I risultati della “battaglia” più avvincente dell’anno sono appena stati comunicati da Harley-Davidson: il concessionario messicano di Querétaro è stato coronato Kings of the Kings 2020.

Finalmente sono stati rivelati i risultati della Battle of the Kings 2020. Se non sapete di cosa stiamo parlando vuol dire che negli ultimi anni vi siete persi alcune delle special più interessanti e ingegnose su base Harley-Davidson. La “Battaglia dei Re”, infatti, è la competizione indetta dalla casa di Milwaukee bramata da tutti i concessionari H-D del pianeta. In cosa consiste? Semplice, la special ritenuta migliore si aggiudica il titolo di King of the Kings: una sola chance, un solo garage vincitore, un’unica moto incoronata.

Se nelle precedenti edizioni l’Italia era riuscita a farsi valere, quest’anno non è riuscita a qualificarsi per la sfida conclusiva: in finale sono arrivate 18 moto di altrettanti concessionari di 12 paesi differenti.

I 18 vincitori delle rispettive “Battle of the Kings” nazionali si sono sfidati in un testa a testa all’ultimo bullone con budget illimitato.

La piattaforma usata nel capitolo finale è stata la Sportster, la Harley-Davidson maggiormente propensa alla customizzazione grazie alle linee classiche, al poderoso motore Evolution V-Twin e al lungo elenco di parti e accessori speciali del catalogo Harley. Una moto facile da smontare, adatta a tutti gli stili e priva di limiti meccanici per i customizzatori: ciò che ha fatto la differenza è stata l’immaginazione dei concessionari.
Quest’anno la gloria è andata al concessionario Harley-Davidson di Querétaro, Messico.

APEX PREDATOR

La squadra messicana composta da Oscar Peralta, Agustin Anguino, Luis Fernando Perea, Rodrigo Perez, Eduardo Trejo e Yeyo ha lavorato duramente per dare vita a quella che loro hanno voluto definire come l’evoluzione definitiva della Sportster XR1200 battezzata “Apex Predator”.

Aggressiva, intimidatoria, audace e sofisticata: è la “Apex Predator”, moto che rende omaggio alla classe del superpredatore, il predatore alfa, l’animale in cima alla catena alimentare.

A un primo sguardo questa moto potrebbe sembrare un missile. Ma basta una seconda occhiata per individuare tutti gli elementi caratteristici e distintivi che hanno reso Harley-Davidson un’icona del mondo motociclistico.

Il garage di Querétaro è sempre stato noto per la passione che i meccanici mettono in ogni progetto, per la cura di ogni singolo elemento e per le capacità tecniche di altissima qualità. La Apex Predator è l’apoteosi della passione e della creatività dell’officina messicana.

“Born to attack without a challenge. Born to live without rival”

È questo il mantra che si cela dietro alle scelte stilistiche di Oscar e il suo team. L’idea iniziale era quella di realizzare una special dal look estremamente aggressivo. Il risultato finale è un mostro su due ruote che unisce le caratteristiche di una street-fighter e di una moto da pista, una XRretro-futuristica”.

Il pezzo forte di questa moto è l’imponente impianto di scarico realizzato a mano 2 in 1 in 2, affiancato dal nuovo bodykit e soprattutto dall’affilato ed aerodinamico codino, sempre realizzato a mano. Le altre modifiche comprendono copri forcella anteriori, doppie prese d’aria, dischi a margherita, sella cucita a mano in Alcantara e pelle, comandi al manubrio minima ed eleganti, faro anteriore Daymaker by H-D e infine la nuova strumentazione TFT con Bluetooth e GPS. Il tutto esaltato dalla verniciatura verde smeraldo, Sterling Green, e dai dettagli gialli delle pinze del freno e delle molle degli ammortizzatori posteriori.

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Jon Bekefy, Global Brand Marketing General Manager di Harley-Davidson Motor Company, ha voluto sottolineare quanto la Battle of the Kings sia importante per il marchio statunitense:

“Il concorso King of Kings Battle of the Kings del 2020 è stato un momento chiave per l’anniversario di questa moto leggendaria. È il miglior modo per ringraziare tutti i concessionari Harley-Davidson che ogni giorno trasmettono la filosofia, i valori e i segreti del marchio a tutti i motociclisti. La Apex Predator è la massima rappresentazione della flessibilità e delle capacità della Sportster”.

Seconda classificata: Gryps

Al secondo posto si è piazzata questa stupenda Café Racer su base Roadster realizzata da Harley-Davidson Atene.

H-D Styling Team Pick

Il premio speciale Harley Davidson Styling Team Pick, assegnato da Brad Richards, vicepresidente del centro stile e design H-D, è stato conferito alla concessionaria Harley-Davidson Thunderbike.

Per maggiori informazioni:

h-d.com

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