Ascolta le tue esigenze

Sei in una fase oculata della tua vita? Puoi muoverti in Eco, modalità che limita la tua verve al volante, ma ti permette un netto risparmio di benzina. Viaggi sereno, in pace col mondo e non hai fretta? Il driving mode da selezionare è Standard, punto d’incontro tra consumi e prestazioni. Sei in drammatico ritardo o hai semplicemente voglia di divertirti al volante? C’è la modalità Sport, settata per sfruttare al meglio le potenzialità (e quel tocco spicy) di MG3.

È poco demanding

I suoi consumi sono davvero ridotti (4,4 litri ogni 100 km nel ciclo misto) e vanta il miglior rapporto prestazioni/consumi della categoria. Ma, soprattutto, costa 19.990 euro (che diventano 16.490 euro grazie alla Promo lancio abbinata agli Ecobonus in arrivo) nella versione Standard. 21.490 o 23.490 euro, invece, per le versioni Comfort e Luxury.

Tra l’altro, MG offre una garanzia di sette anni o 150.000 km di serie e un piano di finanziamento di 36 o 48 mesi in base all’allestimento, con anticipo di circa 4.000 euro e rate da 99 euro al mese. Vi ricordate il listino d’antan di cui sopra? Ecco…

Non è una fashion victim, ma ci tiene allo stile

Niente linee ardite, guizzi o vezzi eccessivi, che se da un lato possono attirare un occhio annoiato, dall’altro tendono a stancare con una certa facilità. MG3 Hybrid+ ha dalla sua un’indubbia concretezza e una pragmatica armonia delle forme. Il frontale ha uno stile contemporaneo e cattivello, che strizza l’occhio a un mood athleisure, un bel mix di sport e classicismo.

Compatta il giusto fuori (è lunga 4,11 mt , larga 1,80 con un passo di 2,57 mt), è spaziosa negli interni, che esprimono una certa sobrietà inglese. A farci sentire il suo DNA britannico anche la fascia a motivo tartan sulla plancia, quel tocco modaiolo in grado di scaldare un outfit basic. Tipo un trench di Burberry su T-shirt e maglietta, insomma.

Due gli schermi da tener d’occhio, curati nella grafica, intuitivi e funzionali: uno da 7 pollici dietro al volante e un sistema di infotainment centrale con display touch da 10,25 pollici. Il sistema MG iSMART gestibile da app permette il controllo di alcune funzioni, come l’attivazione del clima da remoto. Sulla console centrale, poi, sono stati mantenuti alcuni dei controlli con tasti a pianoforte per massimizzare sicurezza e praticità durante la guida. 25 vani portaoggetti e il bagagliaio da 293 litri, ampio e accessibile, la rendono un’ottima alleata tanto in città quanto in viaggio.

Nella versione Standard abbiamo di serie clima, impianto audio con connessione Bluetooth, quattro porte USB, sensori di parcheggio posteriori e retrocamera. Negli allestimenti Comfort e Luxury si aggiungono rivestimenti leather-free, accesso senza chiave, sedili anteriori e volante riscaldati e telecamera a 360 gradi.

Ci tiene a te (e niente ghosting)

MG3 Hybrid+ grazie ai numerosi ADAS di serie ama renderti la vita più semplice al volante: la console MG Pilot include sistema di mantenimento della corsia con avviso di superamento della linea di carreggiata, cruise control adattivo anche con funzione di intelligent cruise assist, avviso di collisione anteriore e sistema di assistenza al traffico.

Piccolo dettaglio che farà la differenza in termini di assistenza: da giugno MG potrà contare sul primo magazzino ricambi situato in Italia, caso unico tra le sedi MG in Europa, per garantire un livello di servizio sempre più premium in termini di tempi ed efficacia. Presumibilmente, dunque, non la vedrai sparire in officina più del minimo necessario…

Insomma, in un momento in cui la rivoluzione elettrica sembra aver perso un po’ della sua “entusiastica” spinta iniziale e la caccia alle streghe endotermiche continua, orientarsi verso il full hybrid sembra rappresentare la scelta più sensata per chi, dalla propria auto, desidera una relazione a lungo termine.