InGalera, in questo caso, non è un modo di dire. InGalera è un luogo unico al mondo, nato da un’intuizione realizzata col coraggio. Quello di andare avanti anche se ti dicono che è strano, che è sopra le righe. E… dietro le sbarre.

Il ristorante InGalera è il primo e unico locale nato all’interno di un carcere, quello di Bollate. Uno dei penitenziari che più si impegna nel reinserimento dei detenuti, per far sì che il ritorno alla vita libera sia libero davvero, forte di un lavoro tra le mani e di tanta voglia di fare nell’anima. Si parla di persone coinvolte in reati minori a cui vengono offerti una seconda possibilità e uno spiraglio di luce tra le mura del carcere, per un rientro in società che li veda consapevoli e ben accolti. E cosa c’è di meglio del cibo per creare aggregazione, curiosità e voglia di vivere?

Seguiti da uno chef e da un maître professionisti, i dipendenti del ristorante – perché sì, sono regolarmente assunti – apprendono i segreti della cucina gourmet, sempre più in voga e ricercata. Imparano a conoscere i vini, gli abbinamenti e a consigliarli ai commensali. La sezione carceraria dell’Istituto Alberghiero Paolo Frisi di Milano presente nella II Casa di Reclusione Milano Bollate consente ai detenuti studenti di svolgere InGalera lo stage obbligatorio per il conseguimento del diploma alberghiero.

Una formazione completa, dunque, e certificata, per un ri-debutto in società con tutte le carte in regola. Facile? No. Strano? Nemmeno. È un esempio di come dovrebbe avvenire ovunque un recupero serio e consolidato di persone pronte al riscatto e desiderose di viverlo. Quindi al bando la diffidenza. Sedetevi a tavola e lasciatevi coccolare dalle meraviglie del ristorante InGalera (che tra l’altro è segnalato niente di meno che dalla severa Guida Michelin). E la Stella? Non è escluso che arrivi, tenetevi pronti.

Già, perché le proposte sono ricercate, i prodotti di qualità, gli impiattamenti esemplari e anche la location è curata e particolarmente accogliente. Insomma, InGalera si sta bene! Le porzioni del pranzo sono più che soddisfacenti, ma ci riserviamo di fare un passaggio anche by night per cogliere le differenze di servizio (comunque impeccabile anche by day) e le proposte del menu, che a cena diventano più raffinate ed escono… in abito da sera.

Intanto, signore e signori, benvenuti a tavola con noi: la nostra scelta ricade su insalatina di carciofi crudi gourmet con prelibate scaglie di grana che si sciolgono in bocca, spaghetti alle vongole ricetta classica (da volare!) e una sostanziosa cotoletta con super panatura, croccante al punto giusto. Tutto semplice, abbondante e assolutamente delizioso. Un pranzo di sostanza a un prezzo decisamente competitivo.

Il locale è aperto dal martedì al sabato sia a pranzo che a cena e non manca di presentare eventi, serate a tema, racconti di esperienze. La prenotazione è caldamente consigliata, soprattutto perché trovare posto non è per nulla facile.

A mezzogiorno si può pranzare spendendo 15 euro, con una proposta unica che prevede primo, secondo, contorno, acqua e caffè. Se volete solo il primo, vi costerà 10 euro. Se invece preferite solo il secondo, 12. La sera i prezzi si alzano: sotto ai 20 euro gli antipasti e i primi, tra i 25 e i 30 euro i secondi di carne o pesce.

Per terminare il pasto, una cascata di dessert per tutti i gusti. E se sul piatto da portata in ardesia trovate, a guarnire il vostro dolce, la scritta Free… fateci caso. Facciamoci tutti caso: è la cosa più preziosa che c’è.